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Loris went gravel riding
4 days ago
01:01
18.1km
17.8km/h
43.4km/h
150m
140m
Scesi dal treno a Porto Recanati con l'entusiasmo di chi immagina una giornata semplice: seguire la ciclovia adriatica, lasciarsi accompagnare dal mare e pedalare con il solo pensiero del viaggio. Nella mia mente quella tappa avrebbe dovuto essere una tranquilla parentesi di costa, tra il profumo della salsedine e il rumore regolare delle onde. La realtà, però, aveva deciso di scrivere un'altra storia. I cartelli della ciclovia apparivano e scomparivano come indizi incompleti. A ogni bivio sembrava di aver ritrovato la strada giusta, ma bastavano pochi chilometri perché il percorso si dissolvesse di nuovo. Così, quasi senza accorgermene, mi ritrovai sulla strada statale, circondato da un flusso continuo di automobili, camion e motociclette. Ogni mezzo che mi superava lasciava dietro di sé un vortice d'aria e un rombo che rompeva il silenzio immaginato alla partenza. Pedalavo con prudenza, cercando il margine più sicuro della carreggiata e aspettando il momento giusto per allontanarmi da quel traffico incessante. Quando finalmente riuscivo a lasciare la statale, arrivavano le deviazioni. Strade secondarie che si inerpicavano tra le colline marchigiane, curve inattese, salite che sembravano allungare il cammino invece di avvicinarmi alla meta. Il mare era sempre lì, nascosto oltre le case e i campi, appariva all'improvviso tra due alberi per poi sparire di nuovo, come se giocasse a farsi inseguire. Fu allora che compresi come il viaggio avesse ormai cambiato natura. Non stavo più seguendo una ciclovia: stavo inseguendo un percorso che sembrava reinventarsi a ogni chilometro. E, forse proprio per questo, ogni tratto aveva qualcosa da raccontare. Le colline offrivano panorami inattesi, il vento portava con sé l'odore della terra e del mare, e ogni salita conquistata regalava un orizzonte più ampio del precedente. Ma mentre il paesaggio invitava a rallentare, l'orologio imponeva il contrario. L'ultimo treno per Macerata aveva un orario preciso e ogni deviazione consumava minuti preziosi. Gli ultimi chilometri diventarono una corsa contro il tempo. Le gambe continuavano a spingere quasi per istinto, mentre la stazione sembrava spostarsi sempre un po' più in là. Quando finalmente arrivai, scesi dalla bicicletta e attraversai la stazione con il fiato corto, raggiungendo il binario pochi istanti prima della partenza. Dal finestrino osservai la costa allontanarsi nella luce della sera. Ripensai a quella tappa che avrebbe dovuto seguire la ciclovia adriatica e che, invece, mi aveva trascinato tra traffico, deviazioni e salite inattese. Ogni viaggio lascia un segno, ma non tutti i capitoli chiedono di essere riletti. Alcuni restano semplicemente dove devono stare: tra le pagine già voltate, custoditi dalla memoria senza nostalgia. E questo tratto di strada sarebbe rimasto così, come un libro ormai chiuso, che si conserva sullo scaffale non per tornare a sfogliarlo, ma perché ha comunque contribuito a raccontare il cammino.
Waypoints
Route Details
Elevation
Highest point (120 m)
Lowest point (40 m)
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