Le passioni nascono spesso in modo del tutto inaspettato e improvviso: così è successo per Salvatore Minnicino con la bicicletta. Siciliano doc di Nissoria (EN), catapultato tra i monti e i nevai dell’Alta Valle per motivi di lavoro (è prof. di sala all’istituto alberghiero di Bormio), si è ritrovato per caso in sella a una bicicletta e non ha più smesso di pedalare, tanto che oggi, non contento di aver già scalato in lungo e in largo i nostri passi, si lancia in avventure sui pedali molto più impegnative. Una delle sue ultime imprese è stato un viaggio a Roma in compagnia dei giovani nipoti, 650 km da Fontanella (BG) fino alla Città Eterna. Non me lo spiego nemmeno io! È successo e basta, ma di questo devo ringraziare chi mi ha iniziato alla bicicletta ovvero Marco Andreola e Fabio Perego. Io sono arrivato qui nel 2005 che non sapevo nulla di biciclette, nel 2016 mi hanno avvicinato al mondo del ciclismo e poi, piano piano, mi sono appassionato e ora non mi fermo più! Pensare che prima mi annoiavo anche solo a vedere il Giro d’Italia - che ci trovano di interessante? - mi chiedevo…
A dire il vero, io sono un gran testardo e se mi metto in mente qualcosa faccio di tutto per arrivarci. Ho preso la mia prima bici per iniziare a fare qualche giretto, ma già nel 2016 ho fatto il mio primo Stelvio con Marco: dopo, sono stato male per una settimana, però che soddisfazione!!! Da lì non mi sono più fermato e ora il mio tempo libero lo passo quasi sempre in sella!!!!