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March 29, 2026
Al Rifugio Bogani da Cortenova passando dalla Valle dei Mulini
Lasciata l’auto a Cortenova, ci si porta in Via Mascheri, da dove parte l’itinerario che risale la Valle dei Mulini. Si segue il sentiero n. 37/39 che, dopo aver superato alcuni ponti iniziali, inizia a inerpicarsi lungo il versante sinistro della valle (in salita). Alla data dell’uscita il sentiero si presentava sporco e coperto da molte foglie, in alcuni punti anche fino alla vita o oltre (nei giorni precedenti il vento aveva fatto cadere parecchi rami e foglie, accumulatisi sul terreno). Questo rende la progressione più faticosa e meno sicura. Per facilitare il passaggio, nei tratti più impegnativi sono presenti cavi metallici; tuttavia è necessario prestare attenzione, perché in diversi punti il terreno è molto scosceso. In un tratto, per superare un canale, il cavo è addirittura diviso in due. Il sentiero presenta passaggi stretti ed esposti: è quindi consigliato avere passo sicuro. Personalmente non consiglio l’uso delle racchette in questi tratti: se da un lato possono aiutare nelle salite ripide, dall’altro è preferibile avere le mani libere nei punti più delicati. La segnaletica (bolli) è presente ma spesso poco visibile in salita, perché posizionata più per chi scende. In più occasioni abbiamo dovuto utilizzare il GPS per individuare il percorso corretto. Nei pressi del Sasso dell’Ave Maria si incontra un tratto ripido attrezzato con una corda, utile per la progressione. Superato questo punto, il sentiero diventa poco evidente e, complice il bosco fitto, anche i bolli risultano difficili da individuare. Abbiamo trovato anche diverse lastre di ghiaccio nei tratti più ripidi: in queste condizioni risultano utili ramponcini o ramponi (con neve più abbondante potrebbe essere consigliabile anche la piccozza). Superata questa sezione, il sentiero torna a essere più evidente, anche se la segnaletica rimane a tratti poco chiara. Si raggiunge quindi l’incrocio con il sentiero n. 25 (segnalato da cartelli), che collega l’Alpe di Moncodeno alla località Cainallo. Da qui, seguendo il n. 25, si arriva al Rifugio Arnaldo Bogani. Per il rientro abbiamo seguito il sentiero n. 25 in direzione del parcheggio in località Vò di Moncodeno, per poi proseguire su strada asfaltata verso il Passo di Cainallo. Da qui si imbocca il Sentiero della Scaletta (n. 38), che passa nei pressi dello Zucco della Colla e riporta a Cortenova, uscendo sulla strada della Valle dei Mulini percorsa all’andata.
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March 21, 2026
Escursione al Moregallo passando dal Sasso di Preguda e San Tomaso
Lasciata la macchina in Via Piazza Rossè, si segue l'itinerario per il Sasso di Preguda sul sentiero numero 6, che passa per la località Pradello. Lungo il sentiero sono presenti anche le tipiche casote. Arrivati al Sasso di Preguda e alla Chiesetta di Sant'Isidoro, si prosegue lungo il sentiero numero 6 in direzione Moregallo, passando dalla località Zucon (876 m s.l.m.) e dalla Bocchetta di Sambrosera (1.192 m s.l.m.), per poi percorrere l'ultimo tratto di sentiero che porta al Monte Moregallo (1.276 m s.l.m.). Per la discesa abbiamo seguito il sentiero che porta alla località Sambrosera, sentiero che all'inizio si presenta ripido e con sfasciumi, passando sotto l'attacco della Cresta OSA. Da Sambrosera ci si ricollega alla località San Tomaso, ottimo posto dove fare una pausa, pranzare e rilassarsi. Seguendo poi la strada agro-silvo-pastorale si rientra a Valmadrera e si torna al punto di partenza.
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March 7, 2026
Escursione ad anello: Zucco di Sileggio - Bocchetta di Calivazzo - Alpe d'Era
Lasciata la macchina a Somana (Mandello del Lario), si segue l'itinerario del sentiero 17A Somana–Zucco di Sileggio. Il sentiero presenta alcuni tratti piuttosto ripidi, ma si percorre senza eccessive difficoltà. Rimanendo su questo sentiero anche ai bivi successivi, si raggiunge lo Zucco di Sileggio (1.373 m s.l.m.), da dove si può godere del panorama sul ramo di Lecco del Lago di Como. Dallo Zucco si possono intraprendere diversi itinerari. Noi abbiamo proseguito verso la Bocchetta di Verdascia, seguendo sempre il 17A e passando vicino al Bivacco Mario Sforza, per poi dirigerci verso la Bocchetta di Calivazzo. Da lì siamo scesi verso i pratoni di Cascina Calivazzo e abbiamo preso il sentiero che, passando vicino al torrente, collega Cascina Calivazzo all'Alpe d'Era. Questo sentiero ha un primo tratto un stretto con qualche breve passaggio tecnico. Raggiunta l'Alpe d'Era, abbiamo preso il sentiero numero 15 per tornare a Somana, passando dalla Chiesa di Santa Maria sopra Olcio.
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February 15, 2026
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February 2, 2026
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December 31, 2025
Escursione al Corno Birone
Partendo da località Pozzo di Civate si segue il sentiero n.10 che indirizza a San Pietro al Monte fino al bivio con i sentieri n. 9, che indirizza al Corno Birone, e n. 7, verso San Tomaso. Superato il torrente Toscio e una casota , il percorso prosegue nel bosco su un sentiero abbastanza ripido, con presenza di sassi smossi in alcuni tratti. Si arriva quindi all’incrocio con il sentiero “Luisin”, che collega San Pietro al Monte a San Tomaso; da questo punto si gode di una bella visuale sull’ Abbazia di San Pietro al Monte. Si continua sul sentiero n.9, seguendo le indicazioni per Corno Birone, passando sotto le pareti e i pendii del Monte Rai. Oltrepassata la “Casota dei Pastori” si arriva ad una sella con dei cartelli; svoltando a destra si imbocca il sentiero in cresta che conduce direttamente alla croce di vetta del Corno Birone. Il giro può proseguire tornando alla sella e seguendo le indicazioni per Monte Rai e Cornizzolo. Il sentiero, su terreno misto terra e sassi, porta in vetta al Monte Rai. Dalla cima si scende lungo i pratoni, seguendo il sentiero per ricongiungersi alla strada che porta al Rifugio Marisa Consiglieri-SEC. Dal rifugio si rientra infine seguendo il sentiero che passa dall’Abbazia di San Pietro al Monte, per tornare alla località Pozzo di Civate e chiudere l’anello.
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December 22, 2025
Escursione al Rifugio Rosalba dal Sentiero delle Foppe
Lasciata la macchina ai Piani Resinelli, si parte dirigendosi verso l’imbocco del sentiero n. 9 per il Rifugio Rosalba, in località “Via del Ram”. Si percorre inizialmente una strada tra le case, in Via Alle Foppe, per poi inoltrarsi nel bosco. Dopo circa 45 minuti di cammino si attraversa il canalone della Val S’cepina, dove è necessario superare alcuni massi per proseguire. Dopo questo tratto sono presenti anche brevi passaggi attrezzati con corde e gradini, utili a facilitare la progressione. Si giunge quindi a un bivio, dove la segnaletica indica le direzioni per il Rifugio Rosalba. È possibile scegliere tra il sentiero delle Foppe (E) e il sentiero dei Morti (EE). Seguendo il sentiero delle Foppe, dopo pochi minuti il tracciato incrocia il sentiero n. 12, per poi continuare all’ombra del Torrione del Pertusio. Il percorso risulta generalmente tranquillo, con alcuni tratti su roccia dove è opportuno prestare un minimo di attenzione, soprattutto in caso di terreno bagnato. Durante la salita si possono osservare i torrioni e le guglie rocciose che caratterizzano la zona. L’ultimo strappo si sviluppa sui ripidi pratoni del versante rivolto verso i Piani Resinelli, appena sotto il Rifugio Rosalba, situato in località Colle Pertusio (1730 m s.l.m.), che rimane in gran parte nascosto alla vista fino all’arrivo. Dalla zona del rifugio si apre un ampio panorama che spazia dal Grignone, al Lago di Como, con vista su Abbadia e Mandello, oltre ai torrioni circostanti. La discesa avviene ripercorrendo a ritroso il sentiero seguito in salita. P.S. Durante l'escursione si è potuto osservare un cospicuo numero di camosci intenti a brucare l'erba lungo i pendii.
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December 13, 2025
Corno di Canzo Occidentale e Rifugio SEV
Escursione ad anello con partenza dal parcheggio di Via Gajum, presso la Fonte di Gajum. Si sale inizialmente lungo il sentiero geologico, costeggiando il torrente e incontrando pannelli didattici e una replica di carbonaia, fino a raggiungere la località Terz’Alpe. Da qui si imbocca il sentiero n. 5 in direzione della Forcella dei Corni, passando per la Colma di Val Ravella, ai piedi dei Corni di Canzo. Dalla Forcella dei Corni si sale al Corno di Canzo Occidentale lungo un tratto classificato EE, con passaggi su roccia ed erba e alcuni punti di facile arrampicata, prestando comunque attenzione. La discesa avviene tornando alla Forcella e raggiungendo il Rifugio SEV, per poi rientrare verso Terz’Alpe lungo il Sentiero dei Giganti. Il rientro finale avviene passando da Second'Alpe e Prim’Alpe, seguendo poi la strada acciottolata fino a Via Gajum.
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December 8, 2025
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