
Have your own adventure with the #1 outdoor app today.
Gabriele went on an adventure
June 28, 2026
05:20
73.1km
13.7km/h
35.0km/h
4,170m
4,200m
Ps.: i dati che indicano Km totali /D+/D- , sono falsati a causa di una interruzione del Garmin.
Il GPX pubblicato rappresenta il giro in senso orario realmente avvenuto.
Di seguito la descrizione:
Sellaronda MTB Tour in eMTB: il resoconto dell'anello orario da Corvara
Il Sellaronda in mountain bike è uno dei grandi classici dell'arco alpino, un viaggio d’alta quota che unisce quattro valli ladine al cospetto di alcune delle pareti di dolomia più verticali del pianeta. La mattina del 26 giugno 2026, le condizioni per affrontarlo sono perfette: cielo terso, ottima visibilità e un gruppo di sette amici con le loro eMTB, pronti e motivati a vivere questa fantastica esperienza.
Da Corvara ai piedi del Bec de Roces
Il nostro punto di partenza è l'abitato di Corvara in Badia (39033 BZ). Lasciata la Pensione Valbona (Str. Col 12) in cui abbiamo soggiornato, bastano pochi colpi di pedale per raggiungere il primo impianto della giornata: la Cabinovia Col Alto.
Una volta scesi dalla cabinovia, il tour inizia subito con un breve trasferimento pedalato. Sfruttando la spinta delle eMTB, affrontiamo circa 800 metri lineari di salita su una panoramica strada bianca che, regalando i primi scorci sul Gruppo del Sella, conduce al secondo impianto della giornata: la Seggiovia Braia Fraida.
Da qui ci si sposta pedalando su una strada bianca con una fantastica vista sulle Dolomiti, in direzione Piz Bioch e poi Pralongià; dopo Pralongià abbiamo imboccato la prima vera discesa della giornata: il Bike Trail Fle (noto anche come Fle Trails), una discesa flow e veloce, molto divertente, che fa da perfetto riscaldamento. Il trail termina su strada bianca nei pressi del Passo Campolongo (1.875 m), dove prendiamo la Seggiovia Campolongo per risalire fino ai 2.125 metri del Rifugio Bec de Roces.
Si torna a pedalare in discesa: davanti a noi si apre la sezione più guidata del primo mattino. Entriamo nel Bec de Roces Trail, classificato come rosso, un single track enduro tecnico e dal fondo sassoso e in parte scassato, superato da noi senza difficoltà.
Il nostro percorso si raccorda poi alla DH Le Pale, un trail più ritmato che ci accompagna velocemente fino al fondovalle di Arabba (1.602 m).
La sponda veneta: Porta Vescovo e l'imprevisto del Pordoi
Ad Arabba cambiamo decisamente scenario e versante. Saliamo sulla Funivia Porta Vescovo, che ci proietta a quota 2.478 metri, direttamente sulla terrazza del Rifugio Luigi Gorza. Da quassù l'impatto visivo è potente: lo sguardo corre pulito sulla Regina delle Dolomiti, la Marmolada, e sul sottostante Lago di Fedaia.
Nuovamente in bici, questa volta ci attende la DH Porta Vescovo; anche questa classificata come rossa, richiede attenzione nella prima parte. L'imbocco è ripido e tecnico, caratterizzato da un passaggio guidato su roccia viva posizionato poco prima di un piccolo laghetto; superata questa sezione selettiva, le pendenze mollano e il tracciato diventa più fluido e flow.
Intercettata una strada sterrata di raccordo, raggiungiamo la stazione a valle della Cabinovia Fodom (Vauz–Pordoi), l'impianto necessario per scavalcare il confine naturale e salire ai 2.239 metri del Passo Pordoi (iconico passo del ciclismo su strada e dei motociclisti).
Al Passo Pordoi si pedala verso l'iconico Infinity Trail, ma un piccolo imprevisto modifica i piani: la discesa è temporaneamente chiusa per una gara di enduro in corso.
Obbligati dai giudici di gara a deviare, affrontiamo la prima parte della discesa lungo i tornanti della Strada del Passo Pordoi, un nastro di asfalto storicamente frequentato da motociclisti e ciclisti su strada. Per ritrovare lo sterrato, deviamo alla prima traccia utile non interessata dalla competizione, una variante che ci permette di tuffarci nel bosco e scendere nel fondovalle della Val di Fassa, transitando da Canazei fino a raggiungere Campitello di Fassa.
Verso la Val Gardena: la Città dei Sassi e i passaggi a ripetizione
A Campitello sfruttiamo la possente Funivia Col Rodella, che colma quasi mille metri di dislivello verticale portandoci ai 2.396 metri del Rifugio Des Alpes. Il panorama qui cambia ancora ed è pazzesco, dominato dalla vicinanza geometrica del Sassolungo e del Sassopiatto.
Iniziamo la discesa lungo la DH Icarus, per poi deviare sul Kuschel Trail che termina su strada bianca, all'interno della suggestiva Città dei Sassi: un labirinto naturale originato da un antico e imponente crollo roccioso. Gli enormi blocchi di dolomia, colonizzati dai pini cembri, creano l'illusione di pedalare tra i vicoli di un borgo di pietra.
Al termine della strada bianca, un balcone con un panorama stupendo ci indirizza sul Trail Paravis. Questa discesa arriva a un bivio in cui è possibile scegliere due linee: la DH Family Line e la Easy Jump. Entrambe le discese terminano a Plan de Gralba.
Noi le abbiamo provate entrambe: la Family Line è un tracciato molto veloce, privo di ostacoli tecnici e dal flow continuo; la Easy Jump, più tecnica, è una linea decisamente più aerea e divertente, ricca di paraboliche accentuate e panettoni perfetti per saltare (o da copiare, se si preferisce tenere le ruote a terra) dove le velocità si fanno interessanti, una discesa a dir poco fantastica!
Per farle entrambe basta risalire con l'impianto presente a Plan de Gralba (Seggiovia Piz Seteur 1). A Plan de Gralba decidiamo di fare una veloce pausa pranzo per poi ripartire in pedalata.
Il rientro in Alta Badia sul filo di lana
Terminata la pausa pranzo, un tratto di trasferimento pedalato ci porta nel centro di Selva di Val Gardena (1.563 m). Qui è fondamentale gestire bene i tempi: la Cabinovia Dantercepies è un impianto cruciale che chiude tassativamente alle ore 17:30. Bisogna necessariamente stare dentro i tempi, altrimenti il rientro diventa un problema.
Guadagnata la cima del Passo Gardena (2.286 m), l'anello è quasi completato, ma restano da percorrere le lunghe discese di rientro. Iniziamo con la DH Cir Giara, per poi raccordarci in sequenza sulla DH Frada e sulla DH Calfosch. L'ultimo tratto si sviluppa lungo una rilassante strada sterrata che perde quota dolcemente fino a intercettare le prime case di Corvara.
L'anello si chiude esattamente dove era iniziato, sotto gli ultimi raggi di sole. Un tour completato con successo, senza intoppi meccanici, gestendo perfettamente le autonomie delle eMTB e sfruttando al meglio la varietà dei trail dolomitici.
Waypoints
Route Details
Elevation
Highest point (2,450 m)
Lowest point (1,410 m)
Sign up to see more specific route details
Sign up for free
Comments
Want to know more?
Sign up for a free komoot account to join the conversation.
Sign up for free