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Salvatore planned a hike.
March 14, 2026
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March 11, 2026
Colli Euganei: Sentiero del Monte Venda n. 2 e 4 – Anello da Galzignano Terme
Il punto di partenza per l'escursione è da Galzignano Terme. Si imbocca una strada bianca conduce a una salita che a destra porta all’antica Fontana Olivato. Si sale verso un castagneto e oltrepassata la piazzola di sosta, si arriva ad un’area rocciosa. Si scende poi fino a giungere in un’area chiamata “il carbonile dea busa dei onari”. Si continua a salire, proseguendo per il versante settentrionale. Superato un bivio, si scende prima a destra verso il Roccolo, poi si imbocca in salita lo stretto tornante. La giornata è molto umida (con scarsa visibilità) e capita di incontrare delle salamandre. In circa un'oretta si raggiungono i ruderi del Monastero degli Olivetani per poi scendere e attraversare nuovamente il bosco. Da qui in poi si scende lungo l’elettrodotto, fino a trovare, nella parte finale, dei gradini costruiti con pali di castagno che portano alla fontana situata nei pressi del rifugio del Re del Venda. Successivamente si incontra l''Anfiteatro del Venda, un suggestivo teatro naturale situato nei vigneti dell'azienda Ca' Lustra – Zanovello. Di lì a poco si può scorgere la strada principale e il luogo di partenza, oltre Casa Marina.
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March 10, 2026
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March 5, 2026
Alpi Feltrine: Monte Palmar. Anello da Campel di San Gregorio nelle Alpi
L’escursione inizia da Campel, presso la sede dell’Associazione Nazionale Alpini. Il Sentiero - corrispondente in gran parte a mulattiere realizzate per scopi pastorali, militari o a sentieri di accesso a rifugi o di collegamento fra valli vicine - sale, costante ed ininterrotto, fino alla cima (con ca 1.000 mt. di dislivello spalmati su ca 5 km) pur non presentando particolari difficoltà tecniche. Il cammino è ben segnalato da diverse indicazioni artigianali, in particolare quelle indicanti la “cima” che incoraggiano a salire serpeggiando lungamente in mezzo alle abetaie, senza mollare mai nel ripido bosco. Lungo il percorso si incontrano antiche calchere oltre a diverse sculture in legno ricavate direttamente dal tronco degli alberi. Dopo un piccolo ricovero di pietra, con vicino una presa d’acqua datata 1912, il sentiero continua a salire e, usciti dal bosco, si sbuca sui prati da dove si ottiene una prima vista panoramica sulla Valbelluna e tutta la pianura dove scorre il Piave. Continuando, si passa di fianco al bivacco Casagrande, un casotto in metallo piccolo e spartano, alle spalle del quale è possibile, in alternativa, imboccare una “direttissima” che conduce “rapidamente” in cima. Seguendo il percorso dei segnavia, dopo non molto si intravede la punta della Croce di vetta e, con un ultimo strappo, si arriva fino alla cima prativa del Palmàr (mt. 1484). Per la discesa - causa impraticabilità per troppa neve fresca che copriva il sentiero - si è percorso, in parte, lo stesso percorso di andata fino ad un attraversamento in dorsale con il quale si è imboccata la parte terminale del sentiero De Bastiani, che taglia il versante ovest fino al parcheggio.
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March 4, 2026
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March 1, 2026
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February 26, 2026
Prealpi Venete- Bivacco dei Loff e grande faggio. Anello da Passo San Boldo
Il Bivacco dei Loff è una delle mete più amate sulle Prealpi Trevigiane. Ci sono vari modi per arrivarci: dal Passo San Boldo, oppure dal paese di Cison di Valmarino. L'escursione inizia dal parcheggio antistante la Casa degli Alpini a Passo San Boldo e compie un giro ad anello: all'andata seguendo il sentiero 991, mentre, al ritorno il numero 2. Seguendo la segnaletica per il Bivacco Loff si prende una stradina asfaltata che, inizialmente dolce, successivamente diventa un vero sentiero di montagna, diventando stretto e ripido e prendendo quota velocemente. Nei pressi di un casale disabitato si interseca il sentiero 987 della “Scaletta” che proviene dal versante trevigiano. Dopo un po', salendo l’ultimo pezzo erto su terreno friabile, si raggiunge il primo punto panoramico sulla pianura all'altezza di una lapide con bandiera italiana. Da qui si possono ammirare le Colline del Prosecco, il fiume Piave e gran parte della pianura trevigiana. Il tracciato ad un certo punto raggiunge un incrocio di sentieri: qui si uniscono il sentiero n 2 che arriva dal Passo San Boldo, il sentiero che conduce al Crodon del Gevero e Cima Vallon Scuro e quello che porta al Bivacco dei Loff. La posizione del bivacco è davvero suggestiva: una casetta nella roccia davanti a un dirupo con una vista eccezionale verso la pianura. Lasciato il bivacco si segue il sentiero che sale ripido con secchi zigzag fino alla parte più alta della montagna, dove è possibile ammirare la maestosità del “grande faggio”. Per il ritorno. si prende il semtiero numero 2 e si inizia a scendere verso Passo San Boldo. Si passa per la casera Costa Curta e su comoda strada forestale, fino a congiungersi con il sentiero 911 nei pressi del passo.
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February 20, 2026
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Salvatore planned a hike.
February 20, 2026
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