About Fabiano
3,737 km
232:09 h
Recent Activity
Fabiano went for a bike ride.
November 29, 2025
Il percorso segue il tracciato della futura linea rossa del tram di Bologna, per mostrare lo stato dei lavori e la pazienza dei bolognesi viste le condizioni a cui sono sottoposti da un paio d'anni. Tra strade deviate, chiuse, e strettoie passerai dal capolinea della facoltà di agraria (se ci arrivano), tra i cantieri del centro, la nuova via Riva Reno scoperta con sindaco che inaugura, giù fino a Borgo Panigale. Poi seguirai un bel giretto sul Reno per defaticare, proseguendo dal Trebbo alla campagna di Quarto.
02:54
48.7km
16.8km/h
230m
230m
Il sentiero lungo il canale navile è un gravel leggero che ti porta nella natura partendo dalla stazione di Bologna. Se vuoi un giro più breve puoi uscire a Castello e tornare per la ciclabile di Castel Maggiore, altrimenti, come noi, puoi arrivare a Bentivoglio e tornare per la campagna, da Santa Maria in Duno.
03:22
55.9km
16.6km/h
230m
250m
01:19
21.6km
16.4km/h
70m
60m
Fabiano went for a bike ride.
September 23, 2025
Ultima giornata dell'anello. Visitiamo un po' la costa di Catoro che è quasi tutta gestita da una sola catena, poi ripartiamo alla volta della Slovenia. Passiamo accanto alle saline di Sicciole ed evitiamo Portorose che avevamo già visto all'andata. Pranziamo al birrificio Stazione Parenzana🍻. Poco dopo attraversiamo una galleria di 550 metri. Dovete vedere le falesie di Strugnano anche se la salita è bella ripida. Arriviamo a Izola, porticciolo con le barchette dei pescatori e le fittissime casette del centro. Ci prendiamo una pausa birretta davanti a un mare che sta diventando moolto mosso, infatti pochi minuti dopo, appena ripartiti, scappiamo sotto una tettoia per non lavarci. Mezz'oretta e siamo di nuovo in pista alla volta di Capodistria. Le piste della Slovenia rimarranno a lungo nei nostri ricordi. Un unico serpente ininterrotto perfettamente asfaltato, indicato, e perfettamente integrato col traffico cittadino. Abbiamo anche attraversato una rotonda ciclabile. Visto l'orario e la stanchezza che comincia a farsi sentire, percorriamo tutto d'un fiato il promontorio che ci porta al confine italiano con l'arrivo a Muggia, la nostra tappa di partenza. Muggia è un paesino molto carino, sembra un po' Izola in piccolo. Purtroppo ci accorgiamo immediatamente delle prime differenze: la fine del bilinguismo e la fine delle ciclabili come le abbiamo conosciute. La strada che conduce al paese ci porta a percorrere un pezzo contromano e per evitare ciò, cerchiamo di salire su un marciapiede. Per la reazione rapida e il fondo scivoloso Sonia è caduta facendosi male. Non ci eravamo fatti nulla passando circa 280 km con fondi di qualunque tipo, peccato finirla così. La Parenzana è stata una scoperta, per molti versi un invito a tornare sia in Slovenia che in Croazia. È più complicata di quanto pensassimo. Effettivamente i tratti con fondo sassoso sono tanti ed è consigliabile avere delle gomme belle larghe.
04:16
69.0km
16.2km/h
520m
530m
Partenza da Parenzo dopo un ultimo giretto per il centro, prendiamo una sterratina dolce accanto al mare, che ci porta tra un golfo e l'altro, alcuni con dei piccoli porticcioli più nuovi, altri più vecchiotti ma pieni di fascino. Arriviamo ad ora di pranzo a Novigrad, città turistica più piccola di Parenzo ma molto bella. Nel pomeriggio percorriamo un sentiero lungo il mare che ci conduce attraverso campeggi grandi quanto paesi, dove la natura la fa da padrona, i prati enormi, le case sulle scogliere in riva al mare, per arrivare infine a Umag. Abbiamo letto che la Croazia, come la Slovenia, rispettano il bilinguismo italiano, ma siamo rimasti stupiti (positivamente) di quanto sia nominata l'Italia ovunque, nei negozi e nei ristoranti, ma anche nelle vie e nei nomi dei paesi. Arriviamo in albergo nel tardo pomeriggio, le nuvole nere non ci annunciamo niente di buono.
03:23
50.3km
14.9km/h
420m
420m
Lasciamo Portole (Oprtalj) dopo una sontuosa colazione con vista sulla valle e scendiamo ripidamente la strada per riprendere il percorso originale. Arriviamo a Motovun, una cittadina con un castello in cima ad una collina, piena di bei negozietti di artigianato e di tartufi della zona. In cima aspettavano l'arrivo della tappa della Nova Eroica Istria. I primi che abbiamo visto arrivare sul pavé ripidissimo erano veramente stracciati. Ripartiamo alla volta di Visinada, la strada tutta in salita, lieve ma sassosa, in mezzo ai boschi. A pranzo scopriamo i cevapcic, piccole salsicce fotoniche, poi a panza piena, non proprio da atleti, si riparte verso il mare. Questo ultimo tratto, tutto in leggerissima discesa passa in mezzo a splendide vallate di ulivi e vigneti. Alcune case vicine al percorso, tutte molto simili, in sasso e con i tetti di ardesia, erano probabilmente state recuperate dalle vecchie stazioni della ferrovia. Arriviamo infine a Parenzo, bellissima città di mare. Veniamo accolti dai traghetti che portano in giro i turisti, dai bei ristoranti in riva al mare e dal porto turistico pieno di barche. Una passeggiata sul lungomare ci permette di percorrere tutto il paese fino ad un bel parco pieno di pini. La stagione estiva non è per niente finita.
03:46
55.7km
14.8km/h
570m
940m
Lasciamo Pirano e percorriamo tutto il lungomare di Portorose lungo ciclabili impeccabili. Arriviamo alle saline di Sicciole e al confine con la Croazia. Il percorso diventa immediatamente sterrato e lo sarà per tutta la Parenzana. Capiamo bene di essere in un tracciato di una ferrovia. La salita è dolce e continua. I tratti di bosco sono abbastanza lunghi e sassosi, attraversiamo qualche galleria e arriviamo a Buje e successivamente a Grisignana, bel paesino arroccato con tante gallerie d'arte. Abbiamo poi fatto un deviazione verso Oprtalj (Portole) perché non abbiamo trovato posto altrove. La salita è di 1 km, a tratti del 22% tutta in asfalto. Il paesino è splendido con una magnifica vista sulla valle coltivata ad ulivi e vigne.
04:02
55.2km
13.7km/h
790m
430m
Siamo partiti da Muggia verso mezzogiorno, via Capodistria, Isola e Pirano. Il percorso è vario, un po' sul mare e un po' tra le colline. I panorami sono meravigliosi. Siamo rimasti stupiti per la qualità delle piste ciclabili slovene, tutte asfaltate, separate dalle strade e perfettamente indicate.
03:10
44.6km
14.1km/h
350m
350m
We leave from Noto, the day begins with granita and brioche in the center. A walk among the monuments, it feels like being in one of those movies with De Niro or Pacino where at any moment an accordion music or a gunfight can start. And finally the warm heat of Sicily in May. We leave for Marzamemi passing
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We reach Scicli by car and, given the time, we decide to visit the city at the end of the tour. Bad idea, we would have said later.
We set off for Donnalucata, where an elderly parishioner tells us that he had his church renovated thanks to the intercession of Pope Francis. In a private audience he explained
Translated by Google •
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