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KIA LUMACA VAGABONDA 🐌

Camminando o Pedalando da Sola o in Compagnia, l importante è vivere l avventura,
mi trovate sui social come Lumaca Vagabonda,

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February 15, 2026

da San Nicola a Rifugio e Monte Bolettone

Dopo una settimana di cielo coperto e pioggia, sapevo che la domenica sarebbe stata una giornata di sole. Così ho deciso di non restare a casa e di approfittare di quella luce per una passeggiata in montagna, incontrando anche amici che non vedevo da tempo. Sono andata a Como. Ci sono monti non molto alti sopra la città che permettono di spaziare sull’orizzonte in modo incredibile: con una semplice passeggiata ti ritrovi immersa in un panorama a 360 gradi davvero straordinario. Prealpi Comasche, nel Triangolo Lariano.🤭 Mi sta venendo voglia di percorrere in un paio di giorni la Dorsale del triangolo Lariano 🤭. Mi sono goduta una splendida giornata di soleventosa ma luminosa, sul Monte e rifugio Bolettone. Io non amo il vento, ma questa volta gli ho chiesto di portarmi nuove creazioni, nuove fantasie, nuove possibilità, e di spazzare via la stagnazione che sento nella testa in questo periodo, questo piccolo blocco creativo che mi accompagna da qualche settimana...

02:37

10.7km

4.1km/h

550m

550m

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February 7, 2026

giretto di perlustrazione con un amica per organizzare la meditazione camminata... si cammina facilmente immersi nella natura. Un luogo tranquillo, verde e accessibile, ideale per staccare dalla routine. Diciamolo che due amiche si incontrano oltre che per fare due passi, anche per chiacchierare, perché a volte non è chiacchiericcio ma condivisione e confronto e mentre si cammina all’aria aperta è più naturale... Niente di speciale?? per noi è pura magia!! ✨✨✨ la Val Listrea Percorsa dall'omonimo torrente, la valle è senza dubbio uno dei luoghi naturali più suggestivi del territorio di Nave. L'acqua limpida e pura, le splendide cascate, la rigogliosa vegetazione boschiva, la flora, la presenza di particolari conformazioni rocciose e la facilità di accesso dal fondovalle, la rendono uno dei luoghi più amati e frequentati dagli escursionisti. Ecco alcune delle peculiarità naturali, naturalistiche e culturali di questo piccolo mondo. Il torrente Listrea Il torrente, la cui portata varia di stagione in stagione a seconda delle precipitazioni meteoriche, e l'agente modellatore della valle: nel corso dei millenni lo scorrere delle acque, incidendo la roccia calcarea, ha creato profonde forre e salti rocciosi levigati, superati da suggestive cascate, che sono visibili con una certa facilità nella parte inferiore della valle. Un nuovo sentiero di accesso e un breve percorso agevolato da corde fisse e staffe metalliche (da percorrere con la dovuta attrezzatura alpinistica: casco, imbrago e set da ferrata), permette oggi di ammirare da vicino questo spettacolo naturale. La falesia della Corna Dopo circa quindici minuti di cammino dal fondovalle, ci si imbatte in una bastionata rocciosa dalle tonalità giallo ocra, alta circa venti metri e lunga una settantina. Si tratta della Corna, una falesia di arrampicata. Molto nota e apprezzata dai cultori di questa disciplina adrenalinica. Sulla nuda roccia è fissata una piccola targa in metallo dedicata a Giacomo Rossetti, giovane alpinista e speleologo Le Scodèle delle Strie Si tratta di una serie di piccole vaschette circolari, di varie dimensioni e profondità scavate nella roccia calcarea. Sono situate a poca distanza dalla falesia, e si possono osservare grazie a un facile percorso ad anello, inizialmente attrezzato con catene. Le credenze popolari ritenevano che queste strane strutture fossero utilizzate da streghe e fattucchiere per propiziare i loro riti satanici. La scienza racconta naturalmente una storia diversa e attribuisce la loro origine a un processo chimico, chiamato fitocarsismo (o biocarsismo). In pratica, i depositi organici e l'acqua ristagnante in piccole depressioni, creano le condizioni per l'insediamento di alghe microscopiche, le quali, acidificando l'acqua con gli scarti del loro metabolismo, sciolgono la roccia calcarea e approfondiscono sempre più queste tazze naturali Ambiente naturale. I ripidi versanti che cingono entrambi i lati della valle sono ricoperti da fitti e verdeggianti boschi di cedul, dove predominano il castagno (castanea sativa), il carpino nero (Ostrya carpinifolia; taera in dialetto), il carpino bianco e la roverella (quercus pubescent). Meno comuni: l'acero di monte, il ploppo, il sambuco, il frassino, l'orniello, il pino nero e sporadici faggi che possiamo ammirare a quote più elevate (circa 900 metri). Il sottobosco è costituito da arbusti di nocciolo, sambuco e dal fior di stecco (Daphne mezereum). Oltre al fior di stecco, nella valle si trovano altre specie velenose, quali: la daphne laureola, con foglie simili all'alloro, l'aconito, il veratro e la temibile Belladonna (Atropa belladonna).

01:26

4.68km

3.3km/h

260m

250m

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February 1, 2026

Volevamo fare un giro in Val Taleggio, approfittando della neve sui tracciati naturalmente battuti, evitando il fuoripista che in questo periodo non è il caso di affrontare. Così abbiamo deciso di esplorare la valle scegliendo anche sentieri nuovi, mai percorsi prima, ma che avevo in parte scoperto grazie al lavoro della Commissione Sentieri Val Taleggio. Siamo partiti da Regetto e siamo saliti verso il Rifugio Nicola, creando un anello: prima il sentiero nel bosco e poi la discesa lungo la strada sterrata, normalmente percorribile anche in mountain bike quando non c’è neve — anche se, nonostante la stagione, abbiamo incontrato parecchi ciclisti. Il sentiero è davvero bellissimo e lungo il percorso abbiamo incontrato la Cascata dei Partigiani, che avevo sempre solo sentito nominare e visto sulle cartine, ma mai dal vivo. È stato un itinerario alternativo e diverso, anche se la meta era già conosciuta. Per quanto riguarda la compagnia… nulla da dire, si sa com’è, abbiamo riso tantissimo, chiacchierato e condiviso davvero un sacco di belle cose. Ed è anche questo che rende speciale le uscite. E nel rientro, ancora una volta, la luna ci ha accompagnati fino a casa.

04:36

18.9km

4.1km/h

1,090m

1,080m

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January 11, 2026

Albano S Alessandro, San Giorgio, Eremo di Argon Santa Croce, Tribulina Torre de Roveri

02:36

12.0km

4.6km/h

380m

400m

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January 7, 2026

E così, un po’ per caso, sono ancora a casa qualche giorno per le vacanze. Una mia amica mi scrive e mi fa: “Ma visto che sei a casa e hanno dato anche a me qualche giorno in più di ferie… non è che mi porti in cima al Misma?” Lei non era mai salita. Così oggi l’ho accompagnata in questa nuova avventura, facendole vedere un po’ i sentieri: dove portano, così orientarsi. È stata super soddisfatta, bravissima. E niente… che belle queste cose nate così, senza programmi. Una giornata tutta nostra 💪💪

03:41

14.2km

3.8km/h

700m

700m

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January 5, 2026

Giretto esplorando nuovi percorsi vicino a casa... con un piccolo imprevisto.. 😂 Diana ha cacciato un gallo 🤦🏻‍♀️

02:40

12.3km

4.6km/h

360m

370m

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January 3, 2026

gironzolando con un Amico Comasco..

04:11

15.1km

3.6km/h

680m

660m

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January 2, 2026

meditazione in camminata

01:32

6.08km

3.9km/h

200m

220m

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December 31, 2025

Nonostante il cielo fosse un pochino coperto, avevo voglia di fare l’ultima passeggiata del 2025 per vedere il tramonto. Avevo poco tempo a disposizione e ho scelto di restare molto in basso. Gironzolando sulle colline sopra Tribulina e Gavarno di Nembro, passando dalla Val Coler e dalle grotte di Gavarno, mi sono ritrovata alla fine tra i vigneti, con un tramonto bellissimo. Ciao 2025, sei stato bello, intenso… ma bello. 🐕

02:03

9.92km

4.9km/h

410m

420m

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December 27, 2025

Un giro ampio e panoramico tra Valle Imagna e Val Taleggio, partendo da Fuipiano. Il cammino ci conduce verso i Tre Faggi, per poi salire alla Madonna dei Canti e proseguire verso lo Zucco di Valmana. Attraversiamo la suggestiva Porta sul Cielo, arrivando sotto il Monte Resegone , per poi scendere verso il Grande Faggio e rientrare dolcemente a Fuipiano . Un percorso che regala scorci ampi e luminosi: lo sguardo spazia dagli Appennini con piccoli affacci verso il Piemonte Valle d Aosta. Tra i faggi della foresta del Resegone, l’atmosfera è delicata e silenziosa, con quella quiete tipica, fatta di luce morbida, passi lenti sulla poca neve della nevicata di Natale

03:36

15.2km

4.2km/h

640m

680m

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