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Chiara Ballarè went gravel riding.
March 29, 2026
un po' di Friuli
Si pedala nel cuore della pianura friulana sulla Ciclovia AIDA, itinerario promosso dalla FIAB. Si parte dalla stazione ferroviaria di Pordenone e si scende verso sud, attraversando il Noncello e poi il Meduna, fino a raggiungere Fiume Veneto. AIDA Il paesaggio è quello della pianura pordenonese: campi coltivati, strade dritte, qualche vigneto, le Prealpi Carniche che si stagliano all'orizzonte nord. La prima sosta obbligata è Casarsa della Delizia: qui nacque Pier Paolo Pasolini, e la sua tomba si trova all'ingresso del cimitero locale. Si attraversa il Tagliamento, con il suo ampio letto ghiaioso. Oltrepassato il ponte si entra nella provincia di Udine. Poco dopo Codroipo appare la Villa Manin di Passariano: la villa è celebre per il Trattato di Campoformio firmato tra Napoleone e la monarchia Austriaca nel 1797. Da Passariano si prosegue su strade di campagna, spesso sterrate, attraverso Variano e Basiliano. L'arrivo a Udine avviene gradualmente, infilandosi nei quartieri periferici fino al centro: qui l'AIDA incrocia la Ciclovia Alpe Adria, il grande asse nord-sud che scende da Salisburgo fino a Grado.
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March 29, 2026
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March 28, 2026
un po' di Po. Ciclabile Treviso Ostiglia
Una tappa impegnativa per distanza ma quasi inesistente per dislivello, che collega la pianura padana più bassa e silenziosa, con il suo Po lento e argine infinito, e la marca trevigiana, con le sue ville venete, i fiumi e il cielo che cambia carattere man mano che ci si avvicina alle Prealpi. Si parte da Governolo, dove ieri il Mincio si è consegnato al Po. Da qui si imbocca l'alzaia del Po, la pista che scorre in cima all'argine maestro. Il panorama è radicale: da un lato il fiume, largo e grigio-verde, quasi immobile; dall'altro la campagna piatta, i filari di pioppi, i campanili che bucano la nebbia mattutina. Si arriva a Ostiglia, piccolo centro rivierasco con un porto fluviale ancora vivo. Lasciato il Po, si naviga per strade bianche e viabilità agricola secondaria attraverso la campagna veronese, in un tratto di raccordo che porta al vero inizio della Ciclovia Treviso–Ostiglia, poco prima di Aselonga. La Ciclovia Treviso–Ostiglia è uno dei grandi assi ciclistici del Nordest italiano, ricavato sul sedime di una ferrovia dismessa. Si pedala spediti, senza sorprese topografiche. Il tracciato si percorre su sede propria, quasi completamente pianeggiante. Nel tratto tra la provincia padovana e Treviso si sviluppa una vera e propria greenway, ombreggiata da robinie, aceri e querce. Non mancano i segni della ferrovia originale: lungo il percorso si riconoscono ancora le vecchie stazioni e i caselli, alcuni recuperati come strutture a servizio del cicloturista, altri rimasti integri come testimonianze silenziose del passato. Cologna Veneta, sosta degna di nota: il suo centro storico conserva eleganti testimonianze del passato come il Duomo di Santa Maria Assunta, Porta Padova e il Palazzo Pretorio, ed è celebre per il suo torrone artigianale. Poco dopo, Piazzola sul Brenta regala uno dei momenti più scenografici dell'intero viaggio: Villa Contarini. Da qui il paesaggio si fa via via più mosso, con i centri che si avvicinano e il Sile che comincia a farsi sentire. La ciclovia accompagna dolcemente verso nord, attraversando piccoli centri che si fanno via via più frequenti man mano che ci si avvicina a Treviso.
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March 27, 2026
Ciclovia del Mincio. Ciclovia del sole.
Un viaggio lento e pianeggiante nel cuore della Pianura Padana. Si parte dalle sponde del Garda e si scende verso la foce del Mincio, La traccia imbocca la Ciclovia del Mincio appena fuori dalle mura stellate di Peschiera, patrimonio UNESCO. Da qui il fiume accompagna quasi tutto il percorso: si pedala tra un alternarsi di canneti, risaie e vedute aperte verso l'orizzonte lombardo. Il traffico è praticamente inesistente, il dislivello quasi nullo. Si attraversano Valeggio sul Mincio, Borghetto sul Mincio, Monzambano e Goito, per arrivare alla cintura di laghi che circonda Mantova. Sosta in centro a Mantova è d'obbligo: Piazza Sordello, Palazzo Ducale e la basilica di Sant'Andrea giustificano abbondantemente una deviazione (Sbrisolona inclusa). Lasciata Mantova, il percorso si innesta sulla Via Matildica del Po (EuroVelo 7 — Sun Route), il cammino cicloturistico che da Mantova raggiunge Lucca attraverso le terre di Matilde di Canossa. Qui, però, il tratto coincide anche con la Ciclovia del Basso Mincio, che accompagna il fiume fino alla sua confluenza nel Po. Questo è il tratto dei Luoghi di Virgilio: si passa per Pietole, il borgo dove secondo la tradizione nacque il poeta. La pianura in questo punto è silenziosa e geometrica, fatta di campi coltivati, macchie di pioppi e canali. Il cielo è grande. La tappa si conclude a Governolo, dove il Mincio incontra il Po e le truppe piemontesi/sarde del generale Bava sconfissero le truppe dell'Impero Austriaco nel 1848.
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March 7, 2026
Ticino · Laghi · Greenway Olona · Canale Villoresi
Un giro gravel di grande respiro che attraversa tre sistemi idrografici — il Ticino, l'Olona e il Canale Villoresi — per poi guadagnare quota verso i laghi prealpini del Varesotto. La prima metà è pianeggiante e scorre su percorsi cicloturistici consolidati tra campagna lombarda e canali storici; la seconda sale con decisione verso il Lago di Comabbio e i borghi collinari sopra Varese, prima di tornare verso la pianura lungo la Valle Olona e rientrare sul Villoresi. Un contrasto riuscito tra la piatta geometria delle alzaie irrigue e il paesaggio collinare lacustre del Varesotto. Da Galliate, con il ponte storico che unisce il Piemonte alla Lombardia si scavalca il fiume Ticino in direzione Turbigo. Si intercetta il Canal Grande — il tratto finale del Naviglio Grande che qui riceve le acque derivate dal Ticino. A Turbigo si trova la centrale termoelettrica, punto di riferimento visivo sul percorso. Da Turbigo si può scegliere tra due tracce: l'alzaia asfaltata del Canale Industriale, lineare e pianeggiante, oppure lo sterrato che costeggia il vecchio corso del canale. A Tornavento merita una deviazione breve sul belvedere, dal quale si gode di un panorama straordinario sul fiume e sulla pianura piemontese con le Alpi in lontananza. Qui si trova anche l'oratorio di Santa Maria alla Binda, di origine longobarda, con la sua fontanella storica — tappa obbligata per rifornirsi d'acqua. Si raggiunge la Diga del Panperduto a Somma Lombardo. Inaugurata nel 1884 su progetto dell'ingegner Eugenio Villoresi, è il punto in cui le acque del Ticino vengono spartite in tre: il Canale Villoresi (canale di irrigazione verso est fino all'Adda), il Canale Industriale (alimenta le centrali idroelettriche) e il Ticino che prosegue verso Pavia. Il complesso include un Museo delle Acque Italo-Svizzero, un ostello e una cascina. Vale la sosta. Dal Panperduto si imbocca l'alzaia destra del fiume Ticino, fino a Golasecca dove il percorso sale leggermente verso il borgo. Da Golasecca si lascia il Ticino e si punta verso nord-est, salendo dolcemente verso la prima fascia prealpina del Varesotto. Si raggiunge il Lago di Comabbio percorrendone la sponda nord-ovest lungo la ciclabile dedicata con fondo misto (prevalentemente asfalto). Il punto più spettacolare del lago è la passerella pensile sull'acqua. Il collegamento tra Comabbio e il Lago di Varese è garantito da un percorso che attraversa la Palude Brabbia. Il percorso prende quota con decisione attraverso la fascia collinare tra Besnate e Gorla Superiore, passando per Daverio, Azzate, Erbamolle, Gazzada e Morrazzone. È la parte più fisicamente impegnativa del giro — brevi strappi su asfalto e strade comunali poco trafficate, con dislivelli localizzati — ma anche la più ricompensata dal paesaggio. Dalla dorsale collinare sopra Gazzada Schianno si apre una vista dall'alto sul Lago di Varese e sulla cerchia alpina: nelle giornate limpide si distinguono il Monte Rosa, il Gran Paradiso e il Monte Generoso in Canton Ticino. Sceso dalla dorsale collinare, si intercetta la Greenway Olona, itinerario ciclo-pedonale che si snoda lungo il fiume Olona (PCIR n. 16), costruita in parte sul sedime dell'ex ferrovia Valmorea — la linea a scartamento ridotto inaugurata nei primi anni del Novecento che collegava Castellanza a Mendrisio in Canton Ticino, soppressa nel 1977. Il tratto inaugurato nel 2010 tra Castiglione Olona e Castellanza segue il corso dell'Olona in un ambiente di tranquillità, con vegetazione lussureggiante e binari che affiorano qua e là dallo sterrato/asfalto come memento dell'antica ferrovia. Il percorso è protetto quasi interamente da traffico veicolare, con alcuni attraversamenti su strade comunali a basso traffico. A Castiglione Olona — punto di svolta nord del percorso — si trova uno dei gioielli artistici meno noti della Lombardia: il borgo umanistico voluto dal cardinale Branda Castiglioni nel XV secolo, con la Collegiata di Santa Maria in Piazza affrescata da Masolino da Panicale. A pochi chilometri si trovano i resti del complesso monumentale di Castelseprio e del Monastero di Torba, insieme dichiarati patrimonio UNESCO nel 2011. Scesi dalla Valle Olona verso la pianura di Castellanza, si reimbocca la rete delle alzaie del Canale Villoresi per rientrare verso ovest. Il Villoresi è il canale artificiale più lungo d'Italia con i suoi 86 km: nasce dalla diga del Panperduto a Somma Lombardo e termina nell'Adda a Cassano d'Adda, attraversando trasversalmente tutta la pianura a nord di Milano e irrigando circa 50.000 ettari di campagna. L'alzaia del Villoresi è percorribile quasi per intero in bici, su fondo misto asfalto-sterrato, con qualche tratto in cui le radici degli alberi sollevano il manto.
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March 4, 2026
Vicenza > Peschiera del Garda
Qui si concentra quasi la metà del dislivello totale del tour. Usciti da Vicenza, si scende verso la pianura veronese, si transita per Verona costeggiando l'Adige, si percorre la ciclabile del Canale Biffis fino a Bussolengo e infine si risale verso il Lago di Garda tra colline moreniche e vigneti DOC. Punti Salienti - Uscita da Vicenza verso ovest — attraversamento della campagna vicentina su strade secondarie a basso traffico fino ai piedi dei Colli Berici. - Colline moreniche veronesi — discesa verso Verona — il percorso scende verso la pianura veronese attraversando le prime colline moreniche con vigneti di Soave e Custoza. - Verona — transito lungo l'Adige — Si entra a Verona dalla frazione di Chievo percorrendo la ciclopedonale del canale Camuzzoni, che porta fino a San Zeno e piazza Bra con l'Arena e il Castelvecchio. Il transito urbano è interamente su piste ciclopedonali ben segnalate. - Ciclabile del Canale Biffis — Verona → Bussolengo Il Canale Biffis è un'opera ingegneristica imponente: da Avio fino a Bussolengo, scavato tra il 1928 e gli anni Quaranta, dal suo omonimo ingegnere Ferdinando Biffis. Il percorso è quasi interamente asfaltato, in sede protetta, e include due ponti in legno panoramici sul canale. - Itinerario I1 — Bussolengo → Peschiera del Garda (Bicitalia) L'I1 è la ciclovia regionale che collega Peschiera del Garda a Venezia attraverso le province di Verona, Vicenza, Padova e la laguna. A Bussolengo la Ciclabile Adige–Biffis si innesta nell'I1 verso il lago. Da qui il percorso sale dolcemente tra le colline moreniche — paesaggio ondulato a vigneti, corti rurali e luoghi risorgimentali — fino a Peschiera, con vista sempre più ravvicinata sul Garda. - Peschiera del Garda — arrivo trionfale Oggi patrimonio UNESCO, il centro storico — detto Pentagono — è integralmente cinto dalle mura in mattone con fossati percorsi dalle acque del Mincio, che nasce proprio qui dal lago. Da qui parte la Ciclabile del Mincio / Ciclovia del Sole — verso Mantova e poi Bologna, interamente asfaltata e in sede protetta, con il borgo UNESCO di Borghetto sul Mincio a 15 km.
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March 6, 2026
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March 3, 2026
Ferrara > Vicenza
Tappa quasi interamente pianeggiante — un attraversamento completo della bassa pianura veneta, da Ferrara fino ai piedi delle prime colline vicentine. Il percorso segue la logica del cicloturismo lento: strade rurali tra campi coltivati, canali di bonifica, paesini silenziosi e grandi orizzonti piatti. Punti Salienti - Ciclovia Destra Po — EuroVelo 8 / VENTO (CV5) Uscendo da Ferrara verso nord-ovest si intercetta l'argine destro del Po e la Ciclovia Destra Po (FE20). Il tracciato è quasi interamente pianeggiante e per pochi chilometri a traffico misto. È il tratto centrale di EuroVelo 8 — Mediterranean Route (Cadice–Atene) e fa parte della Ciclovia VENTO (Venezia–Torino), i cui 730 km attraversano la pianura padana e sono inseriti nel Sistema Nazionale di Ciclovie Turistiche. Lungo il percorso si incontra l'Oasi Mulino sul Po, esempio di mulino fluviale restaurato. - Attraversamento del Po: Ro – Polesella — A Ro si trova il ponte che permette di varcare il Po ed entrare in territorio veneto, a Polesella (provincia di Rovigo). Sulla sponda opposta, in territorio emiliano, si nota Villa Morosini, storica dimora nobiliare. - Percorso del Cammino di Sant'Antonio — Il cammino devozionale che da Padova porta alla Basilica del Santo è in parte ciclabile e attraversa la Bassa Padovana con paesaggi di bonifica caratteristici del Veneto agricolo. - Percorso Ciclabile 'Baden Powell' — Bicitalia BI5 / REV I3 — Itinerario cicloturistico che attraversa la pianura veneta in direzione nord-est, parte del network Bicitalia. - Attraversamento dell'Adige — Il percorso piega verso ovest superando l'Adige, uno dei grandi fiumi della pianura veneta. - Bassa Padovana — paesaggi di bonifica — Grandi ville venete, cascine, argini e campiture orizzontali tipiche della bonifica novecentesca. - Anello Ciclabile E2 — Colli Euganei (da Monselice a Bastia) L'E2 è la ciclabile che circonda interamente il Parco Regionale dei Colli Euganei per circa 63–70 km. Il tracciato corre in gran parte su argini dei canali Battaglia e Bisatto, con fondo misto e passaggi nelle cittadine medievali di Monselice e Este. Lungo il percorso si incontrano il Castello Cini di Monselice, le mura di Este e il Castello Carrarese, diverse ville venete cinquecentesche, l'abbazia di Praglia e i vigneti dei Colli Euganei. Il tratto Este–Monselice è il più suggestivo ma anche quello con fondo meno curato. Accessibile da Abano e Montegrotto Terme, è raggiungibile anche con il treno da Monselice ed Este. Consigliata la dotazione GPS. - Ciclabile del Canale Bisatto — verso Longare e Vicenza Il Bisatto (o Bisato) è un canale scavato nel XII secolo dai Vicentini in guerra con Padova: nasce a Longare, dove il Bacchiglione cede parte delle sue acque, e scende verso i Colli Euganei fino a Battaglia Terme. L'itinerario del Bisatto corre sull'argine sinistro del canale tra stradine a scarsissimo traffico e tratti sterrati, toccando Lumignano, Castegnero, Nanto e Barbarano. In località Longare si ricollega all'I2.3 — sezione dell'Anello del Veneto (percorso cicloturistico circolare attorno alle province di Venezia, Padova, Vicenza e Treviso), che risale poi lungo il Bacchiglione fino a Vicenza seguendo il percorso della Ciclabile della Riviera Berica (E7 - ex-tramvia Vicenza–Noventa Vicentina, inaugurata 2012, 35 km al 96% in sede protetta) dalla quale si può ammirare La Rotonda (Villa Capra), capolavoro più famoso del Palladio e simbolo delle ville venete. - Arrivo a Vicenza — città palladiana UNESCO, ideale per una sosta culturale. Centro storico raccolto, grande concentrazione di architetture di Andrea Palladio.
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March 6, 2026
Congratulations 👏💪very good
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March 2, 2026
Bologna > Ferrara
Il terreno è quasi interamente pianeggiante. Il dislivello positivo è distribuito in piccoli dossi e attraversamenti di canali irrigui, rendendo la tappa tecnicamente semplice. Il fondo stradale alterna asfalto secondario, strade sterrate compatte e alzaie lungo i canali. Punti Salienti - Partenza da Bologna Stazione Centrale — percorso d'uscita verso nord attraverso Castel Maggiore. - Ciclovia del Canale Navile La Ciclovia del Navile è un itinerario ciclopedonale di circa 35 km che segue l'antico canale scavato dal Comune di Bologna alla fine del 1100, un tempo unica via navigabile che collegava la città con Ferrara, Ravenna e Venezia. Il tracciato — parte della rete Bicitalia (BI) e registrato come Ciclovia Navile-Mare per i 140 km fino a Ravenna — sale dalla Stazione Centrale percorrendo le alzaie del Canale, attraversa il Parco di Villa Angeletti e transita per i cinque sostegni storici (chiuse leonardesche): Battiferro, Torreggiani, Landi, Grassi e di Corticella (Consultare sempre la traccia GPX ufficiale). - Oasi ex Risaia La Rizza — Area di Riequilibrio Ecologico, Bentivoglio — zona naturale protetta, ideale per il birdwatching. A partire da qui è possibile seguire il Navile fino a Malalbergo, oppure deviare verso il Casone del Partigiano. - Arrivo a Ferrara — sito UNESCO, città rinascimentale cinta dalle sue magnifiche mura in mattone, celebre come 'città delle biciclette'.
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March 6, 2026
Well done, nice trip! I have a similar idea, but in reverse. You didn't do the return trip, did you?
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October 18, 2025
Martesana, Ciclabile dell'Adda, Ciclabile dei Laghi, Parco del Lura
🚴♂️🚴♂️🚴♂️ Dal cuore di Milano Centrale si pedala lungo la Martesana, lasciando progressivamente la città alle spalle tra campi, chiuse leonardesche e borghi silenziosi fino a Vaprio d’Adda. Da qui inizia la Ciclabile dell’Adda, uno dei tratti più suggestivi del nord Italia, immersa tra centrali idroelettriche storiche, boschi e scorci sul fiume incassato nella roccia, fino ad arrivare a Lecco, dove l’Adda incontra il lago. Si prosegue poi lungo la Ciclabile dei Laghi, che tocca i tre specchi d’acqua della Brianza — Annone, Pusiano e Alserio — tra campi, boschi e dolci saliscendi, con viste aperte sulle Grigne e il Resegone. Superati Erba e Alzate Brianza, la traccia punta verso Como, dove il Duomo e il lungolago regalano la sosta perfetta prima del rientro. L’ultima parte del percorso segue la greenway del Parco del Lura, un corridoio naturale che collega Como a Saronno tra boschi e corsi d’acqua. Da qui, la stazione permette un comodo ritorno in treno verso Milano, chiudendo un anello ricco di natura, acqua e città d’arte. ☕️ Punti d’interesse - Naviglio della Martesana - Ciclabile dell’Adda e la chiusa di Leonardo - Laghi di Annone, Pusiano e Alserio - Como e il suo lungolago - Parco del Lura 📊 Terreno: misto – ciclabili, sterrato compatto, strade secondarie asfaltate Periodo ideale: primavera / autunno
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October 31, 2025
Super nice...
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Chiara Ballarè went gravel riding.
September 20, 2025
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5 days ago
Congratulations! 👏👏👏
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