È un nome strano, lo so, ma posso spiegare. Mi chiamo così per due motivi: il primo, scontato, è che il nome l’hanno scelto i miei. Il secondo è che lo scelsero perché, pochi giorni prima del mio arrivo, i Tg nazionali dettero la notizia dell’arresto di un famoso ladro di nome Amos. A quanto pare queste quattro lettere buttate apparentemente a caso, li conquistarono. Non nego che dall’adolescenza in poi iniziò a piacere parecchio anche a me. Intendo il nome, non la vita da malandrino. Agli attrezzi da scasso, infatti, ho preferito carta e penna e quando non sto scrivendo, sono nei boschi con lo zaino in spalla impegnato in escursioni, scalate, notti in tenda o con gli sci ai piedi.