Statua di Maria Regina delle Vette e della Pace sul Col Quaternà
Statua di Maria Regina delle Vette e della Pace sul Col Quaternà
Highlight • Monumento
Escursionismo
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La Statua di Maria Regina delle Vette e della Pace è un significativo monumento artificiale che si erge sulla cima del Col Quaternà, un'importante montagna nelle Alpi Carniche italiane. Situato in provincia di Belluno, vicino al confine con Bolzano, questo sito offre una miscela unica di bellezza naturale e profondità storica. Il Col Quaternà, che si eleva a 2503 metri, è rinomato per la sua caratteristica forma scura e appuntita, un residuo geologico di un'antica ciminiera vulcanica che contrasta nettamente…
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5 agosto 2020
Escursionismo

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13,6km
05:17
510m
510m
Sentiero alpino attraverso la Val Digon fino alla statua di Maria Regina con vista a 360 gradi sulle Dolomiti.

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199
escursionisti
Escursione moderata. Buon allenamento richiesto. Sentieri prevalentemente accessibili. Richiesto passo sicuro.

4,8
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180
escursionisti
Escursione difficile. Ottimo allenamento richiesto. Sentieri prevalentemente accessibili. Richiesto passo sicuro.
Dettagli
Informazioni
Elevazione 2.340 m
Meteo
Offerto da Foreca
lunedì 1 giugno
17°C
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Ulteriori consigli sul meteo
Velocità max vento: 11,0 km/h
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La Statua di Maria Regina delle Vette e della Pace, installata nel 1967, funge da memoriale e simbolo di pace. Si trova sul Col Quaternà, una montagna che ha svolto un ruolo cruciale durante la Prima Guerra Mondiale grazie alla sua posizione strategica che domina il Passo Monte Croce di Comelico. La cima conserva ancora numerosi resti di fortificazioni e trincee di quel periodo, offrendo un tangibile collegamento con il passato. Una grande croce adiacente alla statua reca anche una targa che commemora coloro che morirono durante la Grande Guerra.
Sebbene il parcheggio sia generalmente disponibile presso i punti di partenza dei sentieri, le opzioni dettagliate di trasporto pubblico direttamente ai punti di partenza per il Col Quaternà possono essere limitate. È consigliabile controllare gli orari degli autobus locali per le rotte che collegano a città vicine come Padola o San Candido, e poi considerare un taxi o una camminata più lunga per raggiungere i punti di partenza specifici. Si raccomanda di pianificare in anticipo, specialmente al di fuori della stagione di punta.
Sebbene l'introduzione suggerisca i mesi più caldi per la visita, l'escursionismo invernale al Col Quaternà è possibile per escursionisti esperti. Tuttavia, presenta sfide significative a causa di neve, ghiaccio e condizioni meteorologiche potenzialmente estreme. Attrezzatura invernale specializzata, come ciaspole o ramponi, e conoscenza della sicurezza in caso di valanghe sono essenziali. È fondamentale controllare le attuali condizioni meteorologiche e della neve prima di tentare un'ascesa invernale.
Generalmente, non sono richiesti permessi specifici per percorrere i sentieri che portano alla Statua di Maria Regina delle Vette e della Pace sul Col Quaternà. L'area fa parte di un ambiente alpino naturale accessibile al pubblico. Tuttavia, rispetta sempre le normative locali, specialmente per quanto riguarda le aree protette o i terreni privati, e assicurati di essere preparato per l'ambiente montano.
Il Col Quaternà si distingue geologicamente perché è un antico camino vulcanico. Questo conferisce alla sua cima una forma distintiva, scura e appuntita che contrasta nettamente con le rocce più chiare e calcaree tipiche delle vicine Dolomiti. Questa origine vulcanica unica contribuisce al carattere aspro e al paesaggio variegato della montagna.
Il tempo di percorrenza per raggiungere la Statua di Maria Regina delle Vette e della Pace varia a seconda del punto di partenza, del percorso scelto e del livello di forma fisica. Una tipica salita può richiedere dalle 2,5 alle 4 ore, con il viaggio di andata e ritorno che spesso varia dalle 5 alle 8 ore, incluso il tempo trascorso in vetta. I percorsi spesso partono da zone come Malga Coltrondo o Rifugio Rinfreddo.
Sebbene l'ascesa al Col Quaternà sia generalmente classificata come difficoltà 'E' (escursionistica), il che significa che richiede una certa esperienza e una buona condizione fisica, ci sono percorsi considerati più gestibili di altri. Per le famiglie con bambini più grandi o per coloro che cercano un approccio più facile, è meglio ricercare percorsi che abbiano meno dislivello o siano più brevi. Assicurati sempre che i bambini siano abituati all'escursionismo in montagna e indossino l'attrezzatura appropriata. Alcuni percorsi potrebbero prevedere il passaggio per rifugi come Malga Coltrondo, che possono fungere da buoni punti di ristoro.
I cani sono generalmente ammessi sui sentieri per il Col Quaternà, ma è fondamentale tenerli al guinzaglio, specialmente in aree con bestiame o fauna selvatica. Assicurati sempre che il tuo cane sia ben educato, abituato all'escursionismo e in grado di affrontare il terreno. Ricorda di portare acqua per il tuo animale domestico e di raccogliere i suoi bisogni per mantenere intatto l'ambiente alpino.
I rifugi alpini come Malga Coltrondo e Rifugio Rinfreddo sono tappe popolari lungo i percorsi per il Col Quaternà. Questi rifugi offrono tipicamente ristoro, pasti e spesso alloggi di base per la notte. Offrono una gradita opportunità agli escursionisti di riposare, rifocillarsi e gustare la cucina locale. È consigliabile controllare le loro stagioni di apertura e prenotare per i pernottamenti, specialmente durante i periodi di punta dell'escursionismo.
Il Col Quaternà è una destinazione escursionistica popolare, in particolare durante i mesi estivi e nei fine settimana. Sebbene non sia così trafficato come alcune delle più famose vette dolomitiche, può comunque accogliere un buon numero di visitatori. Per godere di un'esperienza più tranquilla e assicurarsi la disponibilità di parcheggio, si consiglia vivamente di arrivare la mattina presto. I giorni feriali o le stagioni intermedie (tarda primavera, inizio autunno) offrono generalmente un'atmosfera più serena.
Oltre alla Statua di Maria Regina delle Vette e della Pace, la cima del Col Quaternà presenta una grande croce con una targa commemorativa dedicata a coloro che morirono nella Prima Guerra Mondiale. La montagna stessa è un punto di riferimento significativo, offrendo viste panoramiche a 360 gradi sulle Dolomiti di Sesto, sul Gruppo del Popera e su altre vette circostanti. Gli escursionisti possono anche esplorare resti ben conservati di fortificazioni e trincee della Prima Guerra Mondiale, che sono di per sé punti di riferimento storici.