Recent Activity
Gianna Cesclans went for a hike.
February 8, 2026
03:23
13.1km
3.9km/h
380m
380m
Maria Grazia Chiapolino and Gianna Cesclans went for a hike.
November 16, 2025
10:34
12.6km
1.2km/h
440m
1,680m
Maria Grazia Chiapolino and Gianna Cesclans went for a hike.
November 16, 2025
06:42
7.96km
1.2km/h
840m
70m
Maria Grazia Chiapolino and Gianna Cesclans went for a hike.
November 15, 2025
05:34
9.88km
1.8km/h
600m
100m
Maria Grazia Chiapolino and Gianna Cesclans went for a hike.
November 14, 2025
04:29
7.12km
1.6km/h
280m
210m
Maria Grazia Chiapolino and Gianna Cesclans went for a hike.
November 13, 2025
Sveglia alle ore 06:00. Apro le tende ed inizio ad emozionarmi alla vista dei primi raggi di sole sulle cime innevate dell'Annapurna. Fa decisamente freddo. Credo che nei lodge dove dormiamo la temperatura si aggiri sui 4 gradi. Vado in bagno, apro l'acqua ma... sorpresa... neanche una goccia... gelata. Esco per la colazione e realizzo che la temperatura esterna è decisamente sotto lo zero. Inizio la giornata con una buona colazione a base di pancake alla mela arricchita con gustoso miele nepalese. Alle 08:00 si parte. Risaliamo la stretta via del paese per andare a vedere il Tempio Buddista che domina dall'alto il paese di Pisang. Dopo le foto di rito ripartiamo per intraprendere un ripido sentiero che, dopo aver attraversato un bel ponte tibetano, risale il brullo versante ad ovest di Pisang. La fatica dovuta all'altitudine inizia a farsi sentire. Rallentiamo il passo e procediamo in mezzo ad altri numerosi turisti di varie nazionalità. Camminiamo estasiati dalla bellezza della natura che ci circonda sempre su facili sentieri. Siamo a 3700 metri di altitudine e siamo circondati da incredibili boschi di aghiformi di un verde brillante interrotto a tratti da chiazze di arbusti di un bel colore autunnale rossastro. Quà e là spuntano piccoli templi buddisti bianchi che impongono una sosta di preghiera e al contempo di ammirazione dell'ambiente circostante. Un piccolo paese con tutte le case in pietra grigia, ormai abbandonato, ti fa calare con la fantasia in un mondo rurale di tempi non molto lontani. Vita dura e sacrifici disumani. Il susseguirsi di queste immagini è sempre accompagnato dalla bellezza indescivibile della catena dell'Annapurna. Il vento gelido che sferza il nostro cammino è ancora più impetuoso in vetta a quelle cime innevate tant'è che solleva spettacolari mulinelli che sembrano danzare nell'immacolato cielo azzurro sgombro di nubi. Dopo una meritata sosta ristoratrice inizia la discesa verso la nostra meta, rigorosamente a quote più basse per evitare il mal di montagna. Pausa pranzo in un locale a Ngawal dal cui balcone si ammira la bella scalinata che conduce ad uno dei tanti templi posti sul culmine delle cime. Ripartiamo quindi per affrontare gli ultimi chilometri sempre su sentieri larghi e in leggera discesa. La dimora di questa sera è decisamente accogliente e anche il menù è di tutto rispetto. Assaggiamo la carne di yach e dopo 4 chiacchere di fronte alla stufa andiamo a dormire nelle gelide camere. Domani si riparte
07:45
16.5km
2.1km/h
840m
660m
Maria Grazia Chiapolino and Gianna Cesclans went for a hike.
November 12, 2025
Trascorso la nostra prima notte nei lodge che per qualcuno è stata difficoltosa dato il rumore persistente fino a tarda ora dei macchinari del cantiere di costruzione del sistema di captazione acque la sveglia suona alle ore 06:30. Ci viene proposta un’abbondante colazione a base di pancake riccamente farcito con miele nepalese che ci fornisce una carica notevole per affrontare l’impegnativa escursione odierna: 18 km e 900 mt di dislivello. Il percorso che da Koto porta verso Upper Pisang rappresenta uno dei tratti più faticosi ma anche più emozionanti dell’intero circuito. La foresta inizia a cedere il passo alla vera montagna e i panorami sulle alte vette dell’Annapurna sono sempre più frequenti e ti accompagnano durante tutto il percorso. Attraversiamo il villaggio di Chame dove il tempo sembra si sia fermato, il sole scalda le vie, le case di legno e anche i locali che camminano in strada per raccogliere i primi timidi raggi di sole. Lungo la strada si possono osservare gli stupa, i tipici luoghi di culto buddisti, i muri Mani e i Toran che sono i portali d'ingresso ai villaggi. I muri sono fatti di pietre piatte, incise a mano con pazienza infinita, che ripetono il mantra buddista "Om Mani Padme Hum". Sfiorarle con le dita mentre cammini ti fa sentire parte di una catena umana che dura da secoli. Le bandierine colorate, le Lung-ta, sono ovunque: appese ai rami degli alberi, tese sopra i fiumi, sui ponti tibetani e sui passi più alti. Hanno cinque colori giallo, verde, rosso, bianco e blu che rappresentano gli elementi della terra. Le bandierine nepalesi (tibetane) simboleggiano pace, compassione e saggezza, diffondendo preghiere e mantra attraverso il vento; i cinque colori (blu, bianco, rosso, verde, giallo) rappresentano i cinque elementi (cielo, aria, fuoco, acqua, terra) e le direzioni, mentre l'immagine centrale del cavallo al vento (Lung-Ta) porta fortuna e trasforma gli ostacoli, simboleggiando anche la vita che si rinnova e il ciclo continuo. Gli Sherpa credono che il vento, soffiando sui mantra stampati sulla stoffa, porti le benedizioni in tutto il mondo. Passiamo anche davanti a una scuola primaria, dove lasciamo del materiale scolastico, i bambini sono spontanei e sorridenti, facciamo una foto tutti assieme e la maestra ci racconta come funziona la scuola. Continuando percorriamo una strada sterrata che ci porta a un grande meleto dove i trentini hanno dato il loro contributo tecnico e i semi per la realizzazione della coltivazione di frutta, siamo molto sorpresi che a quest’altitudine 2900 mt le piante siano così rigogliose. Il fiume Marsyangdi ruggisce fragoroso alla nostra sinistra, mentre sopra di noi c’è un passaggio scavato nella roccia percorso anche dalle jeep. Poi quasi all’improvviso la gola si apre e superiamo i 3000 mt di altitudine. Dopo aver attraversato un ponte tibetano cominciamo a salire tra boschi di pini profumati e rododendri selvatici e, sorpresa, nel sottobosco scopriamo anche delle famiglie di genziane. Più avanti dopo aver attraversato un pianoro, il sentiero si apre e s’intravede la valle di Manang, ma è alzando lo sguardo che si vede un immensa lastra di roccia liscia e curva, talmente ripida che anche la neve non rimane attaccata, è la “Swarga Dwari”, la porta del paradiso, venerata dai locali come la via verso il cielo. Ancora un piccolo sforzo e un sentiero in leggera salita ci porta ad Upper Pisang 3300 mt. Un tè caldo allo zenzero e miele, ed entriamo nelle nostre bellissime camere con vista sull’Annapurna II. Un’emozione grandissima, siamo nel cuore dell’Himalaya. Attendiamo il tramonto.
07:12
17.6km
2.4km/h
920m
250m
January 12, 2026
After spending our first night in the lodges, which some found challenging given the persistent noise of machinery from the water catchment system construction site, the alarm rings at 6:30 a.m. We're treated to a hearty breakfast of pancakes richly stuffed with Nepalese honey, which gives us considerable
Translated by Google •
Maria Grazia Chiapolino and Gianna Cesclans went for a hike.
November 11, 2025
Dopo una giornata di avvicinamento da Katmandu a Dharaphani su strade piuttosto disastrate e una notte di riposo ristoratore finalmente si parte con la prima tappa del circuito dell'Annapurna. Il percorso di oggi si è svolto prevalentemente su strade sterrate seguendo il decorso del torrente che intaglia la stretta vallata. Un succedersi di minuscoli paesini o per meglio dire aggregati di case colorate che interrompono la monotonia del percorso. Abbiamo respirato abbastanza polvere sollevata dal passaggio di jeep cariche di turisti, moto guidate da centauri spericolati, autobus di linea carichi di persone, camion e altri mezzi motorizzati che lavorano incessantemente nella costruzione della strada. Gli scuolabus ci hanno superati alle 10:00 e alle 16:00 orario in cui tutti i bambini frequentano la scuola. Vestiti tutti uguali e pettinati in maniera impeccabile sono pronti alla fermata talvolta accompagnati dai genitori ma spesso da soli. Ogni piccolo villaggio vanta, oltre alle case in legno colorate, uno Stupa ossia un luogo di preghiera dove i nepalesi entrano per recitare il mantra "om mane padme hum". Uomini tendenzialmente tristi, donne delicatamente appariscenti nei loro sgargianti abiti rosso amaranto, sempre ben curate anche quando chine a svolgere le loro mansioni quotidiane. Gli animali domestici passeggiano tranquillamente sulle strade polverose e ci strappano numerosi sorrisi. Sono poche le cose che fanno presagire un possibile cambiamento delle condizioni eccetto la strada di cui sopra e un'imponente opera destinata alla costruzione di un sistema di captazione dell'acqua del torrente Marsyhangdi, speriamo almeno che la popolazione possa trarne qualche vantaggio
06:53
14.4km
2.1km/h
970m
310m
November 12, 2025
Unfortunately, your description won't be translated if it's only under the tour name.
Only one comment can be translated.
So please enter the text here. 🙏
Translated by Google •
Gianna Cesclans went for a bike ride.
September 28, 2025
01:55
28.4km
14.8km/h
400m
400m
Gianna Cesclans went mountain biking.
September 6, 2025
03:42
40.9km
11.1km/h
1,570m
1,560m
November 13, 2025
I wake up at 6:00 a.m. I open the curtains and begin to get excited at the sight of the first rays of sunshine on the snow-capped peaks of Annapurna. It's decidedly cold. I think the temperature in the lodges where we're sleeping is around 4 degrees Celsius. I go to the bathroom and turn on the water
Translated by Google •
Sign up or log in to continue
Everything You Need To Get Outside
Ready-Made Inspiration
Browse personalized adventures tailored to your favorite sport
A Better Planning Tool
Build your perfect outdoor experience using the world’s best outdoor tech
More Intuitive Navigation
Turn-by-turn navigation and offline maps keep your adventure on track
A Log of Every Adventure
Save every adventure and share your experiences with your friends
Sign up or log in