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Dino D'Auria went for a hike.
January 17, 2026
Giro ad anello partendo da Pimonte, passanndo per Agerola per poi raggiungere il Castello di Pino (Castrum Pini) e la valle del lavatoio. Tappa imperdibile per chi ama il trekking, il Castello di Pino regala viste mozzafiato e un tuffo in un Medioevo autentico, immerso nella natura e nella storia. Così come la valle del lavatoio, oggi utilizzata per rappresentazioni come il presepe vivente. La partenza dell’escursione è dal parcheggio libero situato nei pressi del cimitero di Pimonte, lungo la Strada Statale per Agerola, facilmente raggiungibile anche con autobus di linea. Dopo aver percorso un breve tratto in discesa lungo la statale, svoltiamo a destra imboccando via San Sebastiano, una delle zone più interne e antiche di Pimonte. Al termine della strada giriamo nuovamente a destra in via Gradoni Franche fino a intercettare, dopo circa 150 metri, il sentiero della Valle del Lavatoio, che attraverseremo e che rappresenterà anche un punto di sosta al rientro. Percorriamo per circa mezz’ora e 1,5 km un sentiero molto semplice (classificato T1), in gran parte cementato o su terra battuta, poiché utilizzato anche per il trasporto della legna. Nei pressi dell’intersezione con il sentiero Zappino CAI 332c, il tracciato cambia morfologia e la difficoltà sale a T2. Da qui percorriamo circa 2,5 km in un’ora e mezza fino a intercettare l’Alta Via dei Monti Lattari – Sentiero Italia, tappa S19S (CAI 300). Svoltiamo a sinistra e, dopo circa 850 metri, giriamo nuovamente a sinistra imboccando il sentiero CAI 332a. Dopo altri 350 metri è possibile effettuare rifornimento d’acqua presso la sorgente di San Giuliano. Proseguendo per circa 1,7 km lungo il sentiero CAI 332a, concedendoci qualche breve sosta, intercettiamo il Sentiero dei Cavalieri d’Amalfi (CAI 332), che ci conduce ai ruderi del Castello di Pino, dove ci fermiamo per una pausa e per consumare la colazione a sacco. L’ultimo tratto, di circa 500 metri, presenta una pendenza elevata e ciò che resta dell’antica strada lastricata può creare qualche difficoltà di percorrenza. In alcuni periodi dell’anno è possibile visitare la chiesa restaurata del Castello della Madonna di Pino e salire sul piccolo campanile, anche se l’interno non è arredato. Dopo la sosta riprendiamo il cammino lungo il sentiero CAI 332 fino a raggiungere nuovamente la Valle del Lavatoio. Questa località, un tempo dedicata al lavaggio dei panni grazie al torrente che la attraversava, oggi è utilizzata per la rappresentazione di un presepe vivente. Le capanne sono installazioni fisse durante tutto l’anno. La visita è particolarmente consigliata nel periodo natalizio, quando l’atmosfera diventa molto suggestiva. Lasciata la Valle del Lavatoio, rientriamo infine verso il punto di partenza. L’intero percorso non presenta punti esposti, ma offre diversi scorci panoramici. Sebbene l’inizio del sentiero appaia semplice per il basso grado di difficoltà, l’itinerario non va sottovalutato a causa della sua lunghezza complessiva. Link sul Castello di Pino https://storienapoli.it/2022/07/01/castrum-pini
07:25
14.5km
1.9km/h
760m
770m
December 22, 2025
December 18, 2025
December 8, 2025
We'll depart from the town of Chiancolenne, where there's also a small parking area. From there, we'll follow the CAI 300 trail—currently corresponding to stage S175 of the Sentiero Italia—toward the Valico della Tramontana.</p>
<p>We'll then follow a secondary trail toward Monte Sant'Angelo di Cava
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Dino D'Auria went for a hike.
November 15, 2025
Il nome Sentiero dei Monaci si riferisce a un antico percorso utilizzato dai monaci benedettini per collegare l’Abbazia della Santissima Trinità di Cava de’ Tirreni con il Santuario della Madonna dell’Avvocata, situato sulle montagne che dominano Maiori. Da Maiori il tracciato proseguiva verso Erchie, consentendo ai religiosi di raggiungere altri borghi costieri come Cetara e Vietri sul Mare, territori storicamente legati all’influenza dell’Abbazia cavense. Nel corso dei secoli il percorso subì varie modifiche e interventi di riqualificazione: in alcuni tratti, ad esempio, vennero realizzate infrastrutture come segmenti di un antico acquedotto. Durante l’escursione percorreremo solo una parte dell’antico Sentiero dei Monaci. L’itinerario è stato organizzato utilizzando due auto: una parcheggiata nell’area di sosta di Capo d’Orso e l’altra al punto di arrivo, a Maiori. In alternativa, sono disponibili autobus di linea che collegano Capo d’Orso a Maiori. Il percorso presenta un dislivello contenuto ed è consigliato esclusivamente a escursionisti, anche se non sono presenti tratti esposti. Nel nostro percorso utilizzeremo i sentieri CAI 304 e 307. Dopo aver parcheggiato nell’area di sosta di Capo d’Orso, attraverseremo la strada per imboccare il sentiero CAI 304, che conduce alle due grotte di Capo d’Orso. Il dislivello in questo tratto è di circa 150 metri. Proseguendo poi sul sentiero 304 in direzione Maiori, alle nostre spalle sarà possibile riconoscere il Monte dell’Uomo a Cavallo, caratterizzato da una formazione rocciosa che ricorda la sagoma di un uomo a cavallo. Dopo circa 2,8 km troveremo una deviazione ben segnalata del sentiero CAI 304. La variante è stata realizzata a causa di una vecchia frana che ha reso impraticabile il percorso originario. La flora che incontreremo è quella tipica della macchia mediterranea. Nel periodo ottobre–dicembre, in alcuni tratti, è possibile trovare abbondanti piante di mirto e corbezzolo. Al termine del sentiero CAI 304 percorreremo un breve tratto del CAI 307, fino a raggiungere il centro di Maiori. Da qui saliremo le scale che conducono al Castello di Thoro-Plano. Secondo le indicazioni, il castello è aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 13:30. Purtroppo siamo arrivati tardi e non è stato possibile visitarlo internamente. L’ingresso, al momento, è gratuito; eventuali offerte sono destinate ai lavori di restauro.
10.5km
470m
600m
October 21, 2025
We start from S. Maria del Castello (650), then we will take the Alta Via dei Monti Lattari, path 300 in the direction of the Forestry Barracks (723). Once we reach the barracks we will begin a steep climb in the direction of the Croce della Conocchia (1387). We will then continue towards Monte Molare
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"il Viandante Dei Dilettanti" Gianfranco and others went for a hike.
October 11, 2025
Data escursione 11 ottobre 2025 Km reali circa 10,5 ITINERARIO TRAVERSATA: da loc. chiancolelle (valico di chiunzi) tuoro dell'angelo, pietrapiana, monte finestra vetta nord, malopasso, buco monte finestra, vetta sud, foce di tramonti, sentiero delle tramontane, Gete. Difficoltà : EE (valutazione personale) VEGETAZIONE E PUNTI DI PERICOLO Sulla cresta da pietrapiana verso la vetta nord ci sono tratti in cui la vegetazione è molto invasiva come pure dalla vetta sud in direzione foce di tramonti. Il passaggio è comunque fattibile. Molti invece sono i punti in cui prestare attenzione, In primis la discesa del malopasso dalla vetta nord (rifugio), poi tutto il tratto da vetta sud fino a foce di tramonti presenta tratti su fondo pietroso e scivoloso, alcuni punti esposti. Il tratto se pur impegnativo è comunque fattibile. Il sentiero delle tramontane non presenta particolari difficoltà. Nonostante ciò è consigliabile fare il percorso al contrario ovvero salendo da Gete anche se la salita fino alla vetta sud del monte finestra è bella impegnativa, ma in questo caso meglio la salita che la discesa. PUNTI D'ACQUA: Pietrapiana ATTENZIONE a monte finestra vetta sud nei pressi del rifugio la fontana collegata ad una cisterna non è più usufruibile. Gete paese
03:26
11.1km
3.2km/h
490m
890m
October 13, 2025
Beautiful and interesting
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September 24, 2025
Tour for experienced hikers. Departing from Castellammare di Stebia (Acqua della Madonna), the route passes the Sanctuary of Santa Maria della Libera, then continues to the Monte Faito viewpoint. Follow the bus to Vico Equense for a swim in the sea. (Last hiked on September 20, 2025)
🏔️ Castellammare
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January 25, 2026
A circular hike starting from Pimonte, passing through Agerola before reaching Pino Castle (Castrum Pini) and the Lavatoio Valley.
A must-see for hikers, Pino Castle offers breathtaking views and a journey back to the Middle Ages, immersed in nature and history. The Lavatoio Valley, too, is now used for
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