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Rifugio Semenza da Val Salatis: Itinerario ad Anello per le Creste della Forcella Sestier
Rifugio Semenza da Val Salatis: Itinerario ad Anello per le Creste della Forcella Sestier
Cristian - IZ3GAK - Caorle went for a hike
May 23, 2026
06:19
15.8km
2.5km/h
990m
970m
INTRODUZIONE
Benvenuti in uno degli itinerari più affascinanti e selvaggi della conca dell’Alpago. In questa escursione affronteremo una risalita spettacolare attraverso la Val Salatis e la Valle Sperlonga, per poi compiere un meraviglioso anello che tocca le creste della Forcella Sestier, del Monte Cavallo e della Val Grande, fino a raggiungere il celebre Rifugio Carlo e Massimo Semenza e il vicino Bivacco Lastè.
Un percorso per veri amanti dell’avventura che offre panorami che pochi altri itinerari sanno regalare.
Leggi tutta la descrizione, vedi foto ed video allegato per avere maggiori dettagli sulle possibili condizioni della neve a primavera inoltrata.
ATTENZIONE!!! L’itinerario descritto in questo periodo specifico è riservato ad Escursionisti Esperti si devono affrontare nevai ancora presenti in molti punti che devono essere superati con consapevolezza e responsabilità, è richiesto un buon allenamento fisico ed esperienza tecnica.
Anche se siamo a fine maggio e le temperature sono alte, la Valle Sperlonga è una valle che raccoglie tutta la neve che via, via si è sciolta e scesa dalle vette più alte. Se non si è sicuri e non si hanno capacità adatte, meglio aspettare l’estate, o meglio ancora l’autunno; l’itinerario sarà più rilassante…
DATI TECNICI DELL’ESCURSIONE
Data escursione: 23-05-2026
Tipologia: EE – EAI
Dislivello: +1100m circa
Durata totale: 6hm
Distanza percorsa: 15,6Km
Difficoltà tecnica: Difficile
Impegno fisico: Alto
Punto di Partenza: Google Maps
Traccia GPX: Scarica la traccia nel box Wikiloc a fine pagina
Annotazioni: Molti tratti innevati prestare la massima attenzione, è richiesta esperienza e ottima forma fisica; possibili buchi, inghiottitoi non segnalati con la neve potrebbero essere nascosti
il video a questo indirizzo:
DESCRIZIONE
Si può parcheggiare la macchina nell’area adiacente all’agriturismo Malga Cate, parcheggio molto comodo, c’è anche un’area pic-nic con tavoli e panche (vedi il Link diretto sopra nei dati tecnici dell’escursione).
PRIMA PARTE
L’escursione inizia passando a fianco della Malga Cate, ci sono cartelli indicatori per il sentiero CAI 924, prima è una semplice stradina poi ci sono diversi tratti, seguendo i bollini CAI, che tagliano la strada asfaltata che sale verso la prima tappa, eventualmente possono essere evitati semplicemente proseguendo per la strada.
Si arriva prima alla Stalla Campitello, e già qui il panorama comincia ad aprirsi sulla Val Salatis; non molto tempo ancora per la stessa tipologia si stradina, si arriva alla Casera Pian de le Stele. Finisce qui la prima parte, semplice e tranquilla adatta a tutti. Questo posto è veramente fantastico, già dentro la valle e lontano da ogni altro rumore che non sia quello della natura.
La Casera si presta anche come rifugio di emergenza, è aperta ed accessibile.
SECONDA PARTE
Da qui in poi il sentiero si fa sempre più tecnico, poco più avanti c’è il bivio che indica la via per il Rifugio Semenza a destra (il nostro sentiero di ritorno) edritti verso la variante sempre per l’omonimo Rifugio.
Quindi saliamo dritti per la variante, il sentiero si fa più stretto con pendenza maggiore, poco più su incominciamo a trovare alcune chiazze di neve residua ma che riusciamo ad attraversare senza alcuna difficoltà.
Dalla “Forcella dele Federe” (cartello presente) la neve si fa trovare sempre più consistente, adesso ci sono dei tratti che dobbiamo attraversare completamente all’interno; i segni CAI non sono quasi più visibili e dobbiamo orientarci meglio con il GPS tuttavia la giornata di oggi, molto limpida, non da dubbi sulla direzione da seguire, la prima forcella, Sestier, è ben visibile difronte a noi.
Finalmente arrivati in forcella il panorama è ora molto gratificante, ci giriamo indietro e possiamo osservare la grandiosità e bellezza di tutta la Val Salatis. Come punto di riferimento sulla forcella c’è solo un palo di legno anche un pò rotto.
Qua ci fermiamo per la prima pausa panino, vale proprio la pena restare un pò per godersi il panorama.
TERZA PARTE
Adesso ci dirigiamo verso il Bivacco Lastè e poi al Rifugio Semenza, ma bisogna attraversare qualche tratto in cresta che comunque non è mai troppo esposto, il sentiero però, come detto, oggi non è molto visibile, a tratti è completamente ricoperto dalla neve.
Proseguiamo verso la Forcella Caulana, tra gli attraversamenti dei nevai ci orientiamo a vista, raggiungiamo di volta in volta parti di roccia che emergono dalla neve per fare il punto con il GPS e cercare di essere, per quanto possibile, sopra al sentiero, tuttavia ci accorgiamo che a volte siamo un pò fuori traccia ma qui bisogna valutare ogni tratto e passaggio.
Arrivati in Forcella Cauliana, solita pausa, barretta energetica, acqua e poi ripartiamo subito verso la Forcella Val Grande. Anche in questo segmento a tratti troviamo neve, ma un pò meno di prima, in poco tempo arriviamo alla Forcella.
E’ visibile chiaramente il Bivacco Rosso in lontananza, ma anche il sentiero di ritorno e tutta la val Salatis piena di neve, osserviamo con attenzione con l’aiuto anche del binocolo per vedere l’effettiva possibilità di percorrenza, così anche il proseguimento verso il bivacco, perchè ora la neve è ancora più presente ed i tratti da attraversare sono molti e più lunghi, inoltre dobbiamo maggiormente concentrarci sul scegliere la via migliore in relazione alle pendenze e consistenza del manto nevoso.
Ripartiamo quindi e proseguiamo verso il Bivacco, la neve è molta però è sempre piuttosto robusta e non da segni di pericolo, attraversiamo con cautela, preferendo il passaggio su tratti che in caso di scivolamento, non porterebbero grandi difficoltà di risalita, pur uscendo notevolmente dalla traccia GPS.
Arriviamo finalmente al Bivacco Lastè, solitario, in una posizione che guarda la Valle Sperlonga e la Val Salatis in tutta la sua bellezza. Firmiamo il libro del bivacco e passiamo a vedere l’altro versante fermandoci qualche minuto al Rifugio Semenza. Da questo lato è tutto sgombero, pulito.
Tornati nei pressi del Bivacco, poco prima, sotto la Forcella Lastè, ci fermiamo per l’ultima pausa prima di scendere, intanto è ben chiaro che il sentiero di discesa è completamente sommerso dalla neve fin quasi giù, anche con il binocolo non riusciamo a scorgere segnali di riferimento dobbiamo decidere se scendere per il CAI 924 o tornare indietro.
QUARTA PARTE
La decisione è di scendere da qui, quindi ci inoltriamo completamente sopra la neve residua senza vedere nulla sotto e senza punti di riferimento, è un largo “fiume” tutto innevato, però cerchiamo sempre di seguire la traccia GPS senza mai allontanarsi troppo per evitare eventuali parti pericolose non visibili.
La neve per fortuna è ottima e si scende abbastanza velocemente, scegliamo sempre, per quanto sia possibile, le pendenze migliori fino ad incontrare finalmente tracce di sentiero e bollini CAI in superficie. Continua la discesa alternando attraversamenti su neve e sentiero fino ormai al bosco.
Da qui in poi un pò di rilassamento in più, il sentiero ora è ben visibile e in poco tempo ci riporta al bivio incontrato all’inizio, solo un unico appunto, bisogna stare molto attenti ad una cavità che si trova vicino al sentiero non è protetta, è segnalata comunque nella traccia GPS.
ULTIMA PARTE
Da adesso in poi rilassamento totale, ripercorriamo la facile stradina fatta all’andata fino ad arrivare al parcheggio della macchina. L’uso dell’area pic-nic calza a pennello per terminare l’ultimo panino rimasto e goderci la birra fresca mentre ammiriamo il panorama tutto intorno.
Waypoints
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