Dialogo con Dio genuflettendomi sul manubrio nelle lunghe ore fatte di salite infinite e dalle sembianze di muri invalicabili, Copulo con la natura inchiodando il mio deretano su sellini ansiosi di penetrare il segreto della mia curiosità, Coloro con i pennelli della fatica luoghi ancora a me ignoti, Bestemmio contro ogni ogni veicolo alimentato dalla propulsione non-umana,