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Gabriele Lastella went mountain biking
October 11, 2026 at 07:54
02:50
26.9km
9.5km/h
35.1km/h
1,460m
1,420m
Garmin Edge 840
Oggi i **Dirty Wheels Bros**, in formazione con Gabriele (cioè io), Alex, Pierpaolo, Maurizio e il mio omonimo Gabriele, siamo tornati in sella alle nostre eMTB per una nuova uscita in Val Sangone, scegliendo Giaveno come punto di partenza e una sequenza di salite e discese intorno al Col Bione come obiettivo della giornata.
Il programma è chiaro: conquistare quota attraverso strade bianche e piste tagliafuoco, raggiungere la Cappella della Madonna della Neve e goderci la prima discesa tecnica sulla DH Bione. Poi torneremo a salire per affrontare una seconda serie di trail, dal Sentiero delle Macine, chiamato anche DH Canada, alla DH Pfinzer, per concludere con il raccordo verso la DH Villanova.
Lasciata l'auto a Giaveno, in via Rodolfo di Montbel 26, ci mettiamo in sella alle nostre eMTB. Dopo pochi metri di asfalto iniziamo a prendere quota, seguendo strade sterrate e piste forestali che risalgono il versante montano. Ci avvolge un bellissimo sottobosco. La salita è progressiva, ma il dislivello da accumulare non è poco: chilometro dopo chilometro ci allontaniamo dal fondovalle e raggiungiamo la fascia altimetrica dei 1.400 metri.
Le eMTB ci permettono di affrontare questa prima parte con un ritmo regolare, dosando l'assistenza in funzione delle pendenze e conservando energie per quello che ci aspetta in discesa.
La zona del Col Bione è il nostro primo obiettivo di giornata. Raggiungiamo la cima, dove si trova una caratteristica chiesetta, la Cappella della Madonna della Neve, a 1.431 metri di altitudine. Qui ci concediamo una meritata pausa e indossiamo ginocchiere e gomitiere: è arrivato il momento di abbandonare le strade forestali e lasciare spazio ai sentieri e alle discese.
Dalla Cappella della Madonna della Neve imbocchiamo la DH Bione e iniziamo a perdere rapidamente quota. È una discesa con tratti tecnici, caratterizzata dalla presenza di grosse rocce ben piantate nel terreno e da qualche radice esposta. Occorre avere una buona capacità di guida: soprattutto nella prima parte, la scelta delle traiettorie e la gestione della velocità diventano elementi fondamentali. Per chi non se la sente di affrontare alcuni passaggi in sella, i tratti in cui può essere necessario spingere la bici a piedi sono comunque pochi.
La discesa prosegue alternando passaggi tecnici ad altri meno impegnativi, ma le grosse rocce presenti lungo gran parte del percorso sollecitano in modo importante sia le sospensioni sia il fisico.
La perdita di quota è significativa e continua: dalla fascia dei 1.400 metri scendiamo progressivamente verso gli 800 metri. È uno dei segmenti che concentra una parte importante del dislivello negativo del giro.
Il trail ci riporta progressivamente a quote inferiori, preparando il passaggio alla seconda parte dell'uscita. Ma la giornata non è ancora finita: per raggiungere i sentieri successivi dobbiamo rimettere le ruote in salita.
Terminata la DH Bione, riprendiamo a salire fino a incrociare nuovamente la strada già percorsa durante la salita iniziale. Raggiunto il raccordo, ci prepariamo ad affrontare la seconda sequenza di trail: la DH Canada, o Sentiero delle Macine, seguita dalla DH Pfinzer.
Qui la musica cambia. Ci aspettano discese differenti, che si susseguono e che rientrano nella categoria dei trail da enduro. Sono davvero divertenti, ma richiedono attenzione e precisione, soprattutto considerando che, con il giro strutturato in questo modo, arriviamo ad affrontarle con parecchia fatica accumulata.
La DH Canada presenta alcuni passaggi ripidi, con radici che richiedono attenzione, ma nulla di impossibile. La DH Pfinzer, invece, è più flow. Entrambe sono impegnative, ma assolutamente divertenti per chi è abituato a praticare enduro. Un vero must della zona!
Dopo la DH Pfinzer affrontiamo il raccordo che abbiamo scelto di percorrere con una breve risalita su sentiero. Si tratta di un taglio che comprende gli ultimi 250 metri di dislivello positivo, a partire dal chilometro 25, per circa un chilometro di sviluppo. Il sentiero si snoda in un bellissimo sottobosco, con qualche roccia e radice esposta, e richiede di sfruttare la potenza del motore delle eMTB per superare alcuni ostacoli.
Questo segmento ci permette di raggiungere l'ultima discesa della giornata: la DH Villanova Flow. Come suggerisce il nome, è un trail molto veloce, dal fondo battuto e senza particolari difficoltà tecniche, ma davvero divertente, con curve spondate da affrontare a ritmo sostenuto.
Da qui il percorso prosegue verso Giaveno, a pochi chilometri dal parcheggio, dove chiudiamo l'itinerario dopo una giornata che ha alternato lunghe salite, strade forestali e diversi tratti dedicati alla guida enduro.
Il contachilometri segna circa **27,6 km**, con oltre **1.500 metri di dislivello positivo**: numeri che raccontano bene la sostanza di questo giro.
Waypoints
Bagged Peaks
Route Details
Elevation
Highest point (1,460 m)
Lowest point (590 m)
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