4.4
(526)
3,056
ハイカー
17
ハイキング
Regional Park Boschi di Carrega周辺のバス停ハイキングトレイルは、なだらかな丘陵地帯、広大な森林地帯、そして開けた野原を特徴とする景観を横断しています。この公園には、Lago della VignaやLago della Svizzeraのような、小さな小川と自然の湖がある静かな谷があります。タロ川とバガンツァ川の間の古代の河岸段丘に位置するこの地域は、ハイキングに適した変化に富んだ地形を提供しています。森林地帯はオーク、栗、その他の在来の広葉樹で構成されています。
最終更新日: 3月 31, 2026
4.3
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63
ハイカー
8.44km
02:15
90m
90m
中程度のハイキング. ある程度のフィットネスレベルが必要です。 進みやすいルートです。あらゆるスキルレベルに適しています。
4.6
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ハイカー
13.6km
03:41
190m
190m
中程度のハイキング. ある程度のフィットネスレベルが必要です。 進みやすいルートです。あらゆるスキルレベルに適しています。
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8
ハイカー
11.2km
02:52
30m
30m
中程度のハイキング. ある程度のフィットネスレベルが必要です。 進みやすいルートです。あらゆるスキルレベルに適しています。
8
ハイカー
7.09km
01:48
20m
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初級者向けハイキング. あらゆるフィットネスレベルに適しています。 進みやすいルートです。あらゆるスキルレベルに適しています。
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ハイカー
5.46km
01:23
10m
10m
初級者向けハイキング. あらゆるフィットネスレベルに適しています。 進みやすいルートです。あらゆるスキルレベルに適しています。
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La corte di Giarola è una corte rurale medievale dotata di chiesa interna, situata nell'omonima località presso Pontescodogna, frazione di Collecchio, in provincia di Parma; costituisce la sede dell'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, del museo del pomodoro, del museo della pasta, del Teatro alla Corte, del centro visite "Sotto il segno dell'acqua", di due sale convegni e di un ristorante.[1][2] È il punto di partenza per semplici camminate nel Parco del Taro. STORIA: La corte fu costruita originariamente tra l'VIII e il IX secolo per volere della casata di Ingo, nobile franco; l'edificio nacque quale presidio fortificato a controllo del vicino guado di un ramo della via Francigena attraverso il fiume Taro; a causa della sua prossimità al corso d'acqua, la località era conosciuta col nome di Glarola, forse di origine latina, in riferimento alla grande quantità di ghiaia depositata sulle sponde. La più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1034, quando Glariola fu citata in un rogito di compravendita di terreni da parte di Alberto Prete a Giovanni di Viarolo. I discendenti di Ingo, feudatari della zona,nel 1045 donarono il castrum con la sua cappella romanica alla badessa Imila del monastero di San Paolo di Parma. L'anno seguente il vescovo Cadalo cedette alcune terre in castro clariolae alle monache. Nei decenni seguenti le religiose trasformarono la struttura in una corte agricola indipendente,[4][5] protetta da mura e dotata di abitazioni, stalle, caseificio e mulino alimentato dalle acque del canale Naviglio; le boscose e paludose terre circostanti furono bonificate e coltivate. Nel 1187 il papa Gregorio VIII emanò una bolla confermando alla badessa di San Paolo i diritti sull'Ecclesiam Sancti Nicomedi de Glarola, oltre a numerose altre del Parmense. A difesa dell'edificio e del guado il vescovo di Parma fece inoltre erigere una torre difensiva, che si aggiunse ai vicini castelli di Collecchio, Segalara, Madregolo e Carona. Nel 1308 i Rossi e i Lupi, dopo la loro cacciata da Parma, presero possesso della struttura fortificata di Giarola, che pochi mesi dopo fu contrattaccata dalle truppe di Giberto III da Correggio e distrutta al termine di un aspro combattimento; sopravvissero solo la corte agricola e la cappella. Nel 1440 ogni residua struttura fortificata fu completamente demolita o trasformata in abitazioni. Nel 1451 la corte ospitò durante il suo viaggio il duca di Milano Francesco Sforza,mentre nel 1495 vi si accamparono, in vista della battaglia di Fornovo, le truppe di Ludovico il Moro. Secondo il Catasto farnesiano del 1562, la corte, dipendente dalla magistratura di Parma e abitata da 110 persone, gestiva un territorio di 1140 biolche parmigiane, corrispondenti a circa 342 ettari, appartenenti in gran parte al monastero di San Paolo; le coltivazioni si estendevano in particolare nella pianura occidentale, in quanto all'epoca il fiume Taro scorreva molto più a ovest. Nel 1760 la chiesa romanica fu modificata in stile neoclassico. Dopo la conquista napoleonica del ducato di Parma e Piacenza, la corte rimase per alcuni anni soggetta direttamente al Comune (o mairie) di Parma, ma nel 1806 fu aggregata a quello di Collecchio. In seguito alla soppressione degli ordini religiosi che colpì anche le benedettine del monastero di San Paolo, nel 1811 la tenuta fu confiscata dal governo francese e affittata a imprenditori agricoli, primi tra tutti i conti Camillo e Alessandro Zileri. Gli abitanti della struttura raggiunsero la quota di 312 nel 1855, per calare un po' alla volta nei decenni seguenti. Le terre furono lottizzate e alienate a privati, mentre la corte fu acquistata alla fine del XIX secolo dalla famiglia Montagna, che dedicò parte dei terreni circostanti alla coltivazione di pomodori e costruì in adiacenza una fabbrica di conserva e un moderno caseificio con annesso allevamento di suini, affittati a conduttori esterni. Durante la seconda guerra mondiale, il 17 aprile 1945 la corte fu colpita dai bombardamenti alleati, che causarono la morte di nove persone[14] e il parziale crollo della chiesa di San Nicomede, di cui rimasero in piedi soltanto alcune porzioni delle murature esterne; il luogo di culto fu ricostruito nel 1950 nelle originarie forme romaniche. La fabbrica conserviera fu alienata nel 1957 all'imprenditore Ercole Azzali; pochi anni dopo fu però chiusa, mentre il caseificio sopravvisse ancora per qualche tempo. Dopo la cessazione dell'attività, il degrado aumentò, finché nel 1998 la corte e le strutture annesse furono acquistate dall'Ente Parco Fluviale Regionale del Taro, poi Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, che ne avviò i lavori di ristrutturazione, adibendo parte dell'edificio a propria sede; nell'ala est furono inoltre ricavati un percorso espositivo e una sala auditorium. Nel 2005 fu recuperata la casa colonica esterna, destinata a Laboratorio storico. Nel 2006, su finanziamento della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Collecchio e della Fondazione Cariparma, l'ala sud, originariamente adibita a legnaia e deposito, fu trasformata in sala teatrale; il Teatro alla Corte fu inaugurato nel settembre del 2007; nello stesso anno furono avviati i lavori di sistemazione dell'ala ovest, ove all'interno delle antiche stalle trovò spazio nel 2010 il Museo del pomodoro. Nel 2013 il cantiere dell'ala ovest fu completato recuperando anche l'antico pastificio e il mulino; l'anno seguente gli ambienti divennero la sede del Museo della pasta. Nel 2014 fu inoltre ricostruito il tetto della chiesa di San Nicomede,sede parrocchiale a servizio della frazione di Pontescodogna. Nel 2019 fu ristrutturato l'antico caseificio posto nell'ala nord ovest, al cui interno nel novembre dello stesso anno fu inaugurato l'Agrilab Giarola, un laboratorio di cucina per promuovere la biodiversità agroalimentare, i prodotti del territorio e la loro stagionalità. FONTE ed altre b notizie: https://it.wikipedia.org/wiki/Corte_di_Giarola
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nice little bar in the shade in the carrega woods....I don't know about the food. but their ipa is amazing🍻🍻
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"It still remains to be added," writes Sigfried Grän OFM in 'Noah, the builder of the ark and inventor of viticulture', "what we left out above in the summary of the Noah story. Noah not only survives the flood and, after his rescue, offers a burnt offering to the Creator. He also incidentally becomes the inventor of viticulture. (...) In ancient Israel, the vine was considered the noblest of all plants. To own a vineyard, to enjoy its fruits and to be able to rest in the peace of its shade was ... the epitome of a happy and blessed existence." (Source: "In the Land of the Lord. Franciscan Magazine for the Holy Land", Issue 4/2024)
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From behind the courtyard you enter the Taro Park towards the canals and the butterfly path
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The court of Giarola is a medieval rural court with an internal church, located in the locality of the same name near Pontescodogna, a hamlet of Collecchio. The court was originally built between the 8th and 9th centuries at the behest of the Ingo family, a Frankish noble; the building was born as a fortified garrison to control the nearby ford of a branch of the Via Francigena across the Taro river; due to its proximity to the watercourse, the locality was known by the name of Glarola, perhaps of Latin origin, in reference to the large quantity of gravel deposited on the banks.
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OPPIANO is a locality in the municipality of COLLECCHIO (PR) of the province of Parma, in the Emilia Romagna region The locality is, as the crow flies, 4.92 km from the municipality of Collecchio
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Inside the Carrega woods, this lake is especially fascinating in autumn, when the colors of the trees around it become reddish.
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Regional Park Boschi di Carregaには、バスで簡単にアクセスできるハイキングコースが17コースあり、様々なスキルレベルに対応した多様な体験を提供しています。これには、10の簡単なコースと7の中級コースが含まれます。
はい、公園には家族連れに最適な簡単なルートがいくつかあります。例えば、ヴィゲッフィオのキエザ(教会)ループ(ヴィコフェルティレ発)は、公園の自然の美しさを楽しむ7.1kmの簡単な散策コースです。もう一つの選択肢は、さらに短い5.5kmの簡単なルートであるヴィゲッフィオのキエザ(教会)ループ(ヴァレラ発)です。
Regional Park Boschi di Carregaのバスアクセス可能なトレイルは、なだらかな丘、オークや栗の木が生い茂る広大な森林、小さな小川が流れる静かな谷など、多様な景観を巡ります。また、コッレッキオ発の「カジノ・デル・ボスコの湖」ループの一部である美しいスイスの湖のような自然の湖にも出会えます。
はい、公園は歴史が豊かです。多くのルートは重要な建築的特徴のそばを通ります。例えば、コッレッキオ発の「スイスの湖 – カジノ・デル・ボスコの湖」ループは、18世紀の邸宅である歴史的なカジノ・デイ・ボスキ・ディ・カレッガを通り過ぎます。
もちろんです。多くのトレイルはループ状に設計されており、公共交通機関の利用者にとって便利です。例えば、コッレッキオ発の「カレッガの森のぶどう畑 – カレッガの森と小さな湖」ループは、一般的なバスアクセス地点であるコッレッキオで始まり終わる、中級レベルの8.4kmの周回ルートです。
komootコミュニティは、Regional Park Boschi di Carregaのトレイルを高く評価しており、500件以上の評価から平均4.4つ星を獲得しています。ハイカーは、静かな森、手入れの行き届いた小道、そして静かな逃避行を可能にする多様な自然の美しさをしばしば称賛しています。
はい、一部のトレイルは地域の農業遺産を紹介しています。コッレッキオ発の「カレッガの森のぶどう畑 – カレッガの森と小さな湖」ループは、特に美しいカレッガの森のぶどう畑を強調しており、異なる景観体験を提供します。
より長く中級レベルの挑戦を求めるなら、コッレッキオ発の「スイスの湖 – カジノ・デル・ボスコの湖」ループを検討してください。このルートは約13.6kmに及び、森の中や景色の良いスイスの湖を通り抜ける多様な地形を巡ります。
はい、一部のルートは地元の村とそのランドマークに接続しています。コッレッキオ発の「オッピアーノ教会 – コルテ・ディ・ジャローラ」ループは、歴史的なオッピアーノ教会を通り過ぎる中級レベルの11.2kmのトレイルで、地元の文化を垣間見ることができます。
Regional Park Boschi di Carregaは、豊かな動物相の生息地です。ハイキング中には、ノロジカ、イノシシ、アナグマ、キツネ、そしてキツツキのような様々な鳥類を見かけるかもしれません。公園の湖には、珍しいヨーロッパヌマガメも生息しています。
公園は一年中美しいですが、特に春の遅い時期と初秋は、穏やかな気温と鮮やかな紅葉でハイキングに最適です。夏の終わりから秋にかけては、400種以上のキノコを観察でき、自然の興味深さをさらに深めることができます。
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