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ハイカー
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ハイキング
ファミリー向けのハイキングコースは、パルコ・フルヴィアーレ・レジョナーレ・デル・タロ周辺のタロ川沿いの平坦で川沿いの景観が特徴です。この公園は7,400エーカー以上に広がり、小石の島々、柳やポプラの木立、湿地のヨシなどの多様な環境を提供しています。地形は主に平坦で、川の流れに近づくにつれてより木々が多く湿潤になり、家族向けのアクセスしやすい小道を提供しています。この自然のオアシスは重要な鳥類の保護区であり、ハイキング中の野生生物観察に適しています。
最終更新日: 3月 30, 2026
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ハイカー
6.39km
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初級者向けハイキング. あらゆるフィットネスレベルに適しています。 進みやすいルートです。あらゆるスキルレベルに適しています。
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ハイカー
4.54km
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初級者向けハイキング. あらゆるフィットネスレベルに適しています。 進みやすいルートです。あらゆるスキルレベルに適しています。
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ハイカー
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初級者向けハイキング. あらゆるフィットネスレベルに適しています。 進みやすいルートです。あらゆるスキルレベルに適しています。
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初級者向けハイキング. あらゆるフィットネスレベルに適しています。 進みやすいルートです。あらゆるスキルレベルに適しています。
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ハイカー
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初級者向けハイキング. あらゆるフィットネスレベルに適しています。 進みやすいルートです。あらゆるスキルレベルに適しています。
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La corte di Giarola è una corte rurale medievale dotata di chiesa interna, situata nell'omonima località presso Pontescodogna, frazione di Collecchio, in provincia di Parma; costituisce la sede dell'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, del museo del pomodoro, del museo della pasta, del Teatro alla Corte, del centro visite "Sotto il segno dell'acqua", di due sale convegni e di un ristorante.[1][2] È il punto di partenza per semplici camminate nel Parco del Taro. STORIA: La corte fu costruita originariamente tra l'VIII e il IX secolo per volere della casata di Ingo, nobile franco; l'edificio nacque quale presidio fortificato a controllo del vicino guado di un ramo della via Francigena attraverso il fiume Taro; a causa della sua prossimità al corso d'acqua, la località era conosciuta col nome di Glarola, forse di origine latina, in riferimento alla grande quantità di ghiaia depositata sulle sponde. La più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1034, quando Glariola fu citata in un rogito di compravendita di terreni da parte di Alberto Prete a Giovanni di Viarolo. I discendenti di Ingo, feudatari della zona,nel 1045 donarono il castrum con la sua cappella romanica alla badessa Imila del monastero di San Paolo di Parma. L'anno seguente il vescovo Cadalo cedette alcune terre in castro clariolae alle monache. Nei decenni seguenti le religiose trasformarono la struttura in una corte agricola indipendente,[4][5] protetta da mura e dotata di abitazioni, stalle, caseificio e mulino alimentato dalle acque del canale Naviglio; le boscose e paludose terre circostanti furono bonificate e coltivate. Nel 1187 il papa Gregorio VIII emanò una bolla confermando alla badessa di San Paolo i diritti sull'Ecclesiam Sancti Nicomedi de Glarola, oltre a numerose altre del Parmense. A difesa dell'edificio e del guado il vescovo di Parma fece inoltre erigere una torre difensiva, che si aggiunse ai vicini castelli di Collecchio, Segalara, Madregolo e Carona. Nel 1308 i Rossi e i Lupi, dopo la loro cacciata da Parma, presero possesso della struttura fortificata di Giarola, che pochi mesi dopo fu contrattaccata dalle truppe di Giberto III da Correggio e distrutta al termine di un aspro combattimento; sopravvissero solo la corte agricola e la cappella. Nel 1440 ogni residua struttura fortificata fu completamente demolita o trasformata in abitazioni. Nel 1451 la corte ospitò durante il suo viaggio il duca di Milano Francesco Sforza,mentre nel 1495 vi si accamparono, in vista della battaglia di Fornovo, le truppe di Ludovico il Moro. Secondo il Catasto farnesiano del 1562, la corte, dipendente dalla magistratura di Parma e abitata da 110 persone, gestiva un territorio di 1140 biolche parmigiane, corrispondenti a circa 342 ettari, appartenenti in gran parte al monastero di San Paolo; le coltivazioni si estendevano in particolare nella pianura occidentale, in quanto all'epoca il fiume Taro scorreva molto più a ovest. Nel 1760 la chiesa romanica fu modificata in stile neoclassico. Dopo la conquista napoleonica del ducato di Parma e Piacenza, la corte rimase per alcuni anni soggetta direttamente al Comune (o mairie) di Parma, ma nel 1806 fu aggregata a quello di Collecchio. In seguito alla soppressione degli ordini religiosi che colpì anche le benedettine del monastero di San Paolo, nel 1811 la tenuta fu confiscata dal governo francese e affittata a imprenditori agricoli, primi tra tutti i conti Camillo e Alessandro Zileri. Gli abitanti della struttura raggiunsero la quota di 312 nel 1855, per calare un po' alla volta nei decenni seguenti. Le terre furono lottizzate e alienate a privati, mentre la corte fu acquistata alla fine del XIX secolo dalla famiglia Montagna, che dedicò parte dei terreni circostanti alla coltivazione di pomodori e costruì in adiacenza una fabbrica di conserva e un moderno caseificio con annesso allevamento di suini, affittati a conduttori esterni. Durante la seconda guerra mondiale, il 17 aprile 1945 la corte fu colpita dai bombardamenti alleati, che causarono la morte di nove persone[14] e il parziale crollo della chiesa di San Nicomede, di cui rimasero in piedi soltanto alcune porzioni delle murature esterne; il luogo di culto fu ricostruito nel 1950 nelle originarie forme romaniche. La fabbrica conserviera fu alienata nel 1957 all'imprenditore Ercole Azzali; pochi anni dopo fu però chiusa, mentre il caseificio sopravvisse ancora per qualche tempo. Dopo la cessazione dell'attività, il degrado aumentò, finché nel 1998 la corte e le strutture annesse furono acquistate dall'Ente Parco Fluviale Regionale del Taro, poi Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, che ne avviò i lavori di ristrutturazione, adibendo parte dell'edificio a propria sede; nell'ala est furono inoltre ricavati un percorso espositivo e una sala auditorium. Nel 2005 fu recuperata la casa colonica esterna, destinata a Laboratorio storico. Nel 2006, su finanziamento della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Collecchio e della Fondazione Cariparma, l'ala sud, originariamente adibita a legnaia e deposito, fu trasformata in sala teatrale; il Teatro alla Corte fu inaugurato nel settembre del 2007; nello stesso anno furono avviati i lavori di sistemazione dell'ala ovest, ove all'interno delle antiche stalle trovò spazio nel 2010 il Museo del pomodoro. Nel 2013 il cantiere dell'ala ovest fu completato recuperando anche l'antico pastificio e il mulino; l'anno seguente gli ambienti divennero la sede del Museo della pasta. Nel 2014 fu inoltre ricostruito il tetto della chiesa di San Nicomede,sede parrocchiale a servizio della frazione di Pontescodogna. Nel 2019 fu ristrutturato l'antico caseificio posto nell'ala nord ovest, al cui interno nel novembre dello stesso anno fu inaugurato l'Agrilab Giarola, un laboratorio di cucina per promuovere la biodiversità agroalimentare, i prodotti del territorio e la loro stagionalità. FONTE ed altre b notizie: https://it.wikipedia.org/wiki/Corte_di_Giarola
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The Church of the Purification of the Virgin Mary is a Catholic place of worship with Baroque architecture, located in the small village of Oppiano, a hamlet of Collecchio, in the province and diocese of Parma. It is a subsidiary of the modern parish church of the Purification of the Virgin Mary in Gaiano and is part of the pastoral area of the Pedemontana. SOURCE and other information https://it.m.wikipedia.org/wiki/Chiesa_della_Purificazione_di_Maria_Vergine_(Collecchio)
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From behind the courtyard you enter the Taro Park towards the canals and the butterfly path
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The court of Giarola is a medieval rural court with an internal church, located in the locality of the same name near Pontescodogna, a hamlet of Collecchio. The court was originally built between the 8th and 9th centuries at the behest of the Ingo family, a Frankish noble; the building was born as a fortified garrison to control the nearby ford of a branch of the Via Francigena across the Taro river; due to its proximity to the watercourse, the locality was known by the name of Glarola, perhaps of Latin origin, in reference to the large quantity of gravel deposited on the banks.
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OPPIANO is a locality in the municipality of COLLECCHIO (PR) of the province of Parma, in the Emilia Romagna region The locality is, as the crow flies, 4.92 km from the municipality of Collecchio
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Ancient fortified farm with a church attached
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タロ川地域公園では、家族向けのハイキングの機会が豊富にあります。簡単なハイキングのために特別にキュレーションされた20以上のルートがあり、そのうち12は特に簡単で、あらゆる年齢層に適しています。
この公園は一年中楽しめますが、春と秋は、緑豊かな緑や鮮やかな紅葉とともに、家族でのハイキングに最も快適な気温を提供します。夏は暑くなることがありますが、河川環境が自然な涼しさをもたらします。冬は静かでユニークな体験を提供しますが、一部の道はぬかるんでいる可能性があります。
はい、タロ川地域公園の家族向けのトレイルの多くは円形になっており、日帰り旅行に便利です。例えば、ガイアーノからのジャロラ・コート・ループは簡単な円形ルートであり、ガイアーノからのハイキング・ループも同様で、どちらも家族連れに最適です。
タロ川地域公園での家族向けハイキングは、一般的にほとんど平坦な地形が特徴で、さまざまな体力レベルの方がアクセスできます。特にタロ川のコースに近づくと、小島の河床から、木々が生い茂るエリア、草原、耕作地まで、多様な環境に遭遇します。
多くの簡単なトレイルは、特に平坦で手入れの行き届いたものは、幼児や小さなお子様にも適しています。ガイアーノからのコルテ・ディ・ジャロラ – ナヴィリオ・タロ川にかかる歩道橋ループのようなルートは比較的短く、高低差が最小限であるため、小さなお子様やベビーカーに最適です。
トレイル沿いでは、家族はいくつかの興味深い場所を発見できます。コルテ・ディ・ジャロラは、公園のビジターセンターも併設されている史跡です。また、景色の良いナヴィリオ・タロ川にかかる歩道橋を渡ることもできます。公園には、「レ・キエズオーレ」自然保護区やオッピアーノの蝶園のような専門エリアもあります。
はい、公園の主要なアクセスポイントや、多くの家族向けルートの出発点となっているガイアーノ周辺などの人気のトレイルヘッドの近くには、通常駐車場があります。具体的な駐車場の情報は、個々のルートの説明で確認できることがよくあります。
公園は一般的に歓迎的ですが、デリケートな生態系と野生生物を保護するため、特に河床付近の公園の中心部では、通常、犬は許可されていないことに注意することが重要です。犬を連れてくる前に、必ず現地の標識や特定のトレイル規制を確認してください。
タロ川地域公園は重要な鳥類の保護区であり、バードウォッチングがハイライトです。家族は、コサギ、ゴイサギ、コアジサシ、ショウドウツバメなどの種を見かけるかもしれません。公園の多様な生息地はさまざまな哺乳類も支えていますが、それらはしばしばより見つけにくいです。
もちろんです!公園内にある史跡であるコルテ・ディ・ジャロラには、パスタ博物館とトマト博物館があります。これらは、自然探検とこの地域の豊かな食文化遺産への洞察を組み合わせるユニークな機会を提供します。
この地域はkomootコミュニティから高く評価されており、平均スコアは4.39つ星です。レビューでは、静かな雰囲気、多様な河川の景観、そして自然の中でのリラックスした家族連れに最適な、手入れの行き届いた簡単なトレイルネットワークがよく称賛されています。
コルテ・ディ・ジャロラのビジターセンターは、情報やアメニティの出発点として適しています。すべてのトレイルのすぐそばにカフェが限られている場合もありますが、公園周辺の近くの町や村には、地元の料理や軽食を提供するお店があります。
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