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Maria Grazia Chiapolino went for a hike
April 19, 2026
05:18
13.5km
2.5km/h
820m
820m
Garmin fēnix 6S
Partita alle 09:50 da Interneppo con il gruppo del Comitato Scientifico della sezione CAI di Udine, dopo una dettagliata illustrazione delle peculiarità del luogo e degli avvenimenti storici che hanno caratterizzato questo luogo, ci siamo incamminati sul sentiero chiamato anche trail delle farfalle. Obiettivo la cima del monte Festa con il suo forte.
Il Monte Festa (1065mt), si trova a ridosso del più alto Monte San Simeone, che storicamente fu individuato come primo epicentro del disastroso Terremoto del 6 maggio 1976. È una cima delle Prealpi Carniche, situata tra il Lago di Cavazzo ed il fiume Tagliamento. È famoso per ospitare i resti di un'imponente fortezza militare italiana della Grande Guerra realizzata tra il 1910 e il 1914 come parte del sistema difensivo "Alto Tagliamento – Val Fella" unitamente ai forti di Osoppo, Monte Ercole e Chiusaforte. Il Forte di Monte Festa, a differenza di altre fortificazioni dell'epoca è considerato un capolavoro di ingegneria perché sfrutta le caratteristiche naturali della roccia per mimetizzarsi e proteggersi, ed a differenza di altri siti simili, non venne mai smantellato. Questa postazione ebbe un ruolo cruciale nel novembre 1917, dopo la disfatta di Caporetto, quando il capitano Riccardo Noel Winderling ed i suoi 200 uomini riuscirono a fermare l'avanzata delle truppe austro-germaniche per quasi una settimana, fino all’esaurimento delle munizioni prima dell’abbandono e della resa, consentendo alle truppe italiane di ritirarsi verso il Piave.
Sentinella di pietra sull’alto Tagliamento. Oggi sono ancora esplorabili le gallerie scavate nella viva roccia, i basamenti delle cupole corazzate ed i resti delle casermette situate in un pianoro poso sotto la vetta, ma in considerazione del fatto che comunque si tratta di ruderi, anche con parti parzialmente crollate, sia a causa del terremoto del 1976, che dell’usura del tempo, la visita del sito richiede particolare attenzione.
La salita si svolge o su strada militare lenta e costante o su sentiero ben segnalato. Noi abbiamo fatto un mix ma soprattutto in discesa abbiamo scelto la strada perché un bel temporale ci ha colti di sorpresa a metà percorso e abbiamo ritenuto la strada meno disagevole. Fradici ma felici della bella giornata trascorsa abbiamo concluso l’escursione con un brindisi e un ringraziamento agli organizzatori impeccabili come sempre.
Consigliatissimo e adatto a tutti.
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