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하이킹
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20m
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4월 28, 2025, Molini di Stalis
a valuable restoration right on the demarcation line between Friuli and Veneto in the middle of kilometres of cycle paths in the greenery
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4월 13, 2025, San Pietro Ford on the Versiola
Now, next to the ford, there is a comfortable metal walkway
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12월 6, 2024, Molini di Stalis
Ancient mill on the river, a place of inspiration and meditation.
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9월 2, 2024, San Pietro Ford on the Versiola
On the border between Veneto and Friuli Venezia Giulia there is a very beautiful path immersed in nature, which starts from Gruaro and crosses the Versiola river, until reaching the Stalis mills. A historical and naturalistic path in the countryside full of canals and bodies of water.
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7월 8, 2023, Molini di Stalis
I took a group of friends there: all delighted by the place!
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5월 29, 2023, Molini di Stalis
Enchanting place in the middle of a bright and luxuriant green. Must see absolutely!
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4월 16, 2023, Molini di Stalis
The Mills of Stalis, which rise exactly on the border between Friuli Venezia Giulia and Veneto, along the course of the Lemene river, have a history that is closely linked to that of the nearby Abbey of Santa Maria di Sesto.
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11월 27, 2022, Molini di Stalis
Beautiful ancient road that cuts the border between Veneto and Friuli, marked next to the mills by two AquiLeoni: a beautiful walk that unites two splendid ancient villages, Sesto al Reghena and Cordovado. History and nature!
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10월 20, 2022, Chiesa di San Tommaso
All information here: https://gruarounpaesedavivere.it/luoghi/chiesa-di-san-tommaso/
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3월 14, 2022, Molini di Stalis
Along the GiraLemene cycle path up to the Boldara Park, 140 hectares of nature reserve which houses the mill of the same name. We set off again towards the Stalis Mills, used for centuries by the monks of the Benedictine abbey of Santa Maria di Sesto al Reghena, renovated and open to visitors in the summer months. Traveling along the dirt road towards Cordovado, you can visit the literary park of the Venchiaredo fountain, a place described by Ippolito Nievo in "The Confessions of an Italian". From here we set off again for Portogruaro.
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6월 6, 2021, Molini di Stalis
Beautiful segment on dirt roads that connects the town of Venchiaredo (Cordovado) to that of Levada (Sesto al Reghena) through the Stalis Mills. The Stalis Mills are a recently restored mill complex. They arise exactly on the border between Friuli Venezia Giulia and Veneto, along the course of the Lemene river. Their history is closely linked to the nearby Abbey of Santa Maria di Sesto. The first documents that certify the existence of the mills with certainty date back to 1432. In 1839, based on an Austrian survey, the mill appears divided into two parts: a watermill and a grain mill with a barley pile. On the right bank we find two farmhouses and a water-powered lumber saw.
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6월 5, 2021, Molini di Stalis
I Molini di Stalis sono un complesso di mulini recentemente restaurati grazie ad un intervento di recupero promosso dal Comune di Gruaro e dalle Province di Venezia e Pordenone. Sono collocati sugli argini e su un’isola in mezzo al fiume Lemene, nei pressi di un antico guado. I Molini di Stalis, che sorgono esattamente sul confine tra il Friuli Venezia Giulia e il Veneto, lungo il corso del fiume Lemene, hanno una storia che è strettamente legata a quella della vicina Abbazia di Santa Maria di Sesto. La data fondamentale per questa località è il 1182, quando Papa Lucio III promulgò una Bolla con cui estendeva la protezione papale sui benedettini di Sesto e confermava i privilegi dell’antica Abbazia. In questo documento vengono citate anche Vincaretum cum curte e Staules cum curte. Ma che cos’era una curtis? Indicava un’organizzazione di persone e mezzi con una determinata funzione economica. Nel nostro caso l’etimologia del termine Stalis – che significa, evidentemente “stalla” – ci aiuta a comprendere che vi erano dei ricoveri per animali nell’ambito di una proprietà più vasta. La signoria dell’Abbazia su Stalis venne poi confermata da Papa Gregorio IX nel 1236 e poi da una sentenza favorevole all’Abate Ermanno del 1298. Come vedete, fino a questo punto i documenti non parlano di alcun mulino, che è la principale caratteristica funzionale e paesaggistica di questo bel luogo. I primi documenti che attestano con certezza l’esistenza dei Molini risalgono al 1432, quando lo stato patriarcale era già stato inglobato all’interno della Serenissima Repubblica di Venezia e Abate di Sesto era Tommaso de’ Savioli, ultimo tra gli abati residenziali. Altri documenti che interessano Stalis risalgono: - al 1522, ed attestano l’obbligo degli abitanti di Bagnara (frazione dell’odierno comune di Gruaro) ad andare a macinare i propri grani a Stalis; - al 1583, e consistono in un contratto di affitto per sette anni del mulino, comprese stalle, sega, mole, macioli e peschiera; - al 1656, e si tratta di una rilevazione annonaria che fotografa, a Stalis, la presenza di 21 uomini, 15 donne, 6 bimbi e 8 bimbe, per un totale di 50 persone; - al 1688, quando compaiono due famiglie legate alla storia successiva del mulino: i portogruaresi Tasca come proprietari e i Brussolo come mugnai. L’ultimo fondamentale documento che conclude la storia più risalente del sito è il Catasto Napoleonico, quando i Molini vennero aggregati al territorio del Comune di Gruaro, e quindi definitivamente separati da Venchiaredo. Nell’800 e nel ’900 l’agricoltura, e, quindi, il paesaggio subiscono rilevanti trasformazioni: l’arte molitoria subisce un irreversibile declino. Del 1810 è la descrizione nel citato catasto napoleonico, che attesta la presenza di un mulino a quattro ruote, fronteggiato, sul lato destro del fiume, da una casa, un filatoio e una sega. Nel 1839, in base ad un rilievo austriaco, il mulino compare diviso in due parti: un mulino da grano ad acqua e un mulino da grano con pila da orzo. Sull’argine destro troviamo due case coloniche e una sega da legname ad acqua. A grandi passi ci affacciamo nel pieno ’900, quando l’attività lavorativa è proseguita ininterrotta fino all’inizio della II Guerra Mondiale. Al termine del conflitto i mulini ripresero l’attività macinando prevalentemente mais. Il mulino sull’isola funzionò fino al 1960 circa.
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