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Escursione da Pian dell'Elmo al Monte San Vicino il 19 Luglio 2026

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Escursione da Pian dell'Elmo al Monte San Vicino il 19 Luglio 2026

went for a hike

July 19, 2026 at 06:52

Escursione da Pian dell'Elmo al Monte San Vicino il 19 Luglio 2026

8.66km

590m

590m

⛰️ Escursione sul Monte San Vicino: tra Fede, Storia e Vette

Un suggestivo itinerario ad anello sul Monte San Vicino che unisce la bellezza selvaggia dell'Appennino marchigiano a profonde suggestioni storiche e spirituali. Il percorso tocca la mistica Grotta di San Francesco prima di risalire verso la croce e la vetta del monte, offrendo panorami mozzafiato.

📊 Scheda TecnicaDifficoltà: T3 (Media - con tratti scoscesi)

Distanza: 8,6 km

Durata: 3:05 h (pause incluse)

Dislivello (Salita/Discesa): 620 m / 620 m

Quota Massima: 1.481 m

Quota Minima: 931 m

🗺️ Descrizione dell'Itinerario

Fase 1: Da Pian dell'Elmo alla Grotta di San Francesco

Lasciata l'auto nel parcheggio di fronte all'Elmo Camping, si imbocca il sentiero 173A procedendo fino al bivio con l'Anello di Giano. Svoltando a sinistra, si segue questo tracciato percorrendo un breve tratto asfaltato della Strada Provinciale 90 (Pian dell'Elmo), fino ad incrociare il sentiero 112 sulla sinistra.

Dopo averlo percorso per un breve tratto, si gira a sinistra sul sentiero 112A (Cammino dei Forti) e, subito dopo, a destra riprendendo il sentiero 173A. Questo tratto finale, particolarmente scosceso e impegnativo in alcuni punti, conduce direttamente alla suggestiva Grotta di San Francesco.

📜 Note storiche sulla Grotta:La grotta si presenta come un ambiente angusto, profondo quattro o cinque metri e altrettanto alto, reso più accessibile da una radura pianeggiante antistante. Nelle vicinanze si aprono altre piccole cavità; il sito, utilizzato da frati eremiti, fu probabilmente adattato in passato ad uso abitativo tramite muretti di pietra a secco posti a chiusura dell'imbocco, di cui oggi non rimangono tracce.

Sebbene non sia storicamente dimostrabile che il primo a utilizzarla fu San Francesco in persona, è certa la presenza dei suoi primi compagni. I Fioretti di San Francesco narrano infatti il miracolo di frate Bentivoglia che, per non abbandonare un lebbroso, lo caricò in spalla portandolo da Ponte la Trave fino al Monte San Vicino (15 miglia) dall'aurora al levar del sole: “Il quale viaggio, se fosse stato aquila, non avrebbe potuto in così poco tempo volare”.

Un manoscritto seicentesco della Biblioteca di San Severino Marche conferma le origini francescane del sito intorno al 1239-1240, descrivendolo come un luogo "molto scosceso e pieno di rupi", situato in faccia alla "fonte dei trocchi". Abbandonato per la durezza del clima, fu ripopolato nel Quattrocento dai Clareni e dai futuri Cappuccini, prima del definitivo trasferimento dei religiosi a San Severino a metà del XV secolo. (Fonti: www.fitelmarche.it)

Fase 2: La salita alla Croce e alla Vetta

Dopo una meritata sosta per assaporare la spiritualità del luogo, si ritorna sui propri passi fino al bivio con il sentiero 112A (Cammino dei Forti). Questa volta si svolta a destra, iniziando la salita decisa che conduce prima alla monumentale Croce del San Vicino (1.479 m), straordinario punto panoramico, e subito dopo alla vetta del Monte San Vicino (1.483 m), da cui lo sguardo spazia dalle vette appenniniche fino al Mar Adriatico.

Fase 3: Il rientro a Pian dell'Elmo

Dalla vetta si inizia la discesa imboccando sulla destra il sentiero 173D, seguendolo fedelmente fino all'incrocio con il sentiero 173C. Svoltando a destra su quest'ultimo, si scende agevolmente fino a raggiungere il punto di partenza a Pian dell'Elmo, chiudendo così lo splendido anello.

🥾 Consigli per l'Escursionista

Calzature e Attrezzatura: Trattandosi di un percorso con pendenze decise e tratti scoscesi (specialmente sul sentiero 173A verso la grotta e nella successiva salita alla vetta), sono fondamentali scarponi da trekking con un buon grip. L'uso dei bastoncini da escursionismo è vivamente consigliato per stabiizzare la camminata in salita e alleggerire il carico sulle ginocchia durante la discesa dal sentiero 173D.

Gestione dell'Acqua: Non ci sono punti di rifornimento d'acqua lungo il tracciato dopo aver lasciato Pian dell'Elmo. Assicurati di partire con almeno 1,5 litri d'acqua a persona, specialmente nei mesi estivi.

Esposizione e Meteo: La salita alla Croce e alla Vetta del San Vicino è quasi completamente scoperta e priva di ombra. In estate, evita le ore centrali della giornata, usa la protezione solare e porta un cappellino. Al contrario, la zona della Grotta di San Francesco e le faggete circostanti possono essere fresche e umide: porta sempre nello zaino una giacca antivento/antipioggia.

Rispetto del Luogo: La Grotta di San Francesco è un antico sito di eremitaggio e spiritualità, oltre che un ambiente naturale fragile. Si raccomanda il massimo silenzio e il totale rispetto dei luoghi, evitando di lasciare qualsiasi tipo di rifiuto.

Sicurezza alla Grotta: L'accesso immediato alla cavità può presentare terreno scivoloso o umido a causa della conformazione della roccia; muoviti con cautela.

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