About FamigliaPinguino
795 km
301:53 h
Recent Activity
- FamigliaPinguinoMarch 22, 2025
Ring tour that links all the main peaks of the Lepini.
Route difficulty E. Suitable for any season, be careful after it rains as the ground is slippery.
Some peaks were reached with off-trails. But in general the route is always easy to understand by navigating by sight.
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- FamigliaPinguinoMarch 22, 2025
WINTER MOUNTAINEERING
Orsacchiotta Channel difficulty PD (from 40 to 55 degrees). There is a mixed overpass that can be bypassed halfway up the route (it is this that sets the grade).
Left Central Channel difficulty F (from 30 to 45 degrees).
For both channels the descent was made from the right Central
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- FamigliaPinguinoMarch 22, 2025
WINTER MOUNTAINEERING
The canal is PD+ difficult, with a slope of up to 55 degrees. The return is via Ventricini, completely covered in snow.
The real difficulty of this excursion lies in the approach, almost 700 meters of altitude difference, and in the return. In winter, the Ventricini is completely
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- FamigliaPinguinoJanuary 12, 2025
Level T excursion, suitable for anyone, good athletic preparation is enough to tackle the almost 20km of trekking. Avoid the route in case of wet trail
After descending from the Monte Cavo antennas, after a few meters on the main road you need to go down a dirt path, do not follow the piece of track
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FamigliaPinguino went for a hike.
November 15, 2025
Anello di difficoltà EE. Periodo consigliato: Lug-Sett Da fare assolutamente con bel tempo SENZA NEVE e con TERRENO ASCIUTTO. Il percorso è impegnativo per il suo dislivello e lunghezza. La traccia è ben evidente e segnata, TRANNE PER IL PERICOLOSO FUORI SENTIERO. FUORI SENTIERO: dal Monte San Nicola fino al Bosco si deve scendere per un ripidissimo fuorisentiero, non adatto per chi soffre l'esposizione e se il terreno è baganto! A rendere il tutto più difficile ci sono l'erba alta e gli arbusti, che rendono difficile capire dove si stanno mettendo i piedi. Per chi consoce, è simile al primo tratto dell'anello del Crovo, ma in discesa. Tendenzialmente si fa senza problemi se asciutto, ma SICURAMENTE NON ADATTO AD ESCURSIONSITI POCO ESPERTI e A CHI SOFFRE L'ESPOSIZIONE.
06:48
17.8km
2.6km/h
1,480m
1,470m
FamigliaPinguino went for a hike.
September 25, 2025
Percorso di Difficolta E. Periodo Consigliato: Giu - Set. Il percorso non presenta difficoltà particolari, tranne per il Monte Pic, che risulta essere molto ripido ed il sentiero a tratti scivoloso. Tuttavia, basta un buon allenamento e delle scarpe da trekking per affrontarlo. Sconsiglio comunque di seguire questa traccia in quanto i bellissimi paesaggi del Seceda, vengo rovinati dal notevole afflusso di turisti, che di montagna non capiscono un bel niente e arrivano sin là su, con la comoda funivia, senza adeguata attrezzatura, per strappare qualche scatto da pubblicare sui social. Si può notare che la traccia GPS è interrotta nella parte in alto, questo perchè per passare in quel tratto bisogna oltrepassare un tornello A PAGAMENTO! Cosa che ovviamente mi sono rifiutato di fare. Consiglio vivamente di ridurre il tracciato alla sola parte del monte Pic (che riserva comunque un bellissimo panorama sul gruppo del Sasso Piatto e di Piz Boe), evitando del tutto il Seceda.
05:48
16.7km
2.9km/h
1,150m
1,150m
FamigliaPinguino went for a hike.
September 23, 2025
Escursione di tipo T Periodo consigliato Giu - Ott Fare attenzione ad inizio stagione potrebbero ancora esserci tratti innevati sotto il Sasso Lungo. In particolare, c'è un piccolo ghiacciaio/nevaio, che però a fine stagione lascia libero il passaggio. L'escursione è ben segnata e mai impegnativa. I paesaggi sono bellissimi, in modo particolare la vista sul Sasso Lungo e Sasso Piatto e la Città di Pietra. Inoltre sono presenti numerosi punti di ristoro lungo il percorso: - Rifugio Salei - Baita Miara - Rifugio Friedrich August - Rifugio Sandro Pertini - Rifugio Sasso Piatto - Rifugio Comici Per il parcheggio noi ci siamo femati al primo che abbiamo trovato, costo 20€ al giorno. Ma basta proseguire per la strada per trovarne altri, alcuni credo gratuiti.
05:29
17.3km
3.2km/h
730m
730m
FamigliaPinguino went mountaineering.
September 21, 2025
Percorso di difficoltà EEA, con ferrata di difficoiltà D. Periodo Consigliato Lug - Set (con terreno asciutto). ATTENZIONE!!! Arrivati alla croce, non bisogna proseguire (come nella traccia) ma tornare leggermente in dietro per poi prendere il canale inizialmente senza protezioni. Da Alba-Penia si può prendere la funivia che porta direttamente al Rifugio Ciampac, risparmiando circa 3/4 ore tra andata e ritorno. Il sentiero nel bosco è comunque bello e rilassante, anche se il dislivello è notevole, sopratutto nell'ultimo tratto. La prima parte della ferrata (fino alla croce) è molto bella e quasi completamente arrampicabile. I passaggi più difficili sono le numerose scale iniziali, alcune strapiombanti, ed il traverso finale. La difficoltà non è tanto tecnica, quanto fisica. C'è anche un piccolo salto tra due rocce separate dal vuoto, non esposto e non difficile, solo molto suggestivo. Arrivati alla corce, il paesaggio è mozzafiato. Bisogna fare attenzioene a non perdersi. Nella traccia, abbiamo sbagliato e ci siamo andati ad infilare in un canalino subito dopo la croce, DA EVITARE ASSOLUTAMENTE!! Per prendere il sentiero della discesa bisogna INVECE TORNARE IN DIETRO, poco prima della fine della ferrata ed imboccare il canale non protetto. La discesa della ferrata (ex via Normale) è la parte più compelssa e stressante, in quanto si snoda tra diversi canali che portano fino al Sentiero Attrezzato Lino-Pederiva. Il tratto più complesso è proprio l'inizio della discesa, che si snoda per qualche decina di metri ripidamente e senza protezioni. In compenso la vista sulla Marmolada è stupenda. Dalla Forcia Neigra si imbocca poi il Sentiero Attrezzato Lino-Pederiva, che sebbene non difficile, richeide comunque una buona concentrazione e piede fermo, in quanto molto stretto ed esposto. Arrivati alla forcella le difficoltà terminano, da qui si abbandona il Sentiero Attrezzato Lino-Pederiva e si prende il sentiero 613 in direzione della Rifugio Ciampac. Questa parte del trekking è particolarmente suggestiva dal punto di vista paesaggistico. A rendere il tutto più magico è la presenza di numerose marmotte. Arrivati al Rifugio Ciampac si prende il sentiero nel bosco che porta verso Alba.
09:36
14.5km
1.5km/h
1,310m
1,290m
FamigliaPinguino went mountaineering.
September 20, 2025
Percorso di difficoltà EEA - Ferrata di Difficolta MD/D- Periodo consigliato Lug - Set ATTENZIONE: Finita la ferrata, dal Rifugio Padon abbiamo preso prima il sentiero 680, per poi deviare per una traccia molto pericolosa che attraversa a mezza costa la montagna, su sentiero inesistente e molto scivoloso. Pertanto sconsigliamo vivamente di seguire questa parte di traccia e di proseguire invece con i sentieri segnati CAI 680 o 680A. Il percorso dovrebbe partire dal Rifugio Fedaia al Passo Fedaia. Tuttavia, la strada da Canazei verso Passo Fedaia era interrotta (Settembre 2025). Partendo dal parcheggio dell'Albergo Villetta Maria, con un'ora all'andata (e un po' di meno al ritorno), si raggiunge il Passo Fedaia, passando per il bosco. L'avvicinamento alla ferrata è un piacevole trekking con una vista mozzafiato sul ghiacciaio della Marmolada e sul Lago di Fedaia. La ferrata delle trincee è una delle più belle che abbia mai fatto, paesaggi mozzafiato, combinati a tracce della grande guerra. La classificazione D- è solo per il primo tratto un po' più verticale e forse faticoso e per qualche piccolo traverso (sempre adeguatamente attrezzato). Per il resto la ferrata non presenta particolari difficoltà, ma è comunque molto lunga. E' possibile, alla fine del primo tratto di ferrata, affrontare la Torre dell'Eremita, uno sperone di roccia attrezzato con scale (noi non l'abbiamo fatto). Dalla fine del primo tratto in poi, la ferrata diventa molto più semplice ed inizia l'esplorazione dei vecchi rifugi/trincee della grande guerra. E' veramente difficile associare ad un luogo così bello, la tanta sofferenza provata da quei giovani ragazzi, che hanno combattuto là sù. Nell'ultimo tratto della ferrata è possibile esplorare le gallerie scavate nella roccia dai soldati (noi abbiamo seguito solo il percorso principale senza addentraci nelle altre viette laterali). Prima di giungere alle gallerie vi è anche una via di fuga che permette di tornare verso il percorso principale (che noi non abbiamo preso). La Ferrata finisce proprio sopra al Rifugio Padon. Dalla fine della ferrata si prende il sentiero 680 che riporta verso il sentiero percorso all'andata. TUTTAVIA, non avendo tempo, noi abbiamo deviato ad un bivio a sinistra, prendendo un sentiero da prima abbastanza evidente, che poi diventa poco più di un traccia solcata dagli animali. Sebbene questo sentiero permetta di scendere verso il Passo Fedaia più velocemente, risulta essere molto pericolo, in quanto attraversa tutta la montagna a mezza costa, su sentiero terroso e sdrucciolevole praticamente inesistente, con pendenze molto molto forti. Spesso ci si deve orientare ad occhio e cercare la strada meno pericolosa. Pertanto sconsigliamo vivamente di seguire questa parte di traccia e di rientrare invece con i sentieri segnati CAI 680 o 680A.
08:08
14.9km
1.8km/h
1,280m
1,280m
ATTENTION: the first part of trail 750, coming from Torre Paula, has been CLOSED since 2024 due to a landslide. Therefore, it is highly discouraged to follow this trail.
The trail, although it does not present any particular dangers, is a very demanding trail, both from a physical point of view (500 meters
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