4.3
(61)
789
ライダー
72
ライド
グラベルバイクでのノチェート周辺のサイクリングは、ポー平野の起伏のある農村地帯や平坦な平野から、手ごわいアペニン山脈の丘陵地帯まで、多様な景観を提供します。この地域には、タロ川地域公園のような重要な自然エリアがあり、平坦なグラベルセクションを提供し、広大な森林地帯を持つボスキ・ディ・カレガ自然公園地域もあります。この変化に富んだ地形は、さまざまなスキルレベルに適した、交通量の少ないグラベルバイク専用トレイルの範囲をサポートしています。
最終更新日: 5月 19, 2026
4.4
(5)
58
ライダー
68.3km
04:55
1,200m
1,190m
難しいグラベルライド. 標準以上のフィットネスレベルが必要です。 全般的に舗装された状態です。あらゆるスキルレベルに適しています。
4.3
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30
ライダー
42.3km
02:47
510m
510m
難しいグラベルライド. 標準以上のフィットネスレベルが必要です。 全般的に舗装された状態です。あらゆるスキルレベルに適しています。

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5.0
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15
ライダー
54.3km
03:47
920m
920m
難しいグラベルライド. 標準以上のフィットネスレベルが必要です。 全般的に舗装された状態です。あらゆるスキルレベルに適しています。
12
ライダー
82.6km
06:00
1,400m
1,400m
難しいグラベルライド. 標準以上のフィットネスレベルが必要です。 ツアーの一部で自転車を押して歩く必要があるかもしれません。
3.5
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8
ライダー
34.2km
02:19
450m
450m
難しいグラベルライド. 標準以上のフィットネスレベルが必要です。 全般的に舗装された状態です。あらゆるスキルレベルに適しています。
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ノチェト周辺で人気
La corte di Giarola è una corte rurale medievale dotata di chiesa interna, situata nell'omonima località presso Pontescodogna, frazione di Collecchio, in provincia di Parma; costituisce la sede dell'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, del museo del pomodoro, del museo della pasta, del Teatro alla Corte, del centro visite "Sotto il segno dell'acqua", di due sale convegni e di un ristorante.[1][2] È il punto di partenza per semplici camminate nel Parco del Taro. STORIA: La corte fu costruita originariamente tra l'VIII e il IX secolo per volere della casata di Ingo, nobile franco; l'edificio nacque quale presidio fortificato a controllo del vicino guado di un ramo della via Francigena attraverso il fiume Taro; a causa della sua prossimità al corso d'acqua, la località era conosciuta col nome di Glarola, forse di origine latina, in riferimento alla grande quantità di ghiaia depositata sulle sponde. La più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1034, quando Glariola fu citata in un rogito di compravendita di terreni da parte di Alberto Prete a Giovanni di Viarolo. I discendenti di Ingo, feudatari della zona,nel 1045 donarono il castrum con la sua cappella romanica alla badessa Imila del monastero di San Paolo di Parma. L'anno seguente il vescovo Cadalo cedette alcune terre in castro clariolae alle monache. Nei decenni seguenti le religiose trasformarono la struttura in una corte agricola indipendente,[4][5] protetta da mura e dotata di abitazioni, stalle, caseificio e mulino alimentato dalle acque del canale Naviglio; le boscose e paludose terre circostanti furono bonificate e coltivate. Nel 1187 il papa Gregorio VIII emanò una bolla confermando alla badessa di San Paolo i diritti sull'Ecclesiam Sancti Nicomedi de Glarola, oltre a numerose altre del Parmense. A difesa dell'edificio e del guado il vescovo di Parma fece inoltre erigere una torre difensiva, che si aggiunse ai vicini castelli di Collecchio, Segalara, Madregolo e Carona. Nel 1308 i Rossi e i Lupi, dopo la loro cacciata da Parma, presero possesso della struttura fortificata di Giarola, che pochi mesi dopo fu contrattaccata dalle truppe di Giberto III da Correggio e distrutta al termine di un aspro combattimento; sopravvissero solo la corte agricola e la cappella. Nel 1440 ogni residua struttura fortificata fu completamente demolita o trasformata in abitazioni. Nel 1451 la corte ospitò durante il suo viaggio il duca di Milano Francesco Sforza,mentre nel 1495 vi si accamparono, in vista della battaglia di Fornovo, le truppe di Ludovico il Moro. Secondo il Catasto farnesiano del 1562, la corte, dipendente dalla magistratura di Parma e abitata da 110 persone, gestiva un territorio di 1140 biolche parmigiane, corrispondenti a circa 342 ettari, appartenenti in gran parte al monastero di San Paolo; le coltivazioni si estendevano in particolare nella pianura occidentale, in quanto all'epoca il fiume Taro scorreva molto più a ovest. Nel 1760 la chiesa romanica fu modificata in stile neoclassico. Dopo la conquista napoleonica del ducato di Parma e Piacenza, la corte rimase per alcuni anni soggetta direttamente al Comune (o mairie) di Parma, ma nel 1806 fu aggregata a quello di Collecchio. In seguito alla soppressione degli ordini religiosi che colpì anche le benedettine del monastero di San Paolo, nel 1811 la tenuta fu confiscata dal governo francese e affittata a imprenditori agricoli, primi tra tutti i conti Camillo e Alessandro Zileri. Gli abitanti della struttura raggiunsero la quota di 312 nel 1855, per calare un po' alla volta nei decenni seguenti. Le terre furono lottizzate e alienate a privati, mentre la corte fu acquistata alla fine del XIX secolo dalla famiglia Montagna, che dedicò parte dei terreni circostanti alla coltivazione di pomodori e costruì in adiacenza una fabbrica di conserva e un moderno caseificio con annesso allevamento di suini, affittati a conduttori esterni. Durante la seconda guerra mondiale, il 17 aprile 1945 la corte fu colpita dai bombardamenti alleati, che causarono la morte di nove persone[14] e il parziale crollo della chiesa di San Nicomede, di cui rimasero in piedi soltanto alcune porzioni delle murature esterne; il luogo di culto fu ricostruito nel 1950 nelle originarie forme romaniche. La fabbrica conserviera fu alienata nel 1957 all'imprenditore Ercole Azzali; pochi anni dopo fu però chiusa, mentre il caseificio sopravvisse ancora per qualche tempo. Dopo la cessazione dell'attività, il degrado aumentò, finché nel 1998 la corte e le strutture annesse furono acquistate dall'Ente Parco Fluviale Regionale del Taro, poi Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, che ne avviò i lavori di ristrutturazione, adibendo parte dell'edificio a propria sede; nell'ala est furono inoltre ricavati un percorso espositivo e una sala auditorium. Nel 2005 fu recuperata la casa colonica esterna, destinata a Laboratorio storico. Nel 2006, su finanziamento della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Collecchio e della Fondazione Cariparma, l'ala sud, originariamente adibita a legnaia e deposito, fu trasformata in sala teatrale; il Teatro alla Corte fu inaugurato nel settembre del 2007; nello stesso anno furono avviati i lavori di sistemazione dell'ala ovest, ove all'interno delle antiche stalle trovò spazio nel 2010 il Museo del pomodoro. Nel 2013 il cantiere dell'ala ovest fu completato recuperando anche l'antico pastificio e il mulino; l'anno seguente gli ambienti divennero la sede del Museo della pasta. Nel 2014 fu inoltre ricostruito il tetto della chiesa di San Nicomede,sede parrocchiale a servizio della frazione di Pontescodogna. Nel 2019 fu ristrutturato l'antico caseificio posto nell'ala nord ovest, al cui interno nel novembre dello stesso anno fu inaugurato l'Agrilab Giarola, un laboratorio di cucina per promuovere la biodiversità agroalimentare, i prodotti del territorio e la loro stagionalità. FONTE ed altre b notizie: https://it.wikipedia.org/wiki/Corte_di_Giarola
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Originally built between the 10th and 11th centuries, the castle was rebuilt in 1153 and expanded several times in the following centuries. With the exception of a few brief periods in the 12th and 14th centuries, the Pallavicino marquises maintained it almost uninterruptedly until their extinction in 1756. Assigned to the Sermattei family, the manor was purchased a few years later by the Landi cousins. Sold in 1882 to the Corazza family, the manor was renovated and transformed into an elegant stately home, rich in frescoes and stucco decorations. Since the early 21st century, the building, along with the surrounding village, has been used as a scattered hotel, with an adjoining farm. SOURCE: https://it.wikipedia.org/wiki/Tabiano_Castello
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Small bridge over the Baganza torrent, only for cycling and pedestrians - it is located in the town of San Vitale Baganza and connects with the Poggio di S. Ilario B.
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"It still remains to be added," writes Sigfried Grän OFM in 'Noah, the builder of the ark and inventor of viticulture', "what we left out above in the summary of the Noah story. Noah not only survives the flood and, after his rescue, offers a burnt offering to the Creator. He also incidentally becomes the inventor of viticulture. (...) In ancient Israel, the vine was considered the noblest of all plants. To own a vineyard, to enjoy its fruits and to be able to rest in the peace of its shade was ... the epitome of a happy and blessed existence." (Source: "In the Land of the Lord. Franciscan Magazine for the Holy Land", Issue 4/2024)
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From behind the courtyard you enter the Taro Park towards the canals and the butterfly path
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A few km from the city, a fantastic naturalistic island
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ノチェート周辺には、55以上の専用グラベルバイク用トレイルがあります。これらのルートは、風光明媚な農道から山麓のより挑戦的な登りまで、多様な体験を提供します。
ノチェート周辺の地形は非常に多様です。ポー平野の特徴である、起伏のある農耕地の丘や平坦な平野を横断するルートが見つかります。南側には、アペニン山脈の山麓があり、多様な地形と高低差を持つ、より挑戦的なルートを提供しています。多くのトレイルはタロ川沿いにあり、平坦な砂利道区間もあります。
ノチェート周辺の多くのルートは難易度が高いと評価されていますが、家族や初心者にも適した、より簡単なオプションがいくつかあります。これらは通常、交通量の少ない場所でのグラベルバイク体験をより穏やかに楽しむために、平坦な農耕地や指定された公園の小道に沿っています。
多くのルートには、史跡や自然の美しさが組み込まれています。古代のヴィア・フランシジェナの一部を探索したり、タビアーノ城のような印象的な建造物のそばをサイクリングしたりできます。自然のハイライトには、タロ川地域公園や、美しい景色と静かな環境を提供するレ・キエズーオレ自然保護区などがあります。
はい、ノチェート周辺のグラベルバイク用ルートの多くはループ状に設計されており、同じ場所からスタートして同じ場所に戻ることができます。例として、広大な景色と完全な円形の体験を提供する、挑戦的なタビアーノ城の眺め – ノチェートからのタビアーノ城ループがあります。
ノチェートでのグラベルバイクに最も快適な時期は、一般的に春と秋で、気温が穏やかで景色が美しい季節です。夏は特に平野部で暑くなることがあり、冬は寒くて雨が多い可能性がありますが、一部のルートはアクセス可能です。
komootコミュニティは、ノチェート周辺のグラベルバイク体験を高く評価しており、平均スコアは4.3つ星です。レビューでは、起伏のある丘から川沿いの道まで、多様な景観と、交通量の少ない場所で史跡や自然公園を探索できる機会がよく称賛されています。
はい、いくつかのルートは美しい水辺の近くを通ります。スイス湖やグロッタ湖のような静かな場所を通るトレイルがあり、絵のように美しい景色と穏やかな休憩場所を提供しています。
もちろんです。アペニン山脈の山麓は、挑戦的なライディングに最適な機会を提供します。トッレキアーラ城 – コッレッキオからのヴァル・バガンツァ橋ループのようなルートは、かなりの高低差があり、経験豊富なグラベルバイク愛好家の厳しいトレーニングニーズに応えます。
はい、興味深い歴史的なエリアや温泉に繋がるルートを見つけることができます。例えば、サルソマッジョーレ温泉 – パルマ近郊の丘の眺め、カステルグェルフォからのループでは、有名なサルソマッジョーレ温泉への訪問とライディングを組み合わせることができます。
ノチェート周辺のグラベルバイク用ルートの多くの登り口やスタート地点には、便利な駐車場があります。特に小さな村や自然公園から始まるルートの場合、推奨される駐車場所については、komootで個別のルート詳細を確認することをお勧めします。


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