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riccardo menichetti went mountain biking
May 17, 2026 at 08:08
06:38
59.2km
8.9km/h
38.8km/h
870m
860m
Garmin Edge 520
L’ultima volta che ero stato sul Promontorio di Piombino, il giro era finito nel peggiore dei modi: cambio distrutto e rientro praticamente al traino. Mi era rimasta impressa la varietà dei percorsi, ma il guasto aveva spezzato la giornata costringendomi a chiudere con troppo asfalto, fondo che non amo particolarmente.
Questa volta, invece, il promontorio si è mostrato in tutta la sua bellezza: sentieri immersi nella macchia mediterranea, panorami continui sul mare e scorci spettacolari sull’Arcipelago Toscano.
Il giro parte dalla pineta di Rimigliano, tra sterrate ben tenute e sentieri scorrevoli, fino a raggiungere la SP23, da percorrere per circa 2 km. Al km 10 si svolta a destra su una strada bianca e si imbocca il CE (Cammino Etrusco) che, superato un cancello pedonale, corre lungo la costa fino a Baratti, immerso nella vegetazione mediterranea e con il mare sempre vicino.
Da Baratti si sale verso Populonia, ottimo punto per una visita al borgo o una sosta ristoro, prima di prendere il CAI300. Lo si abbandona sulla sinistra intorno al km 19 per salire su una sterrata semplice e panoramica; mantenendo sempre la destra ai vari incroci si raggiunge la Chiesa di San Quirico.
Da qui si riprende brevemente il CAI300 e, al km 20, si devia a destra per visitare i resti del Monastero di San Quirico. Il monastero era un antico complesso benedettino situato alle pendici del Poggio Tondo, poco distante dall’omonima cala e dall’antica Populonia. Rimase attivo fino alla fine del Cinquecento, per poi essere abbandonato e successivamente utilizzato come stalla. (Cit. Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Monastero_di_San_Quirico)
Tornati sul CAI300 si prosegue in direzione Piombino fino al km 25, dove si svolta secca a destra sul CAI303. Qui inizia una discesa divertente e mai estrema che porta a incrociare il CAI302. Da questo punto siamo scesi verso il mare in prossimità del Fosso delle Canne, dove si trova la caratteristica statua del delfino. Il tratto finale è scavato e un po’ tecnico, ma comunque fattibile in discesa e, con una eMTB, anche in salita.
Risaliti sul CAI302 e superato l’incrocio con il CAI303, il percorso conduce verso Piombino, in località Cala Moresca. Tutto questo tratto regala splendide viste sul mare e sull’Isola d’Elba.
Da Cala Moresca abbiamo proseguito fino a Punta Falcone, dove si trova un cannone Ansaldo 90/53 modello 1941, costruito a Genova nel 1942 e successivamente donato dall’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia di Piombino. (cit. https://www.all4shooters.com/it/tiro/cultura/batteria-sommi-picenardi-e-il-cannone-contraereo-ansaldo-90-53/)
Lasciata Punta Falcone, abbiamo raggiunto uno sterrato al km 33 e da lì, attraverso strade bianche e percorsi facili, abbiamo attraversato nuovamente il promontorio a quote più basse, tornando verso il Golfo di Baratti intorno al km 40.
L’ultima parte del giro si sviluppa su tranquille strade vicinali che riportano al Parco di Rimigliano, dove abbiamo concluso l’escursione. Prima di chiudere definitivamente la giornata, però, ci siamo concessi una meritata sosta per un panino al Lago Verde.
Waypoints
Route Details
Elevation
Highest point (260 m)
Lowest point (-10 m)
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