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Aldo Celentano and "il Viandante Dei Dilettanti" Gianfranco went for a hike.
a day ago
07:03
14.8km
2.1km/h
1,110m
1,130m
"il Viandante Dei Dilettanti" Gianfranco and Aldo Celentano went for a hike.
a day ago
Data escursione 24 febbraio 2026 ITINERARIO ANELLO SUI MONTI LATTARI : Sant'Agata ai due golfi (santuario santa maria della neve - fiordo crapolla - torca - oasi monte torca - sentiero delle sirenuse Cai 300 - malacoccola - pineta tore - Sant'Agata. Km 14,8 Probabilmente anche il dislivello è sballato. Punti d'acqua nei paesi. Parcheggio gratis al santuario Madonna della neve. Hanno partecipato : Io, Peppe, Aldo, Sabina, Black dog trovato sul percorso. 1 parte Partenza dal parcheggio del santuario della Madonna della neve seguendo la traccia pianificata ci siamo trovati in delle proprietà private non riuscendo a trovare il sentiero per crapolla, nonostante abbiamo seguito la traccia il sentiero non c'era, chiuso da proprietà private. Iniziamo bene... Abbiamo così allungato un po' il giro ritrovando sul uno dei sentieri per scendere a Marina di crapolla da Sant'Agata. Il tratto sì sviluppa su asfalto tra vicoletti e stradine fino ad arrivare ad un percorso di montagna che conducono ai 700 scalini per scendere al Fiordo di Crapolla, tratto ben segnato. 2 parte. Arrivati a crapolla sulla spiaggia avremo dovuto prendere un altro percorso per risalire che ci avrebbe fatto percorrere una parte di costa ma non siamo riusciti a trovare il sentiero, probabile era franato. Un peccato perché su koomot è segnato come percorso che si può fare denominato "tratto da fiordo di crapolla a oasi monte torca". Ma non lo abbiamo visto. 3 parte Da crapolla abbiamo risalto i 700 scalini Per proseguire fino a torca e iniziare il tratto del sentiero delle sirenuse, parte del sentiero 300 dell'alta via dei lattari. Sentiero ben segnato, con tratti su roccia e sentiero escursinistico medio facile. La salita al pizzitiello è un po' ripida. Il sentiero termina sulla statale per poi ricollegarmi in breve sulnsentiero di ritorno a sant Agata attraverso la pineta tore... 4 parte Dalla statale per arrivare alla pineta c'è un tratto un po abbandonato, fattibile ma sporco. La pineta purtroppo non l'abbiamo potuta attraversare perché è in stato di abbandono con continuo pericolo di caduta alberi. Un vero peccato perché potrebbe essere facilmente recuperata pure per passare un pic nic con bambini in quanto è facilmente raggiungibile anche in auto. Ma se non si fa sentire la gente del posto in primis con il comune noi al di fuori possiamo fare ben poco. Quindi costeggiando la pineta su strada asfaltata siamo giunti a Santa Agata per poi andare a riprendere l'auto a Santa Maria della neve tramite strada asfaltata e vicoletti. OPINIONE PERSONALE : Sono 3 anni che faccio escursioni ed È incredibile come qui al sud, in particolare il tratto dei monti Lattari, qualsiasi escursione che io abbia fatto non è mai stata tutta tranquilla fino alla fine, si trova sempre l'intoppo. Praticamente se dovessi un giorno voler fare una passeggiata di una decina di km in tranquillità da queste parti è impossibile. L'ipocrisia è chi dovrebbe finanziare per la cura del territorio se ne sbatte della natura e delle persone che vorrebbero andarci (magari è pure il tipo che dice andare in natura fa bene) perché ci si deve abbuffare abbuffare, mangiare soldi fino a sgozzarsi. (sfogo personale)
03:35
14.2km
4.0km/h
720m
700m
"il Viandante Dei Dilettanti" Gianfranco went for a hike.
4 days ago
Data escursione 21 febbraio 2026 ITINERARIO AD ANELLO Lettere castello - Orsano - Sorgente Orsano - monte muto - casola - lettere Km reali 13+ Difficolta E Punti d'acqua: in paese, fontana dopo circa 5 km dall'inizio del tour. Parcheggio gratuito nei pressi del cimitero e castello di lettere. Hanno partecipato : Dino - Aldo - Peppe - io 1 parte : con partenza dal castello /cimitero di lettere fino ad Orsano Si sviluppa su fondo asfaltato e vicoletti e scale 2 parte : inizio sentiero in via canali, si sviluppa su un tratto di montagna molto semplice, in rettilineo che fino alla fontana è adatto a tutti. La parte successiva per raggiungere la sorgente di Orsano se pur breve meno di 100 metri necessita di un po' di attenzione in quanto il tratto è coperto da vegetazione con fondi scivoloso. Ma lo spettacolo ripaga la fatica. 3 parte: risalendo la sorgente si ritorna alla fontana per poi intraprendere il sentiero ben visibile a sinistra Che prosegue per il monte muto, gran parte del tratto si sviluppa su una bellissima cresta. Da qui di fronte si notano, oltre al panorama sul faito e molare, altri sentieri che conducono verso i piani di sant Erasmo e quindi al Cerreto. Fin qui il percorso poteva essere adatto a tutti se fosse stato che ad un certo punto il sentiero in cresta scompare, coperto da felci secche trasportate probabilmente dai giorni di pioggia passati. Per rendere l'idea guarda foto 65/66/67. Suddetto tratto comincia dopo 8 km dall'inizio di questo tracciato e si sviluppa per pochissimi metri ma intensi... Noi abbiamo trovato un'alternativa poco consigliata che passa in mezzo ad un boschetto senza sentiero. Usciti da quest'inverno di felci, che non capisco perché non vengono tagliate, ritorniamo sul sentiero ben visibile fino a raggiungere il paese di Casola di Napoli passando per la casa di un contadino. Un vero peccato per questo breve tratto altrimenti il percorso, se non fosse per la lunghezza, poteva essere adatto a tutti. La cresta del monte muto è molto interessante. 4 parte: rientro da casola a lettere tramite strada asfaltata. A parte l'inconveniente della cresta piena di felci è stato un bellissimo tour, dopo mesi di pioggia ci voleva con un ottima compagnia.
03:18
12.6km
3.8km/h
520m
540m
"il Viandante Dei Dilettanti" Gianfranco went for a hike.
February 17, 2026
Data escursione Martedì 17 febbraio 2026 ITINERARIO AD ANELLO nel Parco Diecimare lato Cava de Tirreni. Oasi wwf del parco - monte caruso - cresta di collegamento in direzione exz caserma forestale - punto di svolta per monte cuculo(non fatto) - forcella della cava - piesco grande - sentiero dei carbonari definitivo - oasi wwf. Hanno partecipato : Io - David - 5 cani trovati sul percorso. Km reali 9 circa (o poco più). Punti d'acqua : inesistenti Parcheggio gratuito nei pressi dell'oasi wwf che è anche il punto di partenza Difficolta : E con tratti EE Richiede una buona preparazione fisica e resistenza per i vari sali scendi e passaggi su roccia. 1 PARTE Partenza dal centro visite del parco diecimare oasi wwf in direzione vetta monte caruso con una buona pendenza e tratti a zig zag. Percorso ben segnato. Non era prevista pioggia in mattinata ma verso le 11 in cima al monte caruso il clima è cambiato improvvisamente abbiamo acchiappato pioggia e un po' di grandine, fortunatamente era una nuvola Passeggera, ma l'attrezzatura non manca mai e ce la siamo cavata alla grande. La maggior parte dei sentieri sono tracciati benissimo. 2 PARTE A scendere dalla cima del monte caruso in direzione caserma forestale e bivio per acquarola di San Severino è previsto un passaggio in cresta, a mio avviso, molto bello e panoramico, ma necessita di un buon orientamento perché non è tracciato e non c'è un vero e proprio sentiero da seguire (TRATTO EE). Passato questo tratto si raggiunge un bivio e si procede in un bosco per poi arrivare in un punto panoramico e scendere verso la caserma forestale. Dopo cio è consigliato seguire il tracciato presente e quindi alla sinistra della caserma per raggiungere la prossima tappa anche se si allunga un po' ma il sentiero nel bosco è molto bello e tranquillo da percorrere. 3 PARTE bivio per il monte cuculo che oggi per tempo incerto non abbiamo fatto (e meno male). Abbiamo proseguito salendo verso forcella della cava. Salita molto ripida che dopo la parte già fatta in precedenza si faceva sentire molto sulle gambe. Valutazione del tratto EE per la forte pendenza. Arrivati alla forcella della cava proseguiamo in discesa verso il piesco grande e poi verso il castagneto di diecimare, tratto ben visibile ma da evitare in estate per la forte crescita delle felci mai tagliate per ripulire il sentiero. 4 PARTE Sentiero dei carbonari trovato e definitivo in questo tracciato. Bel sentiero molto ben tracciato coi segni del cai, è un segmento fuori traccia quindi consiglio di seguire questo tracciato ma meglio ancora i segni che trovate lungo tutto il percorso. Da qui, con partenza nel punto di incrocio tra piesco / Castegnato /Poggio del cuculo, si arriva direttamente al punto di partenza di oggi ovvero il centro visite del parco. Tour molto interessate, per me è stato un po stancante nonostante non erano molti km. Sicuramente tra pioggia /fango/freddo/ i nostri 5 amici cani che ogni poco si buttavano davanti ai piedi per giocare, hanno reso il tour impegnativo soprattutto a livello mentale ma Anche fisico. Nonostante il tempo non favorevole, siamo riusciti a vedere bei panorami dalle varie cime fatte oggi.
02:39
8.59km
3.2km/h
610m
560m
Dvdltmr and "il Viandante Dei Dilettanti" Gianfranco went for a hike.
February 15, 2026
01:47
6.87km
3.9km/h
270m
280m
"il Viandante Dei Dilettanti" Gianfranco planned a hike.
February 10, 2026
08:32
19.4km
2.3km/h
980m
980m
"il Viandante Dei Dilettanti" Gianfranco went for a hike.
February 8, 2026
Data escursione 8 febbraio 2026 ITINERARIO AD ANELLO svolto col Cai di Salerno: San mango Piemonte (SA) - eremo San magno - Croce San magno - ruderi torre Merola - castagneti - sentiero di collegamento tra San magno e Castiglione dei genovesi Difficolta E Punti d'acqua :in paese a San mango. Km 7,7 Tratto dal parcheggio all'eremo di San magno, in salita ma adatto a tutti. Molto interessante visitarlo, è sempre aperto basta avere l'accortenza di richiudere il cancellino quando si esce. Sentiero ben visibile anche dopo eremo fino alla croce. Dalla croce non c'è traccia su koomot, si intraprende una scalata su roccia ben segnata fino ai ruderi della torre del castello Merola. Finita la roccia il sentiero inizia ad essere a tratti impervi ma soprattutto con folta vegetazione che ostruisce la visuale del sentiero e i segni del cai terminano arrivati alla torre. Il percorso è scosigliatissimo farlo in estate, ci si perde. C'è bisogno di un invasiva bonifica del territorio con l'ausilio di decespugliatori. Un peccato perché il collegamento è molto interessante. Successivamente a questo tratto si arriva in dei castagneti e il percorso inizia ad essere più rilassante con traccia su koomot. Seppur sentieri larghi sembrano comuque abbandonati e in alcuni punti tende ad ostruirsi nel periodo di folta vegetazione. Si continua così fino all'incrocio per il tratto verso l'eremo. Tutto il percorso è adatto a tutti se verrebbe ripulito e maggiormente segnato.
02:13
7.66km
3.4km/h
410m
400m
"il Viandante Dei Dilettanti" Gianfranco went for a hike.
January 23, 2026
Al momento nessun sentiero di collegamento trovato tra sambuco e aria del grano. Mentre il sentiero di collegamento tra sambuco verso gli acquedotti e quindi la parte alta del corpo di cava risulta fattibile, sentiero segnato e pulito.
01:25
7.39km
5.2km/h
310m
430m
"il Viandante Dei Dilettanti" Gianfranco went for a hike.
January 17, 2026
ITINERARIO ANELLO : da Pimonte (cimitero) - valle lavatoio - colle Sant'Angelo - bivio per imbarrata - fonte San giuliano - sentiero dei cavalieri di amalfi - Monte Pino (castello e chiesa) Km reali 14 Parcheggio gratuito al punto B Almeno 3 fonti d'acqua lungo tutto il tratto. La prima parte del percorso sibsvolge tra cementato e asfalto fino alla valle del lavatoio, che ad oggi è usata come luogo in cui si svolge il presepe vivete dove le strutture create ad arte con materiale di riciclo sono esposte tutto l'anno. Una seconda parte del percorso è escursionistico di montagna con tratti ampiamente visibili e ben segnati. Si arriva dapprima a colle Sant'Angelo su ciò si attraversa il sentiero 300 dei monti lattari fino al bivio dell'imbarrata proseguendo poi verso fonte San giuliano dove fin qui tra larghi sterrati e sentiero di montagna ben segnati non abbiamo avuto nessuna difficoltà. La terza parte dopo aver attraversato le sorgenti inizia a farsi leggermente complicata per la ricerca del sentiero non sempre visibile e intuitivo, qualche segno sporadico si trova. Questo tratto denominato il sentiero dei cavalieri di amalfi me lo aspettavo un po' meglio, antichi scaloni In pietra sono andati distrutti e il passaggio diventa complicato ripiegnado un po' nel boschetto laterale e con poche indicazioni ce ne siamo usciti arrivando al Monte Pino dove abbiamo sostato per il pranzo sul prato verde adiacente la chiesa è circondato dalle antiche mura del castello. La quarta parte, il rientro, anch'esso me lo aspettavo un po' meglio. All'inizio sentiero ben visibile tenuto niente male. Più in avanti credendo di poterci rilassare per la quasi finita escursione, tra discesa ripida, fondo scivoloso e abbondante fogliame, non ci siamo potuti permetterci Il lusso di rilassarci un pochino. Rientrati nuovamente alla valle del lavatoio con una breve visita alle strutture sempre montate tutto l'anno, ci accingiamo per l'ultimo sforzo in salita tra il borgo per andare a riprendere l'auto. Tour molto bello e interessante lo rifarei anche con qualche altra variante. Potrei dire che è adatto a tutti ma con qualche modifica in alcuni punti e accorciandolo un po'.
03:47
13.1km
3.5km/h
760m
750m
a day ago
Well done, a truly beautiful hiking tour
Translated by Google •
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