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Bigallo(zona industriale)-alpe di Esino-monte Palagia-alpe di Lierna-Bigallo(zona industriale)
Bigallo(zona industriale)-alpe di Esino-monte Palagia-alpe di Lierna-Bigallo(zona industriale)
VisitEsino Trekking went for a hike
September 12, 2026 at 10:10
02:20
12.4km
5.3km/h
710m
690m
Lasciati la routine alle spalle, spegni le notifiche e metti in modalità aereo. Ci pensiamo noi a guidarti.
Bigallo, parcheggiamo l'auto, respiriamo a fondo e salutiamo l'asfalto. Pochi passi ed eccola lì: la mulattiera sulla sinistra che ci accoglie nel silenzio. Niente fretta, seguiamo il ritmo del nostro passo sul sentiero principale. Superiamo qualche bivio senza stress e incrociamo la strada agro-silvo-pastorale. Saliamo a sinistra, oltrepassiamo una piccola croce e raggiungiamo il bivio di Costa da Buus. Direzione? Alpe di Esino Lario.
Ancora qualche minuto e il bosco d'improvviso si apre, regalandoci la vista dei prati dell'alpeggio. Qui ci fermiamo: un respiro profondo, il calore del sole sulla pelle e un sorso d'acqua. Quando ti senti pronto, ripartiamo lasciandoci l'alpe alle spalle. Trovato il bivio, prendiamo il tornante a sinistra verso l'alpe di Lierna, seguiamo la strada e imbocchiamo la salita in cemento sulla destra. Camminiamo leggeri, lasciando i prati a sinistra, fino ad arrivare alla Bocchetta di Palagia. Ed è subito magia: lo sguardo che finalmente spazia blu su blu sul Lago di Como.
Sulla destra si stacca un piccolo sentiero che si addentra nel bosco (quello largo a sinistra lo teniamo per il ritorno). Ora saliamo quasi sul filo di cresta del Monte Palagia. Un piccolo avviso da amico: qui la pendenza si fa ripida e c'è da faticare un po', ma niente ansia! Basta seguire i bolli rossi, senza fretta e un passo alla volta.
Ed eccoci in vetta! Lo spazio sulla cresta è intimo e raccolto, ma la vista sul lago e sulle cime circostanti ti fa dimenticare ogni singola goccia di sudore. È il momento di un breve break per ricaricare le pile e godersi la libertà.
Ripartiamo scendendo dal lato oposto, sempre seguendo la cresta e le tracce rosse (occhio ai piedi, qui si scende ripidi!). Raggiunta la Bocchetta di Calivazzo, imbocchiamo il largo sentiero a sinistra che ci riporta alla prima bocchetta e poi di nuovo verso l'Alpe di Lierna.
Qui hai due opzioni: rifare la via dell'andata oppure scendere verso la piccola chiesa e le strutture dell'alpe. Fai come ti senti! Noi ti consigliamo una pausa stesi sull'erba o al grande tavolo di legno: il tempo qui si è fermato, goditelo.
Quando la mente è davvero rigenerata, ci avviamo al rientro. A destra della struttura c'è un sentiero, poi scendiamo un pezzetto nel prato a sinistra verso il bosco (piccolo spoiler: abbiamo fatto un minimo di deviazione per evitarti una distesa di ortiche, di' la verità che ci vuoi bene! ).
Al margine del bosco imbocchiamo uno stretto sentierino poco battuto. Seguiamo la traccia con attenzione, attraversiamo un torrente dal suono rilassante e ci ritroviamo sul percorso dell'andata, poco prima dell'Alpe di Esino. Da qui, ripercorriamo i nostri passi a ritroso fino al parcheggio di Bigallo.
Difficoltà: Alla portata di tutti, basta prendersi il proprio tempo! No attrezzatura tecnica, servono solo scarpe comode con buona aderenza.
A cosa stare attenti: Solo un minimo di attenzione e passo saldo nei tratti ripidi di salita e discesa sulla cresta del Monte Palagia. Per il resto, goditi il viaggio!
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