About fedeamelio FAI
🎯 valorizzazione del territorio
🙃 storytelling / video-racconti
#seguilabellezza #vivisecondonatura #vitadabaita
1,172 km
131:05 h
Recent Activity
fedeamelio FAI planned a hike.
November 5, 2025
00:49
1.17km
1.4km/h
150m
fedeamelio FAI went mountain biking.
June 24, 2025
Questo itinerario è il più completo e rappresentativo del territorio. Si attraversano campi, pascoli e foreste incantate. Si raggiungono due laghi, placidi e azzurri. Pedalando docilmente sulle strade, asfaltate o sterrate, i panorami si susseguono sempre diversi. L’itinerario non presenta difficoltà tecniche, ma è lungo e presuppone buone capacità di orientamento. Per questo si consiglia di dedicargli una giornata e di avvalersi di una guida. Diversi sono i punti di interesse che si andranno a toccare: a cominciare dal villaggio rurale di Croce di Magara, costruito ai tempi della riforma agraria (anni ’50) e il cui toponimo è associato alla crocifissione di streghe (megere)… Poi si attraversa una piana fiorita e coltivata, fino al delizioso lago Ariamacina, che fu creato artificialmente (così come il Lago Cecita) a scopi idroelettrici e irrigui. Da qui si entra in una foresta di pino laricio idilliaca: il prato è verde, gli alberi altissimi, il bosco rado e pulito. Entra la luce del sole ed è tutto un gioco di tronchi, luci e ombre. La discesa termina presso i recinti faunistici del Centro Cupone: se siete fortunati potrete avvistare qualche cervo o capriolo. Quindi si giunge ai musei naturalistici, gratuiti e ben tenuti. Ed eccoci sulle rive del Lago Cecita, il più grande della Sila: e lo si costeggia tutto, per 7 km chilometri che scorreranno veloci e mai noiosi. Potrete fermarvi per una sosta culinaria e per la foto di rito alla Chiesetta di San Lorenzo dal gran panorama. Il rientro ai Giganti avviene per una salita asfaltata, ombreggiata (ma piuttosto faticosa!): siamo sulla Ciclovia dei Parchi, un itinerario di circa 550 km, che attraversa l’intera Calabria, valorizzandone il territorio e i suoi parchi naturali. Tappe: • Giganti della Sila FAI 1. Villaggio rurale Croce di Magara 2. Lago Ariamacina 3. Foresta tra Villaggio Zarella e Cupone, tutelata dai Carabinieri Forestali 4. Centro visita Cupone: recinti faunistici 5. Centro visita Cupone: musei naturalistici 6. Lago Cécita 7. Chiesetta di San Lorenzo 8. Risalita “Ciclovia dei Parchi” Questo itinerario è stato creato per la valorizzazione del territorio nei dintorni dei Giganti della Sila FAI https://fondoambiente.it/luoghi/i-giganti-della-sila
35.5km
450m
460m
fedeamelio FAI went for a hike.
June 24, 2025
Per allungare la passeggiata intorno ai Giganti (Itinerario1) ed esplorare anche i boschi retrostanti, si propone anche questo itinerario che ha come punto di arrivo la Contrada Spirito Santo, a quota 1527 m slm. Si tratta di casolari (oggi abbandonati) costruiti al servizio della pastorizia, presso un ampio pascolo. Per arrivarvi si percorrono le tipiche stradine tra la pineta, che spesso si apre in dolci radure, di fiori e felci, che ravvivano il paesaggio, rendendolo vario e sempre mutevole. Questo itinerario è stato creato per la valorizzazione del territorio nei dintorni dei Giganti della Sila FAI https://fondoambiente.it/luoghi/i-giganti-della-sila
6.34km
160m
170m
To extend the walk around the Giants (Itinerary 1) and also explore the woods behind, this itinerary is also suggested, which has as its arrival point the Contrada Spirito Santo, at an altitude of 1527 m above sea level. These are farmhouses (now abandoned) built to serve the sheep farming, near a large
Translated by Google •
fedeamelio FAI went for a hike.
June 24, 2025
Perché non arrivarci a piedi, ai Giganti della Sila? Il Sentiero Italia parte proprio da Camigliatello, presso la Farmacia. Il primo tratto di bosco è in piano, e costeggia un torrente: un versante è a faggeta (quello che guarda verso Nord), mentre l’altro è a pineta. L’acqua abbonda tanto che, questo vallone, prende il nome di “Sette Acque”. Presso il bivio comincia la salita: il primo tratto è abbastanza ripido ma ben presto diventa una dolce strada, che sale a tornanti nella pineta. Dopo un chilometro in piano tra boschi e radure, comincia la discesa verso la Riserva tutelata dal FAI. Questo itinerario è stato creato per la valorizzazione del territorio nei dintorni dei Giganti della Sila FAI https://fondoambiente.it/luoghi/i-giganti-della-sila
5.95km
260m
90m
This itinerary was created to enhance the territory around the Giants of the Sila FAI fondoambiente.it/luoghi/i-giganti-della-sila
Translated by Google •
fedeamelio FAI went for a hike.
June 24, 2025
Due passi attorno alla Riserva. Un’oretta di facile cammino su una stradina di campagna che si inoltra tra campi di grano e patate. Si attraversa, poi, una giovane pineta e una radura punteggiata di ginestra: il panorama si apre sul Lago Cecita… Questo itinerario è stato creato per la valorizzazione del territorio nei dintorni dei Giganti della Sila FAI https://fondoambiente.it/luoghi/i-giganti-della-sila
01:05
3.68km
3.4km/h
100m
70m
This itinerary was created to enhance the territory around the Giants of the Sila FAI fondoambiente.it/luoghi/i-giganti-della-sila
Translated by Google •
fedeamelio FAI went for a hike.
June 17, 2025
Questa passeggiata vi condurrà alla scoperta di due ponti romani immersi nella campagna romana. In quest’area vi sono diversi acquedotti, ma quelli facilmente (e liberamente) accessibili a piedi sono il Ponte della Mola e Ponte San Pietro. Entrambi situati nella Valle della Mola, sono poco distanti l’uno dall’altro, sebbene appartengano a due acquedotti diversi: il primo all’Anius Vetus e il secondo all’Aqua Marcia. Entrambi captavano l’acqua dell’alta Valle dell’Aniene e la portavano a Roma. Questo itinerario è la versione semplificata dell’anello “Giganti dell’Acqua”, segnalato e dotato di pannelli informativi. L’itinerario originario è più lungo perché include anche il Ponte Sant’Antonio, che dall’alto non risulta visibile, pertanto è stato escluso dall’itinerario. Scoprire a piedi questi acquedotti è un’emozione talmente unica che si propone questo itinerario anche se ha punto di partenza distante 24 minuti di auto da Villa Gregoriana (17 km). Parcheggiata l’auto in uno slargo di Via Faustiniana (qui), l’itinerario comincia in discesa sul basolato di una strada romana perfettamente conservata. Proseguendo nella vallata, ben presto ci si ritrova in una radura: ecco che ci si para dinnanzi il Ponte della Mola che spicca con una serie di 22 arcate su doppio ordine, per una lunghezza di 155 metri. Si tratta di un raccordo dell’Anius Vetus, costruito ai tempi dell’imperatore Adriano per accorciarne il percorso. L’opera, realizzata in calcestruzzo romano ricoperto con opus reticolatum, è caratterizzata da una certa asimmetria, necessaria per il ricongiungimento con il condotto originale, posto a una quota inferiore: la pendenza, invece che essere costante su tutto il ponte, è del 7,66% nelle prime 18 arcate, per aumentare nelle ultime 4. Appena 600 metri più avanti, nella vegetazione si mimetizza il Ponte San Pietro. Per poterlo osservare bisogna scendere fino al torrente, dato che l’estremità superiore è tutt’oggi percorsa da una strada… Lungo 60 metri e alto 20, fu costruito nel 146 a.C. in blocchi di travertino, ricoperti – successivamente – in opera laterizia. Si tratta di un’imponente opera appartenente al già incontrato acquedotto dell’Aqua Marcia. Tornati sui propri passi per 800 metri, vi si propone una nuova opzione per il rientro alla macchina: salire a destra su un sentiero che, superati 50 metri di dislivello, spiana tra gli uliveti e si congiunge con la Via Faustiniana. Prendere l’asfalto a sinistra e in breve si ritorna alla macchina: qui, si consigliano due passi lungo il corso del torrente dell’Acqua Raminga: incantevole. Tappe: • Partenza Via Faustiniana angolo Via San Filippo (qui) 6.1 Strada romana 6.2 Ponte della Mola (Anius Vetus) 6.3 Ponte San Pietro (Aqua Marcia) 6.4 Fosso dell’Acqua Raminga Il percorso è stato creato per la valorizzazione dei dintorni di Villa Gregoriana del FAI - Fondo Ambiente Italiano https://fondoambiente.it/luoghi/parco-villa-gregoriana
4.48km
100m
90m
The route was created to enhance the surroundings of Villa Gregoriana of the FAI - Fondo Ambiente Italiano
Translated by Google •
fedeamelio FAI went for a bike ride.
May 13, 2025
Nel 2022 il Comune di Tivoli ha inaugurato un percorso pedonale per collegare Villa d’Este a Villa Adriana. Il percorso è interamente segnalato e lo si può percorrere anche in bicicletta. Lungo l’itinerario sono state allestite due aree di sosta attrezzate, con tavoli da pic-nic. Si tratta di una passeggiata naturalistica di 1h30’ (6,5 km) che scende tra gli uliveti, con ampi scorci sulla piana romana. L’itinerario segue parzialmente l’antico percorso della tramviaria a vapore Tivoli-Roma, in funzione dal 1879 al 1934, quando è stata sostituita dagli autobus. Qualora decidiate di percorrere l’itinerario in bicicletta, al ritorno vi consigliamo di risalire facendo il collegamento San Marco-Pisoni, percorrendo affascinanti strade campestri tra uliveti secolari e rientrando a Tivoli dalla Strada di Pomata. Questa, per la sua bellezza e i suoi scorci sulla campagna romana, è la passeggiata prediletta dagli abitanti di Tivoli: è stata attrezzata con pannelli che segnalano alcuni punti di interesse lungo il percorso. La strada venne aperta dai romani nel 272-270 a. C., quando si inaugurò l'Anius Vetus, come via di servizio agli acquedotti che la intersecano e affiancano (quasi sempre interrati). Dal II sec. a.C. influenti personaggi dell'aristocrazia romana scelsero di costruire le loro ville lungo questa via, ma purtroppo la maggior parte dei resti archeologici si trovano in proprietà private o coperti di vegetazione. Tappe: • Villa Gregoriana FAI 1. Piazza Garibaldi 2. Antica Strada San Marco 3. Sottopasso Via Tiburtina 4. Strada dei Pisoni 5. Villa Adriana 6. Strada San Vittorino 7. Strada di Pomata Il percorso, creato dal Comune di Tivoli, viene promosso dal FAI per la valorizzazione dei dintorni di Villa Gregoriana https://fondoambiente.it/luoghi/parco-villa-gregoriana
02:25
11.7km
4.8km/h
230m
230m
The route, created by the Municipality of Tivoli, is promoted by the FAI for the enhancement of the surroundings of Villa Gregoriana fondoambiente.it/luoghi/parco-villa-gregoriana
Translated by Google •
fedeamelio FAI went for a hike.
May 6, 2025
Il centro storico di Tivoli occupa la sommità di un promontorio circondato, ai due lati, dai dirupi scavati dal fiume Aniene. Lo si può visitare a piedi oppure in bicicletta (aggirando qualche gradinata). Gli antichi edifici in pietra, affacciati sugli stretti vicoli medievali o sulle piccole piazze, raccontano una storia millenaria: numerosi sono i bei portali, i passaggi sotto gli archi o i resti romani incorporati nei muri. Il luogo più visitato è senza dubbio il complesso rinascimentale di Villa d’Este, con il suo raffinato giardino all’italiana dalle numerose fontane. Sparse tra le vie del centro storico vi sono alcune chiese: la Cattedrale di San Lorenzo e le romaniche Chiese di San Francesco, di San Pietro e di San Silvestro. A proteggere l’ingresso della parte più antica della città, si erge la possente Rocca Pia, del XV sec. Ai suoi piedi, si trovano le rovine dell’Anfiteatro romano di Bleso… Ma i resti romani più imponenti si trovano lungo la discesa verso la campagna romana (Via degli Orti): il Santuario di Ercole Vincitore, un tempio di dimensioni straordinarie che, innalzato su un alto basamento, raggiungeva l’altezza di 25 metri. Tappe: • Villa Gregoriana FAI 1. Piazza Plebiscito 2. Piazza Garibaldi (Arco di Pomodoro, punto panoramico) 3. Rocca Pia 4. Anfiteatro di Bleso 5. Chiesa di San Francesco 6. Villa d’Este 7. Chiesa di San Pietro alla Carità 8. Museo Civico Mauro Macera 9. Chiesa di San Silvestro 10. Santuario di Ercole Vincitore 11. Duomo di San Lorenzo 12. Acropoli (Tempio di Vesta e della Sibilla - FAI) Il percorso alla scoperta del centro storico di Tivoli viene promosso dal FAI per la valorizzazione dei dintorni di Villa Gregoriana https://fondoambiente.it/luoghi/parco-villa-gregoriana
01:05
3.21km
3.0km/h
80m
80m
The route to discover the historic center of Tivoli is promoted by FAI for the enhancement of the surroundings of Villa Gregoriana fondoambiente.it/luoghi/parco-villa-gregoriana
Translated by Google •
fedeamelio FAI went mountain biking.
April 15, 2025
Questo itinerario vi lascerà stupefatti: sette incredibili resti di acquedotti romani vi appariranno sospesi nel cielo, così come nel tempo, da secoli. L’acqua dell’alta Valle dell’Aniene era captata da ben quattro acquedotti che garantivano l’approvvigionamento idrico di Roma: l’Anius Vetus (269 a.C.), l’Aqua Marcia (144 a.C.), l’Aqua Claudia (38-52 a.C.) e l’Anius Novus (52 d.C.). L’itinerario è impegnativo: oltre alla sua lunghezza (che non rappresenta un problema se si è in e-bike), si presuppone una buona capacità di orientamento. Si attraverseranno luoghi selvaggi, poco frequentati, senza indicazioni. Si svolge prevalentemente su strade sterrate e asfaltate, ma non mancherà qualche punto di sentiero o di strada dal fondo un po’ sconnesso. Date queste necessarie premesse, si lasci Tivoli sulla panoramica Strada Provinciale 53a, verso San Gregorio di Sassola. Questo tratto è lungo e in leggera salita. Dopo il cambio di versante e l’ingresso nel bosco, siamo vicini a svoltare sulla discesa sterrata verso Gericomio, con ampia visuale sulla campagna romana. Giunti al piano, si gira a destra, attraverso uliveti, verso il primo degli acquedotti: Ponte Sant’Antonio, il più incredibile. A scavalcare il profondo Fosso dell’Acqua Raminga è stata costruita una colossale struttura, in blocchi di travertino (poi ricoperti con opera laterizia), lunga 120 metri e alta 32!! Lo si osservi da entrambi i lati: un sentiero permette di scendere fino al torrente per ammirare, anche da sotto, la più imponente arcata conservata sino a oggi (tale altezza era eguagliata soltanto da due ponti dell’Anius Novus, già crollati). Questo ponte trasportava le acque dell’Acquedotto dell’Aqua Marcia che, a discapito del nome, era quello con l’acqua migliore: potabile e abbondante. Coi suoi 91 km era anche il più lungo: in parte sotterraneo e in parte su arcate monumentali (11 km), fu terminato nel 144 a.C. Si ritorna sui propri passi e si prosegue l’itinerario: attenzione alla svolta a sinistra (poco visibile) verso l’imbocco della Valle della Mola. Attraversato l’asfalto della Via Faustiniana, la breve discesa è sul basolato di una strada romana perfettamente conservata. Si pedala nel piano della valle, ma ben presto, una radura: ecco che ci si para dinnanzi il Ponte della Mola che spicca sulla vallata con una serie di 22 arcate su doppio ordine, per una lunghezza di 155 metri. Si tratta di un raccordo dell’Anius Vetus, costruito ai tempi dell’imperatore Adriano per accorciarne il percorso. L’opera, realizzata in calcestruzzo romano ricoperto con opus reticolatum, è caratterizzata da una certa asimmetria, necessaria per il ricongiungimento con il condotto originale, posto a una quota inferiore: la pendenza, invece che essere costante su tutto il ponte, è del 7,66% nelle prime 18 arcate, per aumentare nelle ultime 4. Appena 600 metri più avanti, nella vegetazione si mimetizza il Ponte San Pietro. Per poterlo osservare bisogna scendere fino al torrente, dato che l’estremità superiore è tutt’oggi percorsa da una strada… Lungo 60 metri e alto 20, fu costruito nel 146 a.C. in blocchi di travertino, ricoperti – successivamente – in opera laterizia. Si tratta di un’imponente opera appartenente al già incontrato acquedotto dell’Aqua Marcia. La risalita dalla Valle dei Mulini è in taluni punti ripida e molto scavata: per qualche metro occorrerà spingere la bici. Giunti al piano, la strada diventa scorrevole, a servizio dei diversi uliveti. Poche decine di metri su asfalto e poi una deviazione per l’ultimo tratto selvatico di questo itinerario: un sentiero nel bosco che costeggia il torrente vi condurrà direttamente ai piedi di San Gregorio da Sassola. Il tipico borgo di impianto medievale, racchiuso nelle mura, è costruito secondo il classico schema con il castello baronale all’apice e due accessi principali: uno superiore, presso il castello, e l’altro in basso, dall’antica Porta Peti, dalla quale entreremo anche noi. Attraversato, in salita, il borgo, si giunge in una piazza (dalla quale si diparte anche la parte seicentesca dell’abitato, detta Borgo Pio): si noti il maestoso il portale con ponte levatoio del Castello Brancaccio. Il fortilizio fu edificato nel X secolo e modificato nel Seicento: conserva affreschi del pittore manierista Federico Zuccari. È giunta l’ora di rientrare verso Tivoli, dove ci aspettano altre due sorprese. La strada, asfaltata, sale fino a scollinare, per poi discendere panoramica. Giunti in basso, deviare a destra e innestarsi sulla pericolosa Via Empolitana (Strada Provinciale molto frequentata). Non potranno sfuggirvi le tre maestose arcate dell’Anius Novus che si stagliano sulla piana. In questa zona, denominata “Arci”, convergono i quattro acquedotti provenienti dalla valle dell’Aniene: in particolare, qui, l’Anio Novus si scinde in due rami, uno corre in direzione di Tivoli (e lo rincontreremo più avanti), l’altro invece devia a sud. Di questo secondo ramo, queste sono le arcate più imponenti (per visitarle bene, proseguire anche oltre il ponticello). Ed eccoci all’ultima tappa: giunti in breve al moderno Ponte degli Acquedotti, inaugurato nel 2018 per risolvere il problema di congestione della Strada Provinciale che ancora passa sotto un’arcata dell’Aqua Marcia e poi sotto una dell’Anius Novus (sovrastata da una torre medievale). Guardando giù nel Fosso dell’Empioglione ci si rende conto di quanto erano imponenti queste opere, che anche qui avevano arcate di circa 30 metri. Prima del ponte, sulla destra, l’ultimo acquedotto dell’itinerario: il settimo!! Queste arcate, con un telaio di sostegno, appartengono all’Anius Novus e precedono l’arcata con torre medievale appena descritta. E per oggi è tutto: in 3 km sarete di nuovo a Tivoli, davanti all’ingresso di Villa Gregoriana. Tappe: • Villa Gregoriana FAI 1. Piazza Garibaldi 2. Strada Provinciale 53a 3. Ponte Sant’Antonio (Aqua Marcia) 4. Strada romana 5. Ponte della Mola (Anius Vetus) 6. Ponte San Pietro (Aqua Marcia) 7. San Gregorio da Sassola, borgo e castello 8. Ponte dell’Anius Novus 9. Ponte degli Arci – Aqua Marcia – Anius Novus 10. Strada dei Ruderi Romani, Anius Novus Il percorso è stato creato per la valorizzazione dei dintorni di Villa Gregoriana del FAI - Fondo Ambiente Italiano https://fondoambiente.it/luoghi/parco-villa-gregoriana
38.5km
750m
760m
The route was created to enhance the surroundings of Villa Gregoriana of the FAI - Fondo Ambiente Italiano
Translated by Google •
fedeamelio FAI went mountain biking.
April 15, 2025
Questo itinerario in bicicletta offre una panoramica dei dintorni della città di Tivoli: si attraversa la Riserva del Monte Catillo, per scoprire uno dei borghi più autentici del territorio: San Polo dei Cavalieri. Il rientro avviene tra le caratteristiche le fasce collinari coltivate a uliveto (passa di qui, infatti, l’itinerario enogastronomico “Strada dell’Olio della Sabina”. Da Villa Gregoriana ci si addentra nella Riserva del Monte Catillo che si addossa alla città di Tivoli, occupando un’area di transizione tra i Monti Lucretili e la campagna romana. Fu istituita nel 1997 per preservarne la vegetazione, particolarmente varia: si attraverseranno aree a vegetazione arbustiva mediterranea e foreste di cerro con sottobosco a carpinella. Non mancheranno i pascoli e si andranno a incontrare diversi fontanili (Fontana Vecchia, Fonte Bologna) ancora utilizzati come abbeveratoi per le bovine di razza maremmana che si aggirano libere nel parco. Nel punto più alto della riserva, deviando dal sentiero 331b e proseguendo in salita su un breve percorso segnato, è possibile curiosare tra le rovine di un castello comunemente detto “Castellaccio”. Fu edificato dai Saraceni tra il 1229 e il 1309, ma pare che già nel XV secolo fosse già in stato di rudere, in seguito all’abbandono degli abitanti. Proseguendo verso nord, si uscirà dalla Riserva per risalire al borgo di San Polo dei Cavalieri che, arroccato sulla sommità di un colle, si raccoglie entro le sue mura attorno al possente castello: rappresenta un tipico esempio di come doveva apparire, nel Medioevo, il contesto urbano dei piccoli centri nei dintorni di Roma. Il Castello Orsini-Cesi-Borghese domina il borgo con la sua mole quadrata: Orsini, Cesi e Borghese sono le tre famiglie nobiliari che nel corso dei secoli ne occuparono le mura. Il primo nucleo fortilizio fu fondato intorno all'anno Mille: la prima grande trasformazione si ebbe nel Cinquecento, quando passò alla famiglia Cesi e fu trasformato in dimora nobiliare di villeggiatura per raffinati esponenti della cultura romana. Il Principe Federico Cesi "il Linceo", studioso di scienze naturali, utilizzò il Palazzo come sede dell'Accademia dei Lincei che, fu fondata nel 1603 con lo scopo di promuovere gli studi naturalistici (Galileo Galilei fu uno dei soci). Nel 1656 la peste sterminò quasi tutti gli abitanti del borgo e il castello: sopravvissero solo 377 abitanti. A San Polo, passò anche Giuseppe Garibaldi con Anita e i numerosi volontari in fuga da Roma dopo la caduta della Repubblica romana. Da qui comincia il rientro: lungo la discesa verso Marcellina è interessante l’intervento di valorizzazione degli stabilimenti dismessi del cementificio CIDI, attraverso un’installazione artistica di land-art per celebrare la memoria dei suoi lavoratori, ritratti in bianco e nero sulle pareti dello stabilimento e sugli otto grandi silos. Una strada campestre tra gli uliveti, inizialmente un po’ ripida, consente di evitare lunghi pezzi di strada provinciale, sulla quale si rientrerà poi in prossimità di Tivoli: il panorama sulle cascate sarà l’ultima memoria di questo lungo e variopinto itinerario. Tappe: • Villa Gregoriana FAI 1. Ingresso nella Riserva (sentiero 331) 2. Fontana Vecchia 3. Pozzo Carsico 4. Fonte Bologna 5. Sentiero 331b 6. Ruderi del Castellaccio 7. Innesto sentiero 331 8. Punto panoramico 9. Fonte 10. San Polo dei Cavalieri, borgo e castello 11. Ex-Cava CIDI 12. Prendere SC della Ritorta 13. Vista sulle cascate Il percorso è stato creato per la valorizzazione dei dintorni di Villa Gregoriana del FAI - Fondo Ambiente Italiano https://fondoambiente.it/luoghi/parco-villa-gregoriana
23.2km
710m
710m
The route was created as part of a project to enhance the surroundings of Villa Gregoriana by FAI - Fondo Ambiente Italiano
Translated by Google •
This itinerary was created to enhance the territory around the Giants of the Sila FAI fondoambiente.it/luoghi/i-giganti-della-sila
Translated by Google •
Sign up or log in to continue
Everything You Need To Get Outside
Ready-Made Inspiration
Browse personalized adventures tailored to your favorite sport
A Better Planning Tool
Build your perfect outdoor experience using the world’s best outdoor tech
More Intuitive Navigation
Turn-by-turn navigation and offline maps keep your adventure on track
A Log of Every Adventure
Save every adventure and share your experiences with your friends
Sign up or log in
Like