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Cristian - IZ3GAK - Caorle went for a hike
6 days ago
Giro del Col Cuco in Valbona
11-04-2026 Escursione in mezzo al bosco che gira attorno al Col Cuco con passaggio per il Passo Tre Croci. (Attenzione in questo periodo di primavera c'è ancora neve, valutare alcuni passaggi potenzialmente pericolosi, ci sono dei traversi che possono essere soggetti a valanghe vedi foto). Il video a questo indirizzo: https://youtu.be/UfqYsvRcaho Si parcheggia nei pressi dell'Albergo Cristallo (chiuso) e si prende la strada difronte che entra nella Valbona, noi abbiamo scelto di fare un giro ad anello prendendo il sentiero 209, al primo bivio, passato il ponticello, a sinistra; l'altra via invece porta al Rifugio Vandelli ed al Lago del Sorapis. Arrivati al primo Bivio abbiamo svoltato a sinistra, mentre il sentiero 209 prosegue dritto, ma sarà la via del ritorno. Si sale con pendenza constante sempre in mezzo al bosco ma su una stradina facile e bella larga; si prosegue sempre nella stessa direzione fino ad arrivare al Passo Tre Croci, poco prima però bisogna attraversare un traverso ripido che, in caso di neve, va valutato con attenzione. Al passo ci si può riposare, prima di prendere la via del ritorno. Ora si seguirà fino alla macchina il sentiero 209, piuttosto evidente, è una strada molto battuta nessuna difficoltà. Anch'essa attraversa il bosco ed il silenzio è rotto solo dal cinguettio e dal ruscello che si ha spesso a ridosso del sentiero. Noi abbiamo preferito fermarsi appena dopo il passo scendendo un pò, dove abbiamo trovato un posto perfetto in totale solitudine e con il sole a picco.
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Ste S., pallerotte530 and Germano Bianchini like this.
Cristian - IZ3GAK - Caorle went mountain biking
April 4, 2026
da Caorle a Concordia Sagittaria
04-04-2026 Itinerario A/R con Partenza da Caorle ed arrivo a Concordia Sagittaria, tutto su sterrate, ciclabili e qualche piccolo tratto su strada aperta al traffico. Escursione facile che attraversa le campagna tra Caorle e Concordia, passando per il Bosco delle Lame, inizia con la nuova ciclabile che porta a San Gaetano; da qui si prende una sterrata molto larga e comoda per arrivare poco dopo la frazione di Marango. Passato il ponte sul Canale Maranghetto si svolta a 180° per entrare poi nel Bosco delle Lame. Usciti dal bosco, attenzione, bisogna attraversare una strada abbastanza trafficata, per immergersi nuovamente in una sterrata di campagna. Si passa subito adiacenti alla vecchia idrovora e in poco tempo si è già sul prossimo ponte che termina a Cavalla. Da qui una ciclabile porta direttamente a Concordia Sagittaria. Vale la pena visitare l'imponente chiesa e i resti romani visibili anche dall'esterno. La via del ritorno è per la stessa dell'andata con una piccola deviazione. Per chi non è della zona consiglio di seguire la traccia.
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April 3, 2026
Sesto al Reghena - Itinerario 1 - Le vie dell'Abbazia
Questo itinerario ad anello percorre uno dei due itinerari proposti, una tabella descrive chiaramente tutte le informazioni appena si passa sotto l'arco d'entrata dell'"ABBAZIA BENEDETTINA DI SANTA MARIA IN SILVIS". Partenza dal parcheggio vicino poco lontano dall'Abbazia, si attraversa l'Abbazia con qualche tratto a mano, è possibile anche visitarla all'interno. Si prosegue poi seguendo la cartellonista ITINERARIO 1 che si trova lungo il percorso; tuttavia già all'inizio non ho individuato bene l'attacco, inoltre in alcuni incroci secondo me manca. Tutto il percorso si svolge su trade bianche, sterrate, molto battute e semplici, si attraversano ponticelli, boschetti, qualche tratto in terra battuta, tutto immerso in un gran silenzio. Si passa adiacenti alla Chiesa di San Pietro ed ai Mulini di Stalis, anche questi visitabili all'interno ma ci sono degli orari da rispettare; infine anche alla Fontana di Vienchiaredo. Prestare attenzione in alcuni tratti che si devono fare in strada, ma comunque, poco trafficata. Consiglio di seguire la traccia per evitare di prendere strade sbagliate perchè, come detto, non sempre ho trovato l'indicazione corretta; il primo tratto che porta al laghetto, si può evitare.
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March 28, 2026
Anello Monte Rite
Grandioso panorama a 360° uno dei più belli delle Dolomiti adatto a tutti con un pò di resistenza fisica. Maggiori dettagli ne l video allegato. Il Video a questo indirizzo: https://youtu.be/qIiBZMMswQk ATTENZIONE PREMESSA!!! In inverno con la neve per qualsiasi escursione anche la più semplice bisogna informarsi su eventuali pericoli valanghe consultando anche i relativi bollettini e/o eventuali chiusure di strade e sentieri; inoltre con la neve tutto diventa più faticoso specie se la via non è battuta. 28-03-2026 DESCRIZIONE Si lascia la macchina al parcheggio, a pagamento tutto l'anno, oggi 5.00 euro; e si sale per l'evidente strada che porta su al Monte Rite. Oggi siamo i primi a salire e dopo l'abbondante nevicata di qualche giorno fa, ci troviamo a salire su una neve bellissima ed incontaminata; tuttavia la via la dobbiamo tacciare noi... Al primo tornate si può scegliere di continuare per la strada che porterà alla cima senza alcuna difficoltà tecnica a parte il dislivello di circa 650m, impossibile perdersi. Questa scelta è consigliata per i principianti con un pò di resistenza fisica per affrontare il dislivello appena descritto. Piccola nota: c'è una galleria verso la cima ed all'interno e spesso ghiacciata, ai lati ci sono delle corte metalliche che agevolano l'attraversamento per evitare di scivolare. Per chi ha già esperienza, può scegliere di salire per il sentiero Col D'Orlando, ed è quello che abbiamo scelto noi. Il sentiero è di tipo escursionistico abbastanza largo che non ha grosse difficoltà tecniche, attraversa il bosco in un ambiente veramente silenzioso. I segni sugli alberi sono sufficienti ed anche con l'abbondante neve, era piuttosto intuitivo. Una volta intrapreso però, bisogna considerare che ci si allontana molto dalla strada, per cui non sarà più possibile cambiare idea nel caso si incontrassero degli ostacoli; sarà necessario ritornare indietro. Poco prima di arrivare alla Forcella Dèona, si esce la bosco ed il pericolo valanghe potrebbe aumentare. Ci sono alcuni attraversamenti potenzialmente pericolosi, tuttavia oggi la neve era ben assestata. Entrambi le vie tornano a congiungersi alla Forcella Dèona a quota 2.053m. Da qui seguendo la strada si è ormai arrivati in cima. In cima c'è il Rifugio Dolomites 2.168m oggi chiuso ed il "Museo nelle Nuvole" di Reinhold Messner anch'esso chiuso; tuttavia il panorama, in una giornata come quella di oggi, non ha parole per descrivere la bellezza che regala in ogni direzione. La discesa è per la strada dell'andata fino al parcheggio della macchina.
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March 31, 2026
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March 7, 2026
Monte Lussari da Camporosso in Valcanale
07-03-2026 Il Video è a questo indirizzo: https://youtu.be/oqv8oYPV6Y4 Salita al Monte Lussari per il Sentiero del Pellegrino, itinerario facile adatto anche ai principianti ma con buona forma e resistenza fisica. Panorami stupendi dalla vetta del monte. ATTENZIONE!!! Per i meno esperti, non sottovalutare il dislivello complessivo, sono circa 950m, non sono pochi è bene sapere cosa vuol dire in termini di impegno fisico; inoltre, in inverno e nelle tipiche condizioni come oggi, la salita è quasi tutta ghiacciata soprattutto al mattino; quindi munirsi di buoni ramponcini. La via che sale al Lussari da Camporosso è semplice, si tratta di una strada larga con una pendenza costante e tecnicamente adatta a tutti. In inverno bisogna prendere una deviazione verso la fine, per evitare di percorrere parte le pista da sci che immagino sia vietato. Quest'ultimo tratto si svolge su un sentiero più stretto ma sempre abbastanza agevole e che non presenta particolari difficoltà. La deviazione è ben segnalata ma si vedono anche numerose tracce a terra. Si può parcheggiare la macchina in diversi parcheggi, noi abbiamo trovato posto su quello più vicino alla partenza. Durante la salita si incontrano le varie "stazioni della Via Crucis" che accompagnano l'escursionista, fino alla cima dove è presente la croce di vetta. La pendenza è sempre costante e non molla mai; è una via molto frequentata sia da camminatori / ciaspolatori che da sci alpinisti e anche da trail runner; è molto probabile trovare la strada spianata tanto da rendere quasi inutili le ciaspole. Essendo la strada all'ombra, è quasi tutta ghiacciata, se si sceglie di non salire con le racchetta da neve, che comunque avrebbero una buna presa, è indispensabile utilizzare i ramponcini come abbiamo fatto noi, questi hanno un'ottima presa su questa tipologia di fondo e rendono la salita e sopratutto la discesa molto sicura. Tutta la salita è in mezzo al bosco e solo arrivati su si può godere del grandioso panorama che offre la vetta. Ci sono diversi negozi di souvenir ed alcuni posti per mangiare, bisogna condividere l'area con i molti sciatori che salgono in cabinovia, infatti c'è un attraversamento di pista dove è necessario prestare attenzione. Per la discesa, pur essendoci altre vie, abbiamo scelto la stessa dell'andata.
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March 8, 2026
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February 28, 2026
Anello Malga Acomizza Feistritzer Alm e Rifugio Nordio
28-02-2026 Il video a questo indirizzo: https://youtu.be/Y9XvJH_-z8A Bellissimo giro panoramico con una giornata di sole fantastica; ma ATTENZIONE, alcuni tratti EE solo per Escursionisti Esperti, il primo tratto molto impegnativo, leggi meglio tutta la descrizione e vedi il video allegato per maggiori dettagli. Si lascia la macchina nel parcheggio dedicato, oggi a pagamento, prima di salire c'è un casello 5,00 euro. La strada per salire pulita ed in buone condizioni. L'itinerario ad anello in senso antiorario, sale per il sentiero 507A, la prima parte fino ad arrivare alla Cappella S.Umberto è molto faticosa ed alcuni tratti sono molto ripidi; abbiamo indossato le ciaspole, senza sarebbe stata ancora più dura (si sprofondava anche 50cm). Questo tratto è tutto in mezzo al bosco, prestare attenzione, a volte l'orientamento sfugge, gli alberi sono molto fitti e al suolo è tutto bianco, tuttavia ci sono sufficienti segni sugli alberi ma un GPS è indispensabile per seguire la traccia con più sicurezza è richiesta una certa esperienza, non avventurarsi da questo lato se inesperti. Ci sono dei tratti che è bene valutare nei passaggi, oggi la neve era buona e stabile ma le condizioni possono variare di giorno in giorno. Arrivati alla Cappella di S. Umberto si apre già un grandioso panorama, è esposta al sole ed perfetta per la pausa dopo la faticosa salita. Da qui in poi i tratti di salita e discesa sono più leggeri e ci si può godere meglio tutto il panorama che fra poco si aprirà davanti a noi. Ripartiti si sale per l'evidente stradina davanti a noi ed in poco tempo si arriva alla Malga Acomizza (Achomitzer Alm) 1.712m. Da qui in poi si godrà sempre di un grandioso panorama, la via segue il confine Italia - Austria. Adesso si scende fino alla sella di Pleccia (Pletschasattel ) 1.616m per poi risalire fino alla Cappella Madonna della Neve (Almkappelle Maria Schnee) a quasi 1.800m. Fin qui, dall'inizio abbiamo dovuto tracciare il percorso sulla neve, non era ancora passato nessuno. Da qui in poi è più o meno tutto in discesa, sotto la neve ci dovrebbe essere una stradina tuttavia abbiamo davanti a noi un gran spazio che ci permette di muoverci come vogliamo. La prossima tappa è Malga Bistrizza (Feistritzer Alm) dove ci fermiamo per l'ultima volta prima di scendere definitivamente. Anche qua un gran posto panoramico, al sole, con vari posti per fermarsi in tranquillità Adesso inizia la discesa, per un primo tratto abbastanza facile fin prima di entrare nel bosco; poi con qualche difficoltà in più ma niente di che, sono un pò più ripido e stretto. Poco prima di arrivare al Rifugio Nordio abbiamo fatto una deviazione per passare attraverso la Sella di Lom (Lomsattel) 1.459m, questa deviazione è impegnativa con le condizioni di oggi, il sentiero in mezzo al bosco è molto stretto e con la neve bisogna prestare attenzione. Siamo arrivati all'ultimo tratto del percorso, in 5 minuti passiamo a fianco del Rifugio Nordio a 1400m e seguendo sempre la stradina, arriviamo nuovamente al parcheggio della macchina.
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March 7, 2026
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February 21, 2026
Malga Rauna - Valbruna
Itinerario tecnicamente facile, è una strada forestale che arriva fin su, basta seguirla, difficile perdersi o sbagliare. Da considerare però le proprie capacità fisiche, la lunghezza è di circa 13km andata e ritorno e un dislivello di 700m, la pendenza è quasi sempre leggera; leggi meglio i dettagli sotto e vedi il video allegato. 21-02-2026 Il video a questo indirizzo: https://youtu.be/rdMJv0onFF4 Per parcheggiare la macchina potrebbe essere un problema, il parcheggio dedicato adiacente al cartello di inizio sentiero (oggi) è completamente sommerso dalla neve, non accessibile. Noi abbiamo parcheggiato a bordo strada in una rientranza dove c'erano altre 2-3 macchine; oppure ho visto poco più avanti, che qualcuno ha parcheggiato in prossimità dei cassonetti dell'immondizia. Nelle condizioni di oggi l'impegno fisico è stato molto intenso, faticoso, abbiamo dovuto aprire la traccia ma la neve era veramente tanta. Ad ogni passo si sprofondava di 30-40cm questo per quasi 2 ore e mezza!!! Quindi se nei prossimi giorni nevica ancora abbondantemente, preparasi per una gran sfaticata. Per fortuna, per metà percorso, ci siamo alternati con altri 2 escursionisti ma è stata ugualmente molto impegnativo. Ora la via è tracciata e abbastanza battuta, alcuni sono saliti senza ciaspole ma con molta difficoltà, consiglio di averle. Arrivati sopra si apre un bellissimo panorama, presso la Malga Rauna c'è il ricovero invernale aperto, prima dell'ingresso ci sono 2 panche sotto una tettoia, ottima per riposare e mangiare. Poco più su, non molto lontano, c'è la Cappella Zita. Il ritorno è per la stessa strada di andata.
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March 1, 2026
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January 24, 2026
Piancavallo escursione ad anello con GRAN NEVICATA
24-01-2026 Il video a questo indirizzo: https://youtu.be/aK701qXJwkc Anello tra i boschi di Piancavallo (PN) durante una grandiosa nevicata. Paesaggi fiabeschi, unici, silenziosi con qualche attenzione, vedi descrizione completa. ATTENZIONE!!! Non sottovalutare un itinerario invernale in particolari condizioni di neve e meteo, potrebbe aumentare la difficoltà tecnica, l'impegno fisico, richiedere attrezzatura adeguata e conoscenza del territorio; le condizioni potrebbero non essere adatte a principianti. Vedi alcuni suggerimenti a questo indirizzo: https://www.cristianvoltarel.it/suggerimenti/ -------- Oggi, e già dalla notte precedente, ha sempre nevicato e anche quando abbiamo finito continuava a nevicare copiosamente. Parcheggiata la macchina vicino a nevelandia si sale per un primo pezzo una strada fino ad incontrare l'inizio della "Passeggiata delle Malghe", identificata da un cartello, vicino ad una cabina dell'ENEL in cemento. Da qui inizia un sentiero in mezzo al bosco che porta verso "Casera Caseratte" e poi fino al bivio sentiero 985 - 988 seguendo la recinzione con il filo spinato (lasciandolo sul lato sinistro). Giunti al bivio è possibile eventualmente tornare indietro, prendendo la facile stradina che scende sulla destra e che riporta verso Casera Caseratte (vedi tabella indicatoria) Dal bivio quindi, si continua dritti, in un ambiente ancora più solitario, seguendo a stento alcuni segni oggi poco visibili fino al successivo bivio seguendo poi il percorso 12 sulla sinistra. Si prosegue per tratti aperti, fuori dal bosco, la neve si fa più alta e si fatica maggiormente la progressione, continuano a seguire la traccia GPS fino all'ultimo bivio che porta verso Pian delle More (cartello indicatori presente). Da qui si intravede sotto la neve la strada sulla sinistra ma noi abbiamo seguito il sentiero 971, non la strada, passando attraverso un fitto bosco completamente imbiancato, molto più bello ed avventuroso. Arrivati a Pian delle More si attraversa la strada in direzione Piancavallo sulla destra si entra verso il Bacino Pian delle More. Ora basta seguire la strada che passa vicino alla casera Pian delle More e le indicazioni per "Piancavallo Rientro" fino al punto di partenza.
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January 26, 2026
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January 17, 2026
Monte Ponta Anello da Costa Val di Zoldo
Itinerario escursionistico ad anello in mezzo al bosco che sale al Monte Ponta, da dove, la visuale spazia a 360°. Partenza da Costa (Val di Zoldo BL) c'è un parcheggio proprio prima della partenza. Si sale prima per una stradina sino alla Forcella Tamai a quota 1.715m poi inizia un sentiero che porta fino in cima la Monte Ponta 1.952m. Salita facile, tutta in mezzo al bosco, molto silenziosa e rilassante, non abbiamo incontrato nessuno per tutta la durata dell'escusione. L'unica difficoltà un pò la pendenza, a volte impegnativa, oggi c'erano diversi tratti ghiacciati che hanno richiesto l'uso dei ramponcini. Appena fuori dal bosco si è arrivati in cima. Da qui si apre una vista a 360°, la cima è comoda, non grandissima, ma è presente una tavola con 2 panchine, veramente utili per la pausa panino. Siamo rimasti un bel pò qui su, da soli, bellissimo!!! Vedi le foto ed il video allegato. La discesa, all'inizio, è per una traccia di sentiero piuttosto stretta, un pò meno pendente della salita però ha dei tratti un pò esposti, solo da tenere un passo sicuro, a volte tratti ghiacciati da prestare più attenzione. Anche la discesa è in mezzo al bosco, stessa tipologia della salita, silenziosa e molto bella, poi il sentiero si fa più largo fino ad arrivare nuovamente al punto di partenza.
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January 18, 2026
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January 10, 2026
Rifugio Venezia - Anello da Zoppé di Cadore
10-01-2026 Anello invernale con tappa la Rifugio Venezia sotto il Monte Pelmo, in una grandiosa posizione. Leggi tutta la descrizione per maggiori dettagli, il video e foto sono allegate. Il video a questo indirizzo: https://youtu.be/bJHftQbDIY0 Premessa: In inverno con la neve il percorso va valutato di volta in volta, le condizioni possono variare anche di molto. Oggi non son o servite le ciaspole, il percorso era tutto battuto ma abbiamo superato moltissimi tratti ghiacciati che coprivano completamente la strada, si possono superare in sicurezza solo con i ramponcini; non avventurarsi senza! Dal paese di Zoppè di Cadore, ci sono diversi punti per parcheggiare la macchina, si prende il sentiero 456 in direzione Rifugio Talamini, dopo circa 1km si incontra un bivio seguire per Malga Rutorto. Qui abbiamo indossato i ramponcini. Si prosegue prima per una stradina, come detto prima prestare molta attenzione perché ci sono dei tratti ghiacciati (vedi anche le foto e meglio anche il video), tanto che anche i ruscelli e cascate sono ghiacciate; sino alla Forcella Ciampestrìn a quota 1.856m. Da qui la traccia si fa più stretta ma sempre senza particolari difficoltà, sempre in mezzo al bosco, questo tratto è meno battuto da escursionisti, non abbiamo incontrato nessuno; pertanto regnava il silenzio e la pace assoluta: stupendo. Poco più avanti incontriamo il bivio Najaròn a quota 1.787m, con le indicazioni per il Rifugio Venezia; ormai siamo quasi arrivati. Man mano che ci si avvicina al Rifugio, il bosco si fa più aperto e lascia intravedere il Monte Pelmo; e poco dopo, usciti completamente dal bosco si apre un gran panorama con sulla destra, in fondo, il Rifugio Venezia che si arriva in qualche minuto ancora. Il Rifugio Venezia è veramente in una bellissima posizione come si vede dalle foto e video, c'è a disposizione il locale invernale aperto appena sotto al rifugio. Oggi nonostante il sole, fa freschetto, ma fortunatamente il rifugio ha una piccola area riparata con vetrata. Ottima per la pausa, munita anche di panche per sedersi. Il ritorno è più semplice, basta seguire la stradina che scende verso Zoppè, sempre facile, mai troppo pendente, in poco tempo si ritorna al punto di partenza.
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January 13, 2026
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