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Firetrotter went mountain biking
May 3, 2026 at 10:06
03:38
37.0km
10.2km/h
54.2km/h
1,150m
1,140m
Garmin Edge 820
Link video:
Premessa: questo percorso fatto con mtb muscolare richiede capacità di guida avanzate e un buon allenamento fisico.
Circa 37 Km per 1.150 metri di dislivello tra sterrate, mulattiere e sentieri fanno di questo percorso un grande classico del triangolo lariano. E così dopo averlo già provato nel 2022 in autunno (vedi vecchio video da questo link), non potevo non rifarlo in primavera con l’aggiunta di qualche ripresa col drone che ai tempi non avevo.
Partenza da Albavilla, si affrontano i primi 470mt di dislivello su asfalto per raggiungere l’alpe del Viceré, con pendenze variabili, ma sempre attorno al 10%. Questa prima parte va vissuta come “riscaldamento” perché poco più avanti si passa su un’impegnativa strada sterrata con diversi tratti in cemento. E ogni volta che si avvista il cemento solitamente le pendenze crescono, arrivando anche al 20%. La buona notizia? Si resta sempre immersi nel bosco e ci sono brevi tratti pianeggianti dove poter recuperare.
La prima meta è la Capanna Mara e arrivare qui è un po’ come essere a metà dell’opera. E’ un rifugio spesso con molta gente che dall’Alpe del Vicerè ci ha fa lasciare alle spalle altri 200mt di dislivello.
Da qui ci sono due possibili alternative per proseguire. La prima è tornare poco più indietro riprendendo la sterrata/cemento verso l’alto, in direzione del monte Bolettone. La seconda, quella che solitamente preferisco e che ho seguito, è di procedere verso il punto panoramico poco sopra il rifugio e prendere il sentiero verso Nord in discesa. Questo tratto è abbastanza breve, ma attenzione che radici e sassi lo rendono insidioso e a volte è necessario scendere di sella.
Si arriva così alla bocchetta di Lemna, dove convergono diversi percorsi: il sentiero dei Faggi, la strada sterrata in salita lasciata poco prima (che ci riporterebbe verso la Capanna Mara), una sterrata/cemento che scende in direzione del lontano lago di Como e, sulla nostra destra, il percorso da imboccare che prosegue in piano.
Si procede quindi lungo quella che è chiamata la Dorsale del Triangolo Lariano, ancora con il sollievo proveniente dagli alberi che rendono fresco questo tragitto. All’ombra del Pizzo dell’Asino, poco più avanti, ci aspetta una nuova rampa con pendenza importante. Per fortuna è breve e i tratti pianeggianti successivi permettono il recupero.
Dopo un breve tratto tra la Val di Piott e la Valle del Torrente Cairo, si ricomincia a salire e si raggiunge finalmente il Rifugio Riella (1.258mt), lasciandosi alle spalle complessivamente 850mt di dislivello positivo. Riparati dal monte Palanzone, tra qualche piatto tipico e una fetta torta, seduti sulle panche in legno, in lontananza si scorge il Lago di Como.
Il tempo di riposarsi e poi si torna sui pedali su un fondo sempre più sconnesso, ma sempre ben percorribile sulle due ruote. Si torna a salire superando prima la Bocchetta di Caglio e poi la Braga di Cavallo. Qui non ci sono alberi. Il fondo non è sempre in buone condizioni, a volte molto sconnesso, ma con un po’ di attenzione e buona gamba è sempre pedalabile.
Superata la Braga di Cavallo, si imbocca una prima lunga discesa mista tra cemento e sterrato. Arrivati alla Colma di Caglio si devia a sinistra per raggiungere la nota Colma di Sormano. Tornati sui nostri passi, alla Colma di Caglio si proseguire a sinistra. Prima su mulattiera e poi su sterrato, è tutto in discesa su suolo compatto e ben guidabile. In poco tempo si perde gran parte della quota acquisita e poi, dal paese di Caglio, si rientra su strada statale.
Waypoints
Route Details
Elevation
Highest point (1,340 m)
Lowest point (350 m)
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