4.4
(223)
4,885
ライダー
135
ライド
フォロノヴォ・ディ・タロ周辺の交通量の少ないサイクリングルートは、ポー平野とルニジャーナ渓谷の間に位置する多様な景観を巡ります。この地域には、タロ川沿いの河川生態系(タロ川公園を含む)と、丘陵地帯を伴うパルマ・アペニン山脈中部のユニークな地質があります。サイクリストは、渓谷近くの平坦な区間からアペニン山脈の丘陵地帯の登り坂まで、変化に富んだ地形に遭遇し、古代のヴィア・フランチェナのような歴史的な道をたどることがよくあります。この地域は、自然保護区、川岸、農地によって特徴づけられ、サイクリングのためのさまざまな環境を提供しています。
最終更新日: 5月 18, 2026
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49
ライダー
37.4km
03:16
590m
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難しい自転車ライド. 標準以上のフィットネスレベルが必要です。 全般的に舗装された状態です。あらゆるスキルレベルに適しています。
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ライダー
17.1km
01:12
50m
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初級者向けバイクライド. あらゆるフィットネスレベルに適しています。 全般的に舗装された状態です。あらゆるスキルレベルに適しています。

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ライダー
33.7km
03:06
910m
910m
難しい自転車ライド. 標準以上のフィットネスレベルが必要です。 ツアーの一部で自転車を押して歩く必要があるかもしれません。
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ライダー
31.5km
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750m
750m
難しい自転車ライド. 標準以上のフィットネスレベルが必要です。 全般的に舗装された状態です。あらゆるスキルレベルに適しています。
5.0
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9
ライダー
20.9km
01:35
400m
400m
中程度の自転車ライド. ある程度のフィットネスレベルが必要です。 全般的に舗装された状態です。あらゆるスキルレベルに適しています。
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La corte di Giarola è una corte rurale medievale dotata di chiesa interna, situata nell'omonima località presso Pontescodogna, frazione di Collecchio, in provincia di Parma; costituisce la sede dell'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, del museo del pomodoro, del museo della pasta, del Teatro alla Corte, del centro visite "Sotto il segno dell'acqua", di due sale convegni e di un ristorante.[1][2] È il punto di partenza per semplici camminate nel Parco del Taro. STORIA: La corte fu costruita originariamente tra l'VIII e il IX secolo per volere della casata di Ingo, nobile franco; l'edificio nacque quale presidio fortificato a controllo del vicino guado di un ramo della via Francigena attraverso il fiume Taro; a causa della sua prossimità al corso d'acqua, la località era conosciuta col nome di Glarola, forse di origine latina, in riferimento alla grande quantità di ghiaia depositata sulle sponde. La più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1034, quando Glariola fu citata in un rogito di compravendita di terreni da parte di Alberto Prete a Giovanni di Viarolo. I discendenti di Ingo, feudatari della zona,nel 1045 donarono il castrum con la sua cappella romanica alla badessa Imila del monastero di San Paolo di Parma. L'anno seguente il vescovo Cadalo cedette alcune terre in castro clariolae alle monache. Nei decenni seguenti le religiose trasformarono la struttura in una corte agricola indipendente,[4][5] protetta da mura e dotata di abitazioni, stalle, caseificio e mulino alimentato dalle acque del canale Naviglio; le boscose e paludose terre circostanti furono bonificate e coltivate. Nel 1187 il papa Gregorio VIII emanò una bolla confermando alla badessa di San Paolo i diritti sull'Ecclesiam Sancti Nicomedi de Glarola, oltre a numerose altre del Parmense. A difesa dell'edificio e del guado il vescovo di Parma fece inoltre erigere una torre difensiva, che si aggiunse ai vicini castelli di Collecchio, Segalara, Madregolo e Carona. Nel 1308 i Rossi e i Lupi, dopo la loro cacciata da Parma, presero possesso della struttura fortificata di Giarola, che pochi mesi dopo fu contrattaccata dalle truppe di Giberto III da Correggio e distrutta al termine di un aspro combattimento; sopravvissero solo la corte agricola e la cappella. Nel 1440 ogni residua struttura fortificata fu completamente demolita o trasformata in abitazioni. Nel 1451 la corte ospitò durante il suo viaggio il duca di Milano Francesco Sforza,mentre nel 1495 vi si accamparono, in vista della battaglia di Fornovo, le truppe di Ludovico il Moro. Secondo il Catasto farnesiano del 1562, la corte, dipendente dalla magistratura di Parma e abitata da 110 persone, gestiva un territorio di 1140 biolche parmigiane, corrispondenti a circa 342 ettari, appartenenti in gran parte al monastero di San Paolo; le coltivazioni si estendevano in particolare nella pianura occidentale, in quanto all'epoca il fiume Taro scorreva molto più a ovest. Nel 1760 la chiesa romanica fu modificata in stile neoclassico. Dopo la conquista napoleonica del ducato di Parma e Piacenza, la corte rimase per alcuni anni soggetta direttamente al Comune (o mairie) di Parma, ma nel 1806 fu aggregata a quello di Collecchio. In seguito alla soppressione degli ordini religiosi che colpì anche le benedettine del monastero di San Paolo, nel 1811 la tenuta fu confiscata dal governo francese e affittata a imprenditori agricoli, primi tra tutti i conti Camillo e Alessandro Zileri. Gli abitanti della struttura raggiunsero la quota di 312 nel 1855, per calare un po' alla volta nei decenni seguenti. Le terre furono lottizzate e alienate a privati, mentre la corte fu acquistata alla fine del XIX secolo dalla famiglia Montagna, che dedicò parte dei terreni circostanti alla coltivazione di pomodori e costruì in adiacenza una fabbrica di conserva e un moderno caseificio con annesso allevamento di suini, affittati a conduttori esterni. Durante la seconda guerra mondiale, il 17 aprile 1945 la corte fu colpita dai bombardamenti alleati, che causarono la morte di nove persone[14] e il parziale crollo della chiesa di San Nicomede, di cui rimasero in piedi soltanto alcune porzioni delle murature esterne; il luogo di culto fu ricostruito nel 1950 nelle originarie forme romaniche. La fabbrica conserviera fu alienata nel 1957 all'imprenditore Ercole Azzali; pochi anni dopo fu però chiusa, mentre il caseificio sopravvisse ancora per qualche tempo. Dopo la cessazione dell'attività, il degrado aumentò, finché nel 1998 la corte e le strutture annesse furono acquistate dall'Ente Parco Fluviale Regionale del Taro, poi Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, che ne avviò i lavori di ristrutturazione, adibendo parte dell'edificio a propria sede; nell'ala est furono inoltre ricavati un percorso espositivo e una sala auditorium. Nel 2005 fu recuperata la casa colonica esterna, destinata a Laboratorio storico. Nel 2006, su finanziamento della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Collecchio e della Fondazione Cariparma, l'ala sud, originariamente adibita a legnaia e deposito, fu trasformata in sala teatrale; il Teatro alla Corte fu inaugurato nel settembre del 2007; nello stesso anno furono avviati i lavori di sistemazione dell'ala ovest, ove all'interno delle antiche stalle trovò spazio nel 2010 il Museo del pomodoro. Nel 2013 il cantiere dell'ala ovest fu completato recuperando anche l'antico pastificio e il mulino; l'anno seguente gli ambienti divennero la sede del Museo della pasta. Nel 2014 fu inoltre ricostruito il tetto della chiesa di San Nicomede,sede parrocchiale a servizio della frazione di Pontescodogna. Nel 2019 fu ristrutturato l'antico caseificio posto nell'ala nord ovest, al cui interno nel novembre dello stesso anno fu inaugurato l'Agrilab Giarola, un laboratorio di cucina per promuovere la biodiversità agroalimentare, i prodotti del territorio e la loro stagionalità. FONTE ed altre b notizie: https://it.wikipedia.org/wiki/Corte_di_Giarola
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From behind the courtyard you enter the Taro Park towards the canals and the butterfly path
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The court of Giarola is a medieval rural court with an internal church, located in the locality of the same name near Pontescodogna, a hamlet of Collecchio. The court was originally built between the 8th and 9th centuries at the behest of the Ingo family, a Frankish noble; the building was born as a fortified garrison to control the nearby ford of a branch of the Via Francigena across the Taro river; due to its proximity to the watercourse, the locality was known by the name of Glarola, perhaps of Latin origin, in reference to the large quantity of gravel deposited on the banks.
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A document from 1250 tells us of a church, with an adjacent hospice for pilgrims dedicated to St. Mary Magdalene in the village of Rivo Spitio. News of the xenodochio was lost around the middle of the sixteenth century, when the population, after the suppression that took place between 1520 and 1564, tried to reopen it, a sign that the number of travelers was still high in those years. The small church still contains suggestions of the Romanesque period in which it was probably built, despite the seventeenth-century extension and the eighteenth-century restorations. Inside, on the right wall, a Madonna and Child and SS. Gerolamo and Maddalena, from the second half of the 17th century.
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In the Middle Ages, Fornovo was an important stop on the pilgrimage route to Monte Bardone, along the Via Francigena route, and its name is also linked to the famous battle fought in 1495 between the army of the Italian League and that of Charles VIII. Of interest to visitors are the 11th-century Romanesque parish church of Santa Maria Assunta, with its precious Antelami sculptures and the 13th-century marble slab; the 17th-century Villa Carona and the Vallezza oil well.
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聖母被昇天(11世紀)に捧げられた魅力的なロマネスク様式の教区教会は、数多くの改築と再建を経ており、シンプルな切妻屋根を持つ重要なファサードは、もともと巡礼者のための避難所および保護所でした。アントゥルラミ派の貴重な13世紀の彫刻は、ファサードにほぼ無作為に散りばめられており、祭壇の正面と組み合わせて、説教壇やアンボを飾るために内部にあった可能性のある構造物の断片を表しています。13世紀の大理石板。 ポルタルの近くにある頭のない像は、サドルバッグ、杖、ローマのバシリカへの象徴的な入り口である鍵など、巡礼の痕跡を運んでいます。内部には、その前のナルテックスを持つ、3つの身廊からなる元の構造をまだ認識できます。教会は毎日午前8時から午後12時まで、および午後3時から午後6時まで見学可能です。
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Vista sul Fiume Taro con dei colori bellissimi: The Taro is a river in Emilia-Romagna. It is a tributary of the Po and is 126 kilometers long. The river flows almost entirely in the province of Parma, west of the city of Parma. The Taro flows into the Po at Gramignazzo, a sub-municipality of Sissa, north of Parma. The river rises in the Ligurian Apennines, on Monte Penna, and flows through an area of great natural beauty. The river shows strong seasonal variations. In summer it can easily dry up, while in rainy periods it can reach a flow rate of 1,000 cubic meters per second.
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Fornovo Di Taro周辺には130以上の交通量の少ないツーリングサイクリングルートがあり、様々なスキルレベルや好みに合わせた幅広い選択肢を提供しています。
はい、Fornovo Di Taroにはいくつかの簡単な交通量の少ないツーリングルートがあります。リラックスしたライドに最適なのは、オッツァーノ・タロ発、コルト・ディ・ジャローラ~ナヴィリオ・タロ川の橋ループです。このルートは17km強で、高低差も最小限なので、穏やかな外出に最適です。
Fornovo Di Taroの交通量の少ないツーリングルートの多くはループ型に設計されており、同じ場所からスタートして同じ場所に戻ることができます。例えば、フォルノーヴォ発、ピエーヴェ・ディ・サンタ・マリア~フォルノーヴォ・ディ・タロ ループは、地元の風景を巡る中程度の難易度の19.5kmの周回ルートを提供しています。
Fornovo Di Taroの交通量の少ないルートは、ペブルアイランドや湿地帯のあるタロ川公園の河畔の生態系から、モンテ・プリンツェラ自然保護区のユニークな地質学的形成まで、多様な風景を横断します。平坦な平野と、中パルマ・アペニン山脈のなだらかな丘陵地帯のミックスに出会うでしょう。
もちろんです。この地域は歴史が豊かで、特に古代のヴィア・フランチェナ沿いには見どころがあります。フォルノーヴォにある11世紀のロマネスク様式のピエーヴェ・ディ・サンタ・マリア・アスンタを訪れたり、何世紀にもわたって巡礼者を受け入れてきた歴史的なフランチェナ・ホステルを探索したりできます。
タロ川公園は重要な自然の見どころであり、優れたバードウォッチングの機会を提供しています。ユニークな地質学的特徴については、モンテ・プリンツェラ自然保護区を探検する価値があります。ツーリングルートの直接上ではありませんが、モンテ・デッラ・クローチェ(カソラ)からは周辺地域のパノラマビューを楽しめます。
タロ川公園や静かな田舎道を通るルートの多くは、犬と一緒にサイクリングするのに適しています。ただし、犬はしつけがされており、必要に応じてリードをつけてください。常に犬が距離や地形に快適であることを確認し、あなたと犬の両方に十分な水を携帯してください。
春と秋は、一般的にFornovo Di Taroでツーリングサイクリングをするのに最も快適な時期です。気候は穏やかで、自然の風景は特に鮮やかです。夏は、特に開けた平野では暑くなることがあり、冬はより寒い気温と予測が難しい天候をもたらす可能性があります。
はい、休憩できる場所があります。コルト・ディ・ジャローラは、例えば、快適な休憩場所として機能し、食品博物館を備えた歴史的な場所です。ルート沿いの多くの村にも地元のカフェやトラットリアがあります。
Fornovo Di Taroの交通量の少ないツーリングルートは、komootコミュニティから高く評価されており、平均スコアは5つ星中4.4です。レビューでは、ルートの静けさ、美しい自然の風景、そして道中の歴史的な見どころがしばしば称賛されています。
はい、より挑戦的なルートを求める方のために、難易度の高い交通量の少ないツーリングルートがあります。オッツァーノ・タロ発、ナヴィリオ・タロ川の橋~タロ川沿いの道 ループは、かなりの高低差がある81kmの厳しいルートで、経験豊富なサイクリストにやりがいのある体験を提供します。
所要時間は、ルートの長さと難易度によって大きく異なります。コルト・ディ・ジャローラ ループのような簡単なルートは約1〜2時間で完了できますが、タロ川沿いの道 ループのような、より挑戦的で長いルートは5時間以上かかる場合があります。


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