About Paolo
5,961 km
793:28 h
Recent Activity
- sepp flikleDecember 22, 2025
Beautiful tour and gorgeous pictures! 👍👍 Merry Christmas
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Paolo went mountain biking.
a day ago
Per chiudere l’anno in bellezza: un’ultima pedalata tra Zòuf di Muéz e Provezi, immersi in uno dei comprensori più affascinanti della nostra regione.
03:08
18.3km
5.8km/h
1,210m
1,210m
Roberto Civi and others went on an adventure.
5 days ago
Salita dall strada di Bornass poi strada fino alle antenne. Si entra in col del Lovo e si segue la passeggiata delle malghe fino a C.ra Valfredda. Dal passo si prende il cai 916 lungo sentiero prima panoramico in costa e poi in bosco con fondo misto ma drenante ci conduce a Marsure
03:33
30.6km
8.6km/h
1,240m
1,240m
Paolo went mountain biking.
December 22, 2025
Il versante meridionale del Monte Cuarnan offre uno degli itinerari MTB più suggestivi della zona.Il punto di partenza è il paese di Artegna. Da qui la salita verso Montenars si fa subito impegnativa, con pendenze che sfiorano il 20%. Superati i borghi di Montenars si svolta verso nord fino a intercettare una strada forestale che conduce all’attacco del sentiero CAI 715. Con un po’ di destrezza si riesce a pedalare buona parte del tracciato, fatta eccezione per alcuni stretti tornanti e per tratti decisamente ripidi ed esposti, dove spingere la bici risulta la scelta più saggia.Giunti a Zuc de Cros ci si può finalmente riprendere, godendo dell’ampio panorama che si apre sulla pianura friulana. Da qui si prosegue l’ascesa sul medesimo sentiero, ma le forti pendenze costringono a caricare la bici sulle spalle fino a raggiungere località Lis Presis, a ridosso del versante meridionale del Cuarnan. L’entusiasmante sentiero, ora segnalato CAI 116, si pedala piacevolmente per buona parte, aggirando la montagna verso est. Le pendenze tornano però a farsi severe e obbligano nuovamente allo spalleggio lungo una serie di tornanti, fino a intercettare il sentiero CAI 714, che verrà percorso più tardi. A questo punto vale davvero la pena affrontare ancora una settantina di metri di dislivello per raggiungere La Sfuè: un vero balcone naturale e punto culminante della lunga cresta est che scende dal Cuarnan.Il tempo di uno scatto fotografico e inizia lo strepitoso sentiero in discesa verso località Roccolo. Roccolo di nome e di fatto: nella zona sono presenti numerosi roccoli, un tempo trappole per l’uccellagione, oggi luoghi quasi incantati dove una sosta regala un profondo senso di pace. Resta infine una seconda risalita che conduce alla cima del Monte Faeit, preludio all’ultimo, entusiasmante tratto: il Troi di Bepi, che riporta ad Artegna, punto di arrivo di questo straordinario itinerario.
02:53
18.6km
6.5km/h
1,170m
1,170m
Paolo went mountain biking.
December 20, 2025
Anche oggi le piacevoli temperature hanno permesso di salire in quota! La meta è il ricovero alpino Cjasut dal Scior, un ex presidio militare che sorge sulla cresta del Monte Vualt, affacciato su uno dei balconi naturali più spettacolari della nostra regione. Raggiungerlo in mountain bike non è affatto scontato: dopo aver toccato il Rifugio Vualt e successivamente l’ex ricovero militare, le bici, salvo brevi tratti pedalabili, vanno spinte o portate in spalla. Una salita impegnativa, che tuttavia regala costantemente scorci indimenticabili sulle maestose cime circostanti. La fatica viene però ampiamente ripagata: dal Cjasut si stacca il cai 422, uno splendido sentiero panoramico, sinuoso e appagante, che regala oltre 1000 metri di discesa continua verso Dordolla, interrotta solo da qualche breve rilancio. E per chi ha ancora un briciolo di energia, il finale non delude: una breve risalita porta al borgo di Virgulins, da dove ci si concede l’ultima scarica di adrenalina sul divertentissimo Troi dal Checo, prima di rientrare a Moggio, punto di partenza e arrivo di questo bellissimo itinerario.
05:00
31.3km
6.2km/h
1,830m
1,820m
Paolo went mountain biking.
December 15, 2025
Quando l’inverno non ha ancora sferrato i suoi artigli, le cime delle Prealpi Carniche rappresentano, nella nostra regione, una meta molto apprezzata dagli appassionati di mountain bike. Merito soprattutto dell’inversione termica, che spesso regala temperature sorprendentemente miti e ideali per pedalare. L’itinerario di oggi prevede la salita a Malga Cuar e prosegue oltre, fino alla sella che separa l’omonima cima dal Monte Flagjel. Un vero e proprio pulpito panoramico, dal quale si godono vedute straordinarie: a ovest le Dolomiti Friulane, a nord le catene del Verzegnis e delle Carniche, per poi volgere lo sguardo a est, dove il Monte San Simeone domina il Lago di Cavazzo. La discesa lungo il sentiero CAI 815 regala, come sempre, grandi soddisfazioni. Raggiunto Cuel di Forchia, la pedalata prosegue all’interno di un immenso dedalo di sentierini e piste forestali che collegano una miriade di stavoli, di cui il comprensorio di Monte Prat è particolarmente ricco. Imboccato il CAI 818, un’antica e stretta mulattiera delimitata da una suggestiva serie di muretti a secco, ci si lancia infine verso Peonis, punto di partenza e arrivo di questo splendido itinerario. Peonis, Stavoli Soraclap, Malga Cuar, Sentiero CAI 815, Cuel di Forchia, Sentiero CAI 817, Stavoli Colanet, Stavoli Agar, Stavoli Ledrania di Cornino, Stavoli del Poz, Stavoli Pecol daiZochs, Sentiero CAI 818, Peonis
04:26
31.7km
7.2km/h
1,410m
1,420m
Paolo went on an adventure.
December 13, 2025
Oggi le nostre bici hanno solcato gli spettacolari sentieri di Sveta Gora e dello Škabrijel, nella vicina Slovenia. I trail si presentano in condizioni impeccabili, grazie al lavoro costante e appassionato di un gruppo di biker locali che cura con grande attenzione l’intera rete sentieristica, garantendo percorsi sempre perfetti durante tutto l’anno. Per il nostro spirito decisamente ciclo-alpinistico, alcuni drop si sono rivelati particolarmente impegnativi; fortunatamente ogni passaggio più estremo è sempre affiancato da una “chicken line”, scelta che, senza troppi rimpianti, abbiamo spesso preferito…
04:11
18.5km
4.4km/h
970m
950m
Anche oggi ci siamo immersi nella splendida Val Resia, lungo uno dei sentieri più celebri della zona: il Lux Trail. Il percorso segue inizialmente il tracciato del CAI 631, per poi addentrarsi in una seconda parte più tecnica, con tratti decisamente “cattivi”. È proprio lì che il trail mostra il suo carattere: passaggi impegnativi, a volte impervi, ma capaci di regalare grandi soddisfazioni a chi riesce ad affrontarli con determinazione. San Giorgio, Strada forestale CAI 638, Stavoli Sagata, Colle Curnic, Sentiero CAI 631 (Lux Trail), Stavoli Goslò, Sentiero Sagatinä biskä
03:04
16.4km
5.4km/h
900m
900m
Paolo went mountain biking.
December 6, 2025
La Val Resia sa sorprendere in ogni stagione. Il giro di oggi ci porta al Ricovero Igor Crasso, un bivacco alpino situato in splendida posizione panoramica a circa 1654 m, nei pressi della Forcella Buia. Partiamo con temperature gelide e una salita costante fino a raggiungere Pusti Gost. Da qui in poi, il sentiero CAI 632 permette solo tratti sporadici in sella: per buona parte dell’ascesa è necessario spingere la bici o portarla in spalla. Superate alcune ripide balze, arriviamo al bivio con la confluenza del sentiero CAI 643, che utilizzeremo per la discesa. La neve, per fortuna non troppo abbondante, ci concede ancora qualche decina di minuti di salita con le bici in spalla prima di raggiungere finalmente il Ricovero Igor Crasso. Giusto il tempo per qualche scatto fotografico e siamo pronti per la strepitosa discesa. Perdiamo i primi 200 m di dislivello su un morbido manto di neve, già battuto dagli escursionisti, che ci permette di far correre le gomme con sorprendente disinvoltura. Alla confluenza con il CAI 643, diretto a Stolvizza, la neve è ormai scomparsa. Da qui inizia una discesa mozzafiato, con oltre 1000 m di dislivello negativo lungo un sentiero davvero entusiasmante. Una volta raggiunta Stolvizza, il divertente sentiero Ta Lipa Pot ci riporta comodamente al punto di partenza.
05:26
27.3km
5.0km/h
1,480m
1,740m
Paolo went mountain biking.
December 4, 2025
Il caratteristico borgo di Dordolla, adagiato alle pendici del Monte Vualt, è un ottimo punto di partenza per esplorare un territorio ricco di sentieri e borghi nascosti. Dordolla, Stavoli Vualdet, Case Drentus, Case Virgulins, CAI 437, Casera Flop, Fûr pai Gravons, Sentiero Fassoz
02:59
16.5km
5.5km/h
1,130m
1,120m
Paolo went mountain biking.
November 29, 2025
Non c’è nulla di più appagante, nei mesi più freddi, che raggiungere la cima del monte Stol pedalando lungo la storica strada militare sterrata della Grande Guerra, che da Sedlo risale il versante sud della montagna. La salita non presenta pendenze proibitive, ma procede costante e regolare fino alla vetta.L’aspetto sorprendente è che, nonostante le temperature invernali, l’esposizione a sud e la protezione naturale offerta dal massiccio sul versante nord garantiscono condizioni climatiche piacevoli, ideali per pedalare anche in pieno inverno.Giunti poco sotto la cima, si percorre lo spettacolare crinale che si apre dolce verso est, fino a incontrare, dopo il Bivacco Planja e la cima dello Starijski, il sentiero che scende diretto verso il centro di Kobarid: una discesa tecnica e impegnativa in diversi tratti, capace di regalare grande soddisfazione a chi apprezza i sentieri particolarmente “cattivi”.
05:31
35.5km
6.4km/h
1,250m
1,220m
Happy New Year!🥂👍👍👍 Thank you for your wonderful tours which I always enjoy following, allowing me to get to know Friuli better and better.
Translated by Google •
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