Recent Activity
Da Barbeadis a Col Maior, tra i borghi dimenticati del Lago di Tramonti - Meduno, Cereis, Navarons
Anche in questo itinerario il nostro spirito di scoperta ci ha spinti a esplorare il comprensorio della Val Tramontina, attorno al lago di Redona, un territorio ricco di testimonianze di comunità che vivevano in borgate disseminate. Barbeadis compare sin dal Settecento tra le comunità attive della zona e la sua vita era legata all’agricoltura, all’allevamento e all’utilizzo del bosco. Il declino è invece piuttosto recente ed è legato a un evento preciso: nel secondo dopoguerra (intorno al 1949) venne realizzato il grande invaso artificiale del lago di Redona, mediante la costruzione di una diga sul torrente Meduna. Intere porzioni del fondovalle furono allagate e campi, prati e infrastrutture agricole scomparvero sotto l’acqua. Barbeadis non fu sommerso, ma subì comunque gli effetti indiretti di questa trasformazione, perdendo il suo rapporto funzionale con il fondovalle. Molte famiglie furono quindi costrette a lasciare le loro case e la popolazione crollò rapidamente, portando all’abbandono della borgata. Oggi, tuttavia, il borgo sta lentamente tornando a vivere grazie alla passione e alla volontà operosa di alcuni abitanti, che con cura e dedizione stanno recuperando e risanando diverse strutture, contribuendo a far rivivere questo luogo.
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I sentieri più tecnici del Monte Faeit
Ma che meraviglia di sentieri oggi attorno al monte Faeit! Almeno per i miei gusti sono i più belli del comprensorio, anche se un po’ tostarelli... Sentiero monte Faeit, Torrente Orvenco, Castello di Ravistagno, Montenars, Località Roccolo, Cima monte Faeit, Troi di Aris
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Marco planned a bike ride.
March 19, 2026
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Lux Trail, Val Resia
Anche oggi ci siamo immersi nella splendida Val Resia, lungo uno dei sentieri più celebri della zona: il Lux Trail. Il percorso segue inizialmente il tracciato del CAI 631, per poi addentrarsi in una seconda parte più tecnica, con tratti decisamente “cattivi”. È proprio lì che il trail mostra il suo carattere: passaggi impegnativi, a volte impervi, ma capaci di regalare grandi soddisfazioni a chi riesce ad affrontarli con determinazione. San Giorgio, Strada forestale CAI 638, Stavoli Sagata, Colle Curnic, Sentiero CAI 631 (Lux Trail), Stavoli Goslò, Sentiero Sagatinä biskä
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Casera Ungarina, CAI 705
La Casera Ungarina è una tra le mete più apprezzate per godere panorami mozzafiato senza dover fare troppi chilometri in auto. Dal borgo di Venzone, si risale la piacevole strada che segue il torrente Venzonassa e ci si porta in breve tempo in quota. Con i colori dell’autunno poi lo spettacolo è davvero straordinario.
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Paolo and others went mountain biking.
October 11, 2025
Alla ricerca del foliage nel Tarvisiano
Alla ricerca dei colori d’autunno, ci siamo avventurati nel cuore della splendida foresta del Tarvisiano. Partendo da Tarvisio Bosco Verde, abbiamo raggiunto il Rifugio Zacchi, punto di partenza del sentiero CAI 512, che ci ha condotti nei pressi della Capanna Ponza. Lasciate per un momento le bici, abbiamo proseguito a piedi fino alla Porticina, una piccola forca panoramica che si affaccia sul versante sloveno, offrendo una vista suggestiva sul valico italo-sloveno e sul paese di Rateče. Ritornati alle biciclette, abbiamo ripreso il sentiero, ma una frana recente aveva reso impraticabile un breve tratto attrezzato con passerelle di legno e funi. Abbiamo provato il nuovo bypass realizzato per aggirare la zona, ma il dislivello troppo accentuato ci ha presto fatto cambiare idea. Con un pizzico di spirito d’avventura, siamo tornati sui nostri passi e abbiamo affrontato con cautela la parte franata — superata brillantemente grazie alla collaborazione del gruppo! Da lì in poi, il percorso si è trasformato in puro divertimento: un single trail immerso nel bosco ci ha permesso finalmente di mollare i freni e godere di una discesa entusiasmante fino ai laghi di Fusine. Qualche pedalata ancora, e siamo rientrati a Tarvisio Bosco Verde, punto di arrivo di questo spettacolare itinerario tra natura, avventura e panorami mozzafiato.
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Il periplo del Monte Amariana: alla scoperta del borgo di Stavoli
In questo bellissimo itinerario andremo alla scoperta del borgo più isolato d’Italia: Stavoli, un caratteristico insediamento che all’inizio del secolo scorso contava ben duecento abitanti. Le prime testimonianze di presenza umana a Stavoli risalgono al Medioevo, quando il borgo venne fondato come punto di sosta per pastori e boscaioli che sfruttavano le risorse naturali della zona. Il termine stavoli si riferisce alle antiche costruzioni in pietra e legno utilizzate come ricoveri temporanei per le persone e il bestiame durante la transumanza, un’attività che per secoli ha scandito la vita delle genti di queste montagne. Ma come raggiungeremo in bici questo suggestivo borgo? Il nostro itinerario parte da Tolmezzo. Si risale la valle passando per la frazione di Betania fino a raggiungere Illegio. Superato il borgo, si continua a salire fino a intercettare, sulla destra, una pista forestale che porta agli stavoli Plezis. Poco dopo si abbandona la forestale per imboccare il sentiero CAI 417 che, a causa della forte pendenza, costringe per un breve tratto a spingere o caricare la bici in spalla. Per fortuna non dura a lungo: dopo poche centinaia di metri il sentiero torna pedalabile, alternando piacevoli saliscendi immersi in una rigogliosa vegetazione. In corrispondenza dei ruderi dello stavolo Pianaz inizia la prima discesa, divertente e tecnica quanto basta, che ci conduce fino al greto del torrente Variola. Attraversato il torrente, il tracciato riprende quota, costeggiando a strapiombo il corso d’acqua. È qui che comincia la parte più spettacolare del percorso, sempre sospesa sopra il torrente. Un tratto del sentiero è stato eroso da una recente frana, ma un comodo bypass permette di superare in sicurezza la zona interessata. Il sentiero prosegue poi in continuo saliscendi, regalando numerosi tratti di single trail davvero divertenti. Si giunge infine al borgo di Stavoli, considerato, a quanto si dice, il borgo più isolato d’Italia. L’abitato è collegato da un suggestivo anello ai borghi vicini di Moggessa di Qua e Moggessa di Là, ma noi proseguiamo sempre lungo il CAI 417. Una lunga, ma entusiasmante scalinata ci conduce fino al greto del torrente Glagno. Lo seguiamo ai margini, su un sentiero ormai più dolce e rilassante, fino a raggiungere Campiolo di Sopra. Da qui, tra strade secondarie e piste ciclabili, si rientra passando per Amaro fino a Tolmezzo, punto di partenza e arrivo del nostro anello attorno al Monte Amariana.
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October 21, 2025
Congratulations, Paolo!
A lovely tour, especially supported by an excellent description that makes it even more interesting.
Translated by Google •
Val VENZONASSA - Val RESIA - M.ga Confin, CAI 726, Forcella Campidello, La Forchia, CAI 703, Tigo
L’itinerario di oggi ci porterà alla scoperta di alcuni sentieri davvero spettacolari, a tratti selvaggi, in una zona montuosa che collega due splendide valli: la Val Venzonassa e la Val Resia. Partiamo dal pittoresco borgo di Venzone e risaliamo la valle lungo la strada che costeggia il torrente Venzonassa, da cui la valle stessa prende il nome. Le ripide rampe cementate mettono subito alla prova, ma ogni sforzo è ripagato dalle ampie vedute che si aprono sulla valle sottostante. A un certo punto deviamo verso nord per raggiungere Malga Confin, immersa in un contesto paesaggistico davvero iconico. Dopo una breve sosta, proseguiamo attraverso un bosco di faggi e poi su una ripida radura: qui si alternano tratti pedalabili, altri da spingere e qualcuno da affrontare con la bici in spalla, fino a raggiungere Forca Campidello, il valico che separa le due valli e regala una vista mozzafiato sul Canin e sul Montasio. Da qui inizia la prima discesa, lungo il sentiero CAI 726, immersa in un ambiente selvaggio e poco frequentato, fino a raggiungere l’ampio e sconnesso greto del Rio Nero. Dopo l’attraversamento, una nuova salita ci porta a La Forchia, punto di collegamento tra la valle del Rio Nero e la Val Resia. Il sentiero successivo, inizialmente più tecnico, scorre poi veloce in un ampio bosco di faggi fino a Lischiazze, e da lì alle Casere Gost. Un ultimo, breve single trail ci accompagna fino in località Tigo, nel cuore della Val Resia. Da qui, non resta che seguire la nuova pista ciclabile della Val Resia fino a Povici, e poi, attraverso la Ciclovia Alpe Adria, rientrare a Venzone, punto d’arrivo del nostro itinerario.
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October 8, 2025
5 days ago
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