About Lu
180 km
52:51 h
Recent Activity
Lu went for a hike.
December 20, 2025
Il percorso è molto facile, pochissima pendenza, e il panorama è affascinante. Attenzione al parcheggio, a pagamento da giugno 2025 con un gratta e sosta da acquistare preventivamente in paese. Sono rimasta perplessa perché gran parte del percorso è su una 'mulattiera' molto ampia, che in realtà è una strada con fondo in cemento rigato: per me 'sentiero' vuol dire single track con fondo naturale, ma capisco che devo allargare gli orizzonti. Quando si arriva in fondo all'anello, c'è una parte invece su pascolo, non sempre evidente, ma tenendo la direzione verso il Monte Sparavera non c'è modo di sbagliare. Non so come sarebbe con la neve.
03:00
10.4km
3.5km/h
400m
370m
Lu went for a hike.
December 7, 2025
Passeggiata molto rilassante, tutta in costa in boschi di faggi, pini e betulle e qualche bella prateria. La prima parte del sentiero segue il segnavia CAI 549a verso Muni, su una bella mulattiera lastricata e costeggiata da antichi muri a secco. Al crocicchio, si imbocca il CAI 549 verso Prese del Collombardo. Questa mulattiera è ancora più larga e ben conservata. Ci porta alle pendici del Truc Castelletto e poi alla prateria dove si trova la Fonte del Re ed edifici in pietra. Alla successiva palina seguiamo il sentiero 569, più stretto ma sempre ben tracciato. Giunti allo spiazzo con una cappelletta votiva (Pautasso), usciamo dai sentieri tracciati (e qui devo ringraziare Komoot, perché sulla mappa cartacea non era indicato) e ci addentriamo sulla destra senza perdere quota costeggiando costantemente una antica bealera irrigua (sentiero strettissimo, a tratti poco visibile. Arrivati alla stupenda prateria sopra Muni, si torna sul 549 per ritornare a Magnotti.
02:30
8.66km
3.5km/h
360m
360m
Lu went for a hike.
December 6, 2025
L'escursione percorre il sentiero CAI 540 da Falcemagna fino alla palina 'Casotto Addoi' e poi prende il 540b. (Non confondersi con il sentiero difficile 540a, che si imbocca sulla sinistra poco dopo Falcemagna, perché è davvero difficile, ma è l'unico che Komoot permette fino ad ora di programmare). Il tracciato è per circa metà su strada sterrata dismessa per una frana - e forse per il terribile incendio del 2017 - e poi su sentiero comodo, molto in ombra. In corrispondenza del bivacco parte l'ultimo tratto, che dopo essere salito alla ventosa cima Ciarmetta, con una bellissima vista su tutta la bassa Valle di Susa, conduce alle cave abbandonate di pietra verde. Per arrivare alla parete alla base della quale sono le piccole grotte artificiali delle cave, bisogna prestare molta attenzione perché il sentiero è davvero esposto ed è attrezzato con corde d'acciaio gommate.
03:12
9.67km
3.0km/h
830m
810m
Lu went for a hike.
November 3, 2025
Passeggiata affascinante, perfetta per una tersa giornata d'autunno, che costeggia sui due lati il torrente Rocciamelone, in parte ad anello. Si inizia con la ripida salita soleggiata imboccando il sentiero CAI 560, per poi scendere al torrente lungo la traccia 539 che ci conduce alla bellissima grotta 'le Voute'. In questo punto abbiamo faticato a imboccare il 537A: segnato su Komoot a partenza a Monte della grotta (introvabile) e invece sulla mappa cartacea segnato a partenza alla base della grotta, reperito. Sentiero a tratti poco sicuro con segni di tracciato persi o scoloriti. Giunti alla località Meisonasse, da cui si gode una placida vista della valle, si imbocca il comodo sentiero 537 per tornare verso Foresto (passando nuovamente al 560), con un unico punto poco evidente, in corrispondenza dell'attraversamento del rio Rocciamelone.
02:07
7.50km
3.5km/h
510m
430m
Lu went for a hike.
November 2, 2025
Passeggiata molto semplice e rilassante a partenza dalla affascinante Certosa di Montebenedetto. Si imbocca il sentiero CAI 524B per salire all'Alpeggio Piansignore (consigliato a giugno per la gialla fioritura dei maggiociondoli) e poi percorrere il lungomtrasverso (522) che porta all'alpeggio Fumavecchia. Si torna alla certosa percorrendo il 524.
01:27
5.00km
3.4km/h
350m
270m
Lu went for a hike.
September 28, 2025
Piacevole passeggiata lungo la riva sinistra orografica del fiume Serio, all'interno del Parco omonimo. Il fondo è per la maggior parte single track, e i panorami sono piuttosto vari, nonostante il contesto di pianura. La stagione consigliata è la primavera o il primo autunno, quando il clima è mite, e la vegetazione rigogliosa riesce a coprire, almeno parzialmente, i tratti del percorso sporcati da plastiche depositate dal fiume durante le piene degli ultimi anni. Dal piccolo comune di Ricengo, dove è presente una bellissima villa settecentesca, non visitabile, si raggiunge rapidamente il 'Laghetto Rana Rossa', ex cava, e si comincia a scendere verso Crema passando per la Palata Menasciutto. Questa struttura, nelle fasi di minore portata del fiume, permette di attraversarlo e spostarsi sull'altra riva, in corrispondenza del comune di Sergnano, dove sono tracciati sentieri che risalgono il fiume anche verso nord. Tornando al nostro percorso, dalla Palata si giunge rapidamente al 'Laghetto dei Riflessi', ex-cava, assurto a fama negli ultimi anni per essere location del film di Guadagnino 'Call me by your name', che ha portato un sempre crescente flusso turistico internazionale alla cittadina di Crema. La parte successiva del sentiero, dopo aver costeggiato la riva in una zona più aperta, sul ciglio di campi coltivati o erbosi, si addentra nuovamente in una lunga fascia alberata, accanto ad un altro, più grande, lago di cava, privato. Si giunge finalmente alla Via Mirandola, sterrata, che porta su via Brescia e quindi al ponte di Via Cadorna, architettura in ferro del 1902, verso il centro città. Da via Mirandola si potrebbe proseguire invece ancora lungo il fiume giungendo alla Palata Borromea, e quindi, passando sotto il ponte del Canale Vacchelli ed il ponte ferroviario, risalire sul il ponte di Via Cadorna da qui.
01:21
7.03km
5.2km/h
20m
90m