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March 16, 2026

Ciaspole: Promiod-Valle Serena-Promiod

Battere la traccia con le racchette da neve in presenza di neve alta e soffice, per circa tre chilometri in lieve salita e in solitaria, è senza dubbio impegnativo. Eppure, qualcuno deve sempre aprire il percorso. La fatica, però, è ampiamente ripagata: camminare su un manto candido ancora intatto regala la sensazione di attraversare un ambiente puro e incontaminato. Una volta tracciato, l’itinerario diventa facile e accessibile a tutti, grazie al dislivello contenuto. Il percorso si sviluppa lungo il sentiero 107, noto come “Balconata del Cervino”, che si snoda a mezza costa lungo gran parte della Valtournanche, offrendo panorami spettacolari lungo tutto il tragitto.

Time

3h10m

Distance

6.14km

Speed

3.9km/h

Ascent

280m

Descent

280m

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went for a hike.

March 15, 2026

Grand Hoel-Amay-Col de Joux-Grand Hoel

Passeggiata lungo la strada regionale del Col de Joux durante la grande nevicata del 15 marzo 2026. In appena 24 ore è caduto circa un metro di neve, così soffice e profonda da rendere impossibile procedere con le ciaspole nella neve fresca. Il paesaggio è apparso particolarmente suggestivo grazie ai rapidi cambiamenti del tempo: alla fitta nevicata del mattino è seguito, nel pomeriggio, un sole quasi primaverile che ha illuminato i boschi e i pendii completamente imbiancati. Una giornata di montagna intensa e spettacolare, in cui la neve e la luce hanno trasformato il paesaggio lungo tutta la salita verso il Col de Joux.

Time

3h02m

Distance

7.25km

Speed

4.4km/h

Ascent

140m

Descent

290m

went on an adventure.

March 11, 2026

Ciaspole: Centro sci di fondo San Berthelemy-Tza de Fontaney-Fontaney-Mayes-Places Damon-Centro sci di fondo San Berthelemy

L’itinerario con racchette da neve parte dal centro per lo sci di fondo di San Barthelemy e conduce fino all’Alpe Tza de Fontaney. Si tratta di un percorso generalmente molto frequentato, quindi la traccia è spesso ben battuta, rendendolo complessivamente poco impegnativo. Tuttavia, le condizioni della neve possono influenzare significativamente la difficoltà: in presenza di neve fresca, alta e soffice, il tracciato diventa più faticoso. In particolare, il tratto finale in uscita dal bosco fino all’Alpe richiede maggiore sforzo.

Time

3h33m

Distance

7.71km

Speed

4.0km/h

Ascent

410m

Descent

440m

went for a bike ride.

March 9, 2026

Saint Vincent-Le Balmas-Reclou-Quignonat-Barmachand-Grand Hoel-Ru Arlaz-Saint Vincent

Un anello che parte e torna a Saint-Vincent percorrendo il versante soleggiato — l'adret — del comune di Montjovet, con dislivello sostenuto e fondo prevalentemente asfaltato con tratti sterrati. Saint-Vincent è un punto di partenza ricco di storia: la strada romana delle Gallie la attraversava già nel I secolo a.C., e i resti del ponte sul torrente Cillian ne sono ancora testimonianza silenziosa. Curiosità: sotto la chiesa parrocchiale di San Vincenzo giace un complesso termale romano del II-III secolo d.C., a conferma che la vocazione alle acque di questo luogo è antica quanto Roma. Lasciata la cittadina, il percorso sale verso le frazioni rurali di Le Balmas e Reclou, incastonate tra vigneti terrazzati e castagneti. Proprio tra Balmas e Toffo è ancora visibile un tratto della Via delle Gallie scavato nella roccia, con i solchi lasciati dalle ruote dei carri romani. Proseguendo verso Quignonat e Barmachande, il panorama sulla valle della Dora Baltea si apre sempre più generoso. Raggiunto Grand-Hoël, si imbocca il tratto lungo il Ru d'Arlaz, antico canale irriguo medievale finanziato dai Challant, che scorre a circa 1.000 metri di quota attraverso boschi e pendii soleggiati, prima della discesa finale verso Saint-Vincent.

Time

2h48m

Distance

21.5km

Speed

10.0km/h

Ascent

640m

Descent

650m

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March 7, 2026

Ciaspole: Cheneil-Monte Charvaz-Cheneil

Si parte da Cheneil seguendo il sentiero in direzione di Chamois, che in inverno è spesso già ben battuto. In caso di neve fresca e non tracciata, occorre prestare un po’ di attenzione in alcuni brevi tratti dove il pendio è piuttosto ripido; si tratta comunque di passaggi brevi, facilmente superabili con la dovuta cautela. Il percorso presenta dislivello minimo e si sviluppa sempre in ambiente molto panoramico, con ampie vedute sulle Grand Murailles, sul Cervino e sulla sottostante Valtournenche. Raggiunta la palina che indica il bivio tra il sentiero che sale verso il Santuario di Clavalité e quello che scende a Chamois, si devia a destra puntando verso il Monte Charvaz (non indicato da segnaletica). In realtà la parte sommitale del monte si trova alla stessa quota del bivio, quindi si procede praticamente in piano. Dopo pochi minuti si raggiunge un ampio pianoro che forma una straordinaria balconata naturale sospesa sopra la valle: da qui lo sguardo spazia non solo sulle cime che circondano la Valtournenche, ma anche su molte montagne della media Valle d’Aosta. Il rientro avviene lungo lo stesso itinerario dell’andata, con la sagoma del Cervino che accompagna gran parte del percorso di ritorno.

Time

3h04m

Distance

5.33km

Speed

4.0km/h

Ascent

250m

Descent

200m

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went for a hike.

March 1, 2026

Plout-Seissogne-Croix de Champs-Morges-Plout

Breve itinerario ad anello che consente di apprezzare alcune delle principali attrazioni culturali, storiche e paesaggistiche delle prime pendici sopra Saint-Marcel. Si parte da Plout, dominato dal Santuario di Notre-Dame de Tout-Pouvoir (Nostra Signora di Ogni Potere), le cui origini risalgono al XIV secolo, quando fu ritrovata una statuetta della Madonna ritenuta miracolosa. L’attuale edificio, costruito nel 1850 per accogliere i numerosi pellegrini che chiedevano “potere” — cioè protezione e guarigione — alla Vergine, si distingue per l’imponente facciata neoclassica che spicca nel verde della montagna. Dopo un breve tratto sterrato si raggiunge la strada asfaltata, a traffico quasi nullo, che conduce a Seissogne, villaggio alpino con antiche case in pietra, alcune restaurate nel rispetto dell’architettura tradizionale, altre ormai silenziose testimoni del passato. Superato l’abitato, il sentiero per Croix de Champs attraversa il pendio con pendenze talvolta sostenute ma sempre sicure, toccando una vasta pietraia solo apparentemente naturale: si tratta in realtà dei detriti provenienti dalle storiche Miniere di Saint-Marcel, attive per secoli nell’estrazione del ferro e responsabili di un paesaggio profondamente modellato dall’uomo. Raggiunta l’Alpe Croix de Champs, immersa in un suggestivo bosco di larici, la traccia verso l’Alpe Morges è inizialmente poco evidente, ma con l’aiuto del GPS e seguendo le frecce sui sassi si ritrova facilmente il sentiero nel bosco. In pochi minuti si arriva all’Alpe Morges, accanto al selciato storico della Strada Cavour, elegante mulattiera ottocentesca costruita con muri a secco e fondo acciottolato per collegare villaggi e alpeggi. Seguendola in discesa, in circa dieci minuti si rientra comodamente a Plout, chiudendo un anello ricco di storia e panorami.

Time

1h37m

Distance

4.59km

Speed

4.1km/h

Ascent

170m

Descent

180m

went for a hike.

February 27, 2026

Vieu-Alpe Landasse-Alpe Valery-La Pilaz-Le Fioc-Vieu (invernale)

Itinerario che in inverno, quando l’innevamento lo consente, può essere percorso agevolmente con le racchette da neve. Il tracciato è però molto frequentato e la neve risulta spesso ben battuta: in queste condizioni si può camminare anche senza ciaspole, utilizzando eventualmente i ramponcini se il fondo è duro o a tratti ghiacciato. In estate diventa una passeggiata facile e piacevole, arricchita da splendidi panorami lungo tutto il percorso.

Time

2h08m

Distance

4.32km

Speed

3.6km/h

Ascent

280m

Descent

270m

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February 21, 2026

Col de Joux-Sommarese-Col de Joux (invernale)

Il Col de Joux è collegato a Sommarese da un’ampia strada forestale, facile da seguire e con pendenze regolari. In inverno, quando l’innevamento lo consente, il percorso è perfetto per le racchette da neve. Essendo però un itinerario molto frequentato, la traccia risulta quasi sempre ben battuta. Anche con neve abbondante si può quindi procedere senza ciaspole; in caso di fondo duro o ghiacciato possono essere utili dei ramponcini, ma nella maggior parte delle situazioni non sono necessari.

Time

3h07m

Distance

6.12km

Speed

3.9km/h

Ascent

100m

Descent

100m

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February 20, 2026

Ciaspole: Vencorere-Alpe Maisonnetta-Sentiero per Col de Bornes-Alpe Ronc-Vencorere

L’itinerario parte da Vencorere e, appena fuori dal villaggio, è necessario affidarsi al GPS: con la neve che copre ogni riferimento a terra, la traccia risulta poco evidente. Dopo circa 500 metri il percorso diventa però molto più leggibile e, da lì in avanti, non si incontrano più particolari problemi di orientamento. La salita è lunga ma sempre regolare, con pendenze moderate che permettono di mantenere un buon ritmo senza tratti tecnicamente impegnativi. Raggiunto l’incrocio con il sentiero per il Col de Bornes, si svolta a destra e si percorre una splendida balconata quasi pianeggiante, panoramica e molto piacevole. Si presta attenzione al bivio sulla destra per Vieille: non è segnalato da alcuna palina e risulta poco visibile, quindi è consigliabile controllare il GPS. Si scende quindi lungo un pendio a tratti piuttosto ripido ma sempre agevole, fino a quando, invece di proseguire verso Vieille, si devia a destra per ricongiungersi al percorso dell’andata, che si ripercorre integralmente fino a rientrare a Vencorere. Nel complesso è un’escursione impegnativa soprattutto per la lunghezza della salita, ma priva di difficoltà tecniche. Il vero punto di forza è l’aspetto paesaggistico: l’intero itinerario è esposto al sole e regala panorami ampi e luminosi per tutta la durata dell’uscita.

Time

3h09m

Distance

6.59km

Speed

3.9km/h

Ascent

280m

Descent

270m

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February 19, 2026

Ciaspole: Saint Pantaleon-Alpe Bornes-Saint Pantaleon

Il percorso parte nei pressi della Cappella di San Pantaleon, dove una palina a bordo strada indica l’inizio del sentiero in direzione Col de Bornes. Si affronta subito una breve ma ripida rampetta (meno di 100 metri), che scalda subito le gambe. Superato il primo strappo, si entra in un pianoro nel bosco. Qui, in assenza di riferimenti evidenti (e se non ci sono tracce nella neve), è consigliabile affidarsi al GPS per non perdere la direzione corretta. Dopo questo tratto, la traccia del sentiero torna a essere ben leggibile sul terreno innevato. Lungo il percorso si notano righe rosse segnate sui tronchi degli alberi, probabilmente lasciate in occasione di qualche gara di trail: possono rivelarsi molto utili in caso di dubbi sull’orientamento. Dopo circa un chilometro, il sentiero attraversa a mezzacosta un pendio spesso molto ripido. Questo è il tratto più delicato dell’escursione: Con neve abbondante, la traccia può diventare invisibile. È importante non abbassarsi rispetto alla linea del sentiero, perché risalire il pendio può risultare estremamente faticoso. Con poca neve, essendo il versante in ombra, è frequente la presenza di tratti ghiacciati: procedere con cautela. Superata questa sezione (tecnicamente impegnativa ma splendida, immersa in una magnifica foresta di abeti), il pendio si addolcisce e si prosegue senza particolari difficoltà fino a raggiungere la pista di sci di fondo. Qui si svolta a sinistra. ⚠️ Attenzione: una legge regionale vieta di camminare a piedi o con le ciaspole direttamente sulla pista di fondo. Occorre quindi procedere a lato del tracciato. Seguendo il bordo della pista si arriva all’Alpe Bornes, facilmente riconoscibile per la presenza di una torretta di ricarica per e-bike. Da qui si imbocca il sentiero 4 in direzione San Pantaleone. L’inizio è ben visibile anche su terreno innevato e, una volta entrati nel bosco, la traccia è evidente fino al rientro sulla strada regionale, a pochi metri dal punto di partenza. Nel complesso si tratta di un’escursione piuttosto impegnativa nella prima parte, per via dei tratti tecnici a mezzacosta, mentre la seconda parte (da Alpe Bornes a San Pantaleone) è adatta a tutti. Un’alternativa più semplice può essere percorrere solo il tratto San Pantaleone – Alpe Bornes andata e ritorno sullo stesso tracciato. Splendido l’attraversamento delle foreste di abeti, soprattutto quando sono carichi di neve: un ambiente davvero suggestivo in inverno.

Time

2h03m

Distance

4.57km

Speed

3.7km/h

Ascent

140m

Descent

120m
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