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Beautiful stretch of road that connects Vituri to Alianello Nuovo. There is a viewpoint from which you can admire the gullies of Aliano.
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the facts of past times so as not to forget... a story of brigandage and a bersagliere watches over this panorama... This is Basilicata too 🥰
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Various everyday objects left there, almost in a hurry, occupy the heart. Arranged but practical and functional construction styles ask for movement for the mind. In the end the silence, created by the wind and the birds, make one think of desolation and the abandonment of one's loved ones. A unique place that MUST be visited... but in silence, without breaking the peace created upstream of the gullies. This is also Basilicata 🥰
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small village abandoned following earthquakes and landslides between the beginning and the end of the 20th century. still maintains the houses with furniture and a breathtaking view of the gullies. Discover our Basilicata by bike on www.viaggiatorelento.com
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Belvedere on the Fosso del Bersagliere in Aliano. The places described by Carlo Levi in his Christ Stopped at Eboli. Discover our Basilicata by bike on www.viaggiatorelento.com
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it seems to travel in a time stopped in the mid-fifties of the last century. Spectacular views of the Aliano gullies and then discover the village of Alianello abandoned for several decades. The arrival in the valley along a series of hairpin bends not always with a perfect road surface. Discover our Basilicata by bike on www.viaggiatorelento.com
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Aliano, an ancient Lucanian village famous for hosting Carlo Levi during his confinement in the Fascist era. Place of setting of the novel "Christ Stopped at Eboli". Literally suspended over the Lucan gullies.
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Stigliano (Stëgghiànë in dialetto locale) è un comune italiano di 3 922 abitanti[3] della provincia di Matera in Basilicata. Stigliano si trova a 909 m s.l.m. nella parte centro-occidentale della provincia al confine con la parte centro-orientale della provincia di Potenza. È il comune più alto della provincia di Matera ed estende i suoi territori per 209 km².Confina a nord con i comuni di Accettura (18 km) e San Mauro Forte (31 km), ad est con Craco (26 km) e Montalbano Jonico (47 km), a sud con i territori di Aliano (14 km), Sant'Arcangelo (PZ) (33 km) e Tursi (42 km), mentre ad ovest con Cirigliano (18 km) e Gorgoglione (20 km). Dista 77 km da Matera e 72 km dal capoluogo di regione Potenza. È sede della Comunità Montana Collina Materana. Stigliano fu fondato dai Lucani; in seguito passò sotto i Greci di Metaponto. Il nome risale, forse, all'epoca romana: deriva probabilmente dalla famiglia degli Hostilius, della quale il paese era una delle proprietà. Il nome antico era quindi Hostiliusanus, da cui Ostigliano e quindi Stigliano.Dopo le invasioni barbariche Stigliano passò ai Longobardi che lo inclusero nel Principato di Salerno. Nel 1070 fu donato al vescovo di Tricarico.Nel 1269 andò a Carlo d'Angiò, che lo infeudò a Giacomo di Bosciniano nel 1274. Nel 1289 Carlo II lo affidò alla potentissima famiglia napoletana dei Carafa. Dalla metà del XIV secolo appartenne ai Della Marra per tornare per matrimonio nel XVI secolo ai Carafa. Con la morte di Anna, ultima principessa di Stigliano di casa Carafa, il titolo e tutta la proprietà passò alla famiglia spagnola del marito, duca di Medina. Con l'estinzione di questo ramo la località tornò in Regio Demanio. Sul finire del secolo XVIII venne tenuta con titolo di principato dalla famiglia Colonna che ne mantiene il titolo.Nel 1806, aboliti i privilegi feudali, Stigliano passò sotto l'amministrazione diretta del Regno di Napoli prima e del Regno delle Due Sicilie poi. Nel 1861 entrò nel Regno d'Italia. Fu occupata in seguito dai briganti di Carmine Crocco dopo uno scontro con il regio esercito, noto come battaglia di Acinello. Concluso il combattimento Crocco e José Borjes, vincitori, fecero il loro ingresso a Stigliano dove furono bene accolti da parte della popolazione. Un'altra parte degli abitanti della cittadina decise invece di scappare, Scortata dai resti del 62º fanteria e da guardie nazionali si diresse verso San Mauro. Lungo il tragitto i fuggitivi furono attaccati da un nucleo di “briganti” di ritorno da una ricognizione che, al comando del Caruso, raggiunse Crocco a Stigliano dopo aver fatto bottino.[9]Negli anni del fascismo Stigliano fu un luogo di confino riservato i fascisti dissidenti, in quanto, trovandosi a quasi 1000 metri d'altitudine, era l'unica località lucana esente alla malaria.
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