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11월 26, 2025, Castello di Felino
Felino Castle is located in the hills between the Parma and Baganza rivers in Emilia, a manor surrounded by a wide, deep moat and defended by imposing bastions. You will enter an elegant and charming atmosphere in the interior rooms and enchanting outdoor spaces, where summer events can be held, illuminated by the vibrant light of torches and the romantic glow of the moon. The main courtyard is accessed via a bridge over a wide moat. The bridge, now fixed but a drawbridge until the 19th century, was the castle's last defense against invaders. The dark bronze door, once opened, reveals a bright, luminous courtyard overlooked by porticoes and galleries that, over time, have replaced the ancient accesses to the patrol walkways. The high walls, defensive towers, and mighty keep are surrounded by a lawn whose position and shape resemble a terrace overlooking the hills and the plains stretching below the castle. Today, after over twenty years of careful restoration, it can be admired in all its splendor. Its nighttime illumination is so evocative and powerful that it can be seen from kilometers away. SOURCE: https://castelliemiliaromagna.it/it/s/felino/6005-castello_di_felino/ HISTORY of the castle and other information; https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Felino
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10월 24, 2025, Corte di Giarola
La corte di Giarola è una corte rurale medievale dotata di chiesa interna, situata nell'omonima località presso Pontescodogna, frazione di Collecchio, in provincia di Parma; costituisce la sede dell'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, del museo del pomodoro, del museo della pasta, del Teatro alla Corte, del centro visite "Sotto il segno dell'acqua", di due sale convegni e di un ristorante.[1][2] È il punto di partenza per semplici camminate nel Parco del Taro. STORIA: La corte fu costruita originariamente tra l'VIII e il IX secolo per volere della casata di Ingo, nobile franco; l'edificio nacque quale presidio fortificato a controllo del vicino guado di un ramo della via Francigena attraverso il fiume Taro; a causa della sua prossimità al corso d'acqua, la località era conosciuta col nome di Glarola, forse di origine latina, in riferimento alla grande quantità di ghiaia depositata sulle sponde. La più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1034, quando Glariola fu citata in un rogito di compravendita di terreni da parte di Alberto Prete a Giovanni di Viarolo. I discendenti di Ingo, feudatari della zona,nel 1045 donarono il castrum con la sua cappella romanica alla badessa Imila del monastero di San Paolo di Parma. L'anno seguente il vescovo Cadalo cedette alcune terre in castro clariolae alle monache. Nei decenni seguenti le religiose trasformarono la struttura in una corte agricola indipendente,[4][5] protetta da mura e dotata di abitazioni, stalle, caseificio e mulino alimentato dalle acque del canale Naviglio; le boscose e paludose terre circostanti furono bonificate e coltivate. Nel 1187 il papa Gregorio VIII emanò una bolla confermando alla badessa di San Paolo i diritti sull'Ecclesiam Sancti Nicomedi de Glarola, oltre a numerose altre del Parmense. A difesa dell'edificio e del guado il vescovo di Parma fece inoltre erigere una torre difensiva, che si aggiunse ai vicini castelli di Collecchio, Segalara, Madregolo e Carona. Nel 1308 i Rossi e i Lupi, dopo la loro cacciata da Parma, presero possesso della struttura fortificata di Giarola, che pochi mesi dopo fu contrattaccata dalle truppe di Giberto III da Correggio e distrutta al termine di un aspro combattimento; sopravvissero solo la corte agricola e la cappella. Nel 1440 ogni residua struttura fortificata fu completamente demolita o trasformata in abitazioni. Nel 1451 la corte ospitò durante il suo viaggio il duca di Milano Francesco Sforza,mentre nel 1495 vi si accamparono, in vista della battaglia di Fornovo, le truppe di Ludovico il Moro. Secondo il Catasto farnesiano del 1562, la corte, dipendente dalla magistratura di Parma e abitata da 110 persone, gestiva un territorio di 1140 biolche parmigiane, corrispondenti a circa 342 ettari, appartenenti in gran parte al monastero di San Paolo; le coltivazioni si estendevano in particolare nella pianura occidentale, in quanto all'epoca il fiume Taro scorreva molto più a ovest. Nel 1760 la chiesa romanica fu modificata in stile neoclassico. Dopo la conquista napoleonica del ducato di Parma e Piacenza, la corte rimase per alcuni anni soggetta direttamente al Comune (o mairie) di Parma, ma nel 1806 fu aggregata a quello di Collecchio. In seguito alla soppressione degli ordini religiosi che colpì anche le benedettine del monastero di San Paolo, nel 1811 la tenuta fu confiscata dal governo francese e affittata a imprenditori agricoli, primi tra tutti i conti Camillo e Alessandro Zileri. Gli abitanti della struttura raggiunsero la quota di 312 nel 1855, per calare un po' alla volta nei decenni seguenti. Le terre furono lottizzate e alienate a privati, mentre la corte fu acquistata alla fine del XIX secolo dalla famiglia Montagna, che dedicò parte dei terreni circostanti alla coltivazione di pomodori e costruì in adiacenza una fabbrica di conserva e un moderno caseificio con annesso allevamento di suini, affittati a conduttori esterni. Durante la seconda guerra mondiale, il 17 aprile 1945 la corte fu colpita dai bombardamenti alleati, che causarono la morte di nove persone[14] e il parziale crollo della chiesa di San Nicomede, di cui rimasero in piedi soltanto alcune porzioni delle murature esterne; il luogo di culto fu ricostruito nel 1950 nelle originarie forme romaniche. La fabbrica conserviera fu alienata nel 1957 all'imprenditore Ercole Azzali; pochi anni dopo fu però chiusa, mentre il caseificio sopravvisse ancora per qualche tempo. Dopo la cessazione dell'attività, il degrado aumentò, finché nel 1998 la corte e le strutture annesse furono acquistate dall'Ente Parco Fluviale Regionale del Taro, poi Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, che ne avviò i lavori di ristrutturazione, adibendo parte dell'edificio a propria sede; nell'ala est furono inoltre ricavati un percorso espositivo e una sala auditorium. Nel 2005 fu recuperata la casa colonica esterna, destinata a Laboratorio storico. Nel 2006, su finanziamento della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Collecchio e della Fondazione Cariparma, l'ala sud, originariamente adibita a legnaia e deposito, fu trasformata in sala teatrale; il Teatro alla Corte fu inaugurato nel settembre del 2007; nello stesso anno furono avviati i lavori di sistemazione dell'ala ovest, ove all'interno delle antiche stalle trovò spazio nel 2010 il Museo del pomodoro. Nel 2013 il cantiere dell'ala ovest fu completato recuperando anche l'antico pastificio e il mulino; l'anno seguente gli ambienti divennero la sede del Museo della pasta. Nel 2014 fu inoltre ricostruito il tetto della chiesa di San Nicomede,sede parrocchiale a servizio della frazione di Pontescodogna. Nel 2019 fu ristrutturato l'antico caseificio posto nell'ala nord ovest, al cui interno nel novembre dello stesso anno fu inaugurato l'Agrilab Giarola, un laboratorio di cucina per promuovere la biodiversità agroalimentare, i prodotti del territorio e la loro stagionalità. FONTE ed altre b notizie: https://it.wikipedia.org/wiki/Corte_di_Giarola
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8월 6, 2025, Rocca Sanvitale di Sala Baganza
A short detour to visit the town center (and perhaps stop at a bar for a snack)
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1월 25, 2025, Corte di Giarola
From behind the courtyard you enter the Taro Park towards the canals and the butterfly path
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11월 23, 2024, Corte di Giarola
The court of Giarola is a medieval rural court with an internal church, located in the locality of the same name near Pontescodogna, a hamlet of Collecchio. The court was originally built between the 8th and 9th centuries at the behest of the Ingo family, a Frankish noble; the building was born as a fortified garrison to control the nearby ford of a branch of the Via Francigena across the Taro river; due to its proximity to the watercourse, the locality was known by the name of Glarola, perhaps of Latin origin, in reference to the large quantity of gravel deposited on the banks.
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9월 15, 2024, Castello di Felino
Felino Castle is a medieval manor located on a hill in Strada Al Castello 1 in Felino, in the province of Parma; the building is home to a restaurant and the Felino salami museum.
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11월 21, 2023, Panocchia
First Castle encountered during the return, the Catello di Panocchia. The castle, whose history is almost unknown, was probably built between the end of the 15th and the beginning of the 16th century at the behest of the Cantelli counts, feudal lords of Panocchia and already owners of a building in the village at least since 1422. Following the death in 1736 of the last count Paolo Cantelli, the building was inherited by the marquis Alfonso Bevilacqua, his great-nephew, who added his great-uncle's surname to his own. The structure, modified several times, became the summer residence of the family, who hosted various illustrious people there, including the poet Carlo Innocenzo Frugoni, who remembered the stay in one of his compositions. In 1974 it was bought by the brothers of the Piacenza Nicelli family, who later passed it on to their descendants.[
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9월 13, 2023, Castello di Torrechiara
The name of the castle stems from the term “Torciara”, literally “wine press”, as in the Middle Ages, this area this area was renowned for its vineyards and olive tree groves. Between 1448 and 1460, “condottiero” Pier Maria II de’ Rossi, a powerful lord of these lands, ordered the construction of this complex on a preexisting fortified building. The structure had to fulfill a double role, a dichotomy of sense and function. On the one hand, it was a military and defensive stronghold for the control of the underlying valley. On the other hand, however, it was the cradle of his love for Bianca Pellegrini di Arturo. Inside, the castle the decorations of the lunettes and of the rib vaults pay homage to the story of Pier Mattia and Bianca Pellegrini.
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8월 10, 2023, Rocca Sanvitale di Sala Baganza
See this link: https://www.castellidelducato.it/castellidelducato/castello.asp?el=rocca-di-salabaganza
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8월 9, 2023, Castello di Felino
In the hills between the Parma and Baganza streams in Emilia, the Castello di Felino is a manor surrounded by a wide and deep moat, defended by imposing ramparts.
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8월 9, 2023, Castello di Felino
The castle of Felino is a medieval manor located in a hilly position in strada Al Castello 1 in Felino, in the province of Parma.
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It was the hunting residence of the Farnese and Bourbon Dukes. It had a role of primary importance in the defensive system of the castles of Parma: counts and dukes lived here for centuries, the Sanvitale, the Farnese, the Bourbons. It is enriched by a large eighteenth-century garden surrounded by period walls. It preserves precious frescoes and stuccos inside, settings where women of hearts, culture and conspiracies spun destinies and plots.
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5월 2, 2023, Corte di Giarola
Always nice and tidy, an obligatory rest area.
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3월 20, 2023, Castello di Felino
Evocative castle with a large internal courtyard which is often the venue for events. The steep ramp is repaid by the beauty of the entrance complete with a drawbridge
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2월 26, 2023, Castello di Torrechiara
for info this is the Facebook page: https://www.facebook.com/CastelloDiTorrechiara
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4월 27, 2022, Panocchia
Panocchia is a fraction of Parma. Here is the castle of the Cantelli counts dating back to the sixteenth century.
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4월 10, 2022, Castello di Torrechiara
a nice steep climb to get up. you can also visit it with a guide inside.
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4월 10, 2022, Castello di Felino
Felino Castle. Enter and take a tour inside. There is also a restaurant
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