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サイクリングロードが広がるコッレッキオ周辺では、ボスキ・ディ・カレッガ自然公園の広大な森林から、ターロ川地域公園の平坦な川沿いの道まで、多様な景観を楽しめます。この地域は主に舗装された路面が多く、ロードバイクに適しており、起伏のある丘陵地帯や川沿いの谷を巡るルートがあります。これらの自然環境は、様々な体力レベルのサイクリストに合った、変化に富んだ地形を提供します。
最終更新日: 4月 1, 2026
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中程度のロードライド. ある程度のフィットネスレベルが必要です。 ツアーの一部に、未舗装のため走行が難しい箇所があるかもしれません。
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中程度のロードライド. ある程度のフィットネスレベルが必要です。 全般的に舗装状態が良好で走行しやすい道です。
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初級者向けロードバイクライド. あらゆるフィットネスレベルに適しています。 全般的に舗装状態が良好で走行しやすい道です。
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初級者向けロードバイクライド. あらゆるフィットネスレベルに適しています。 全般的に舗装状態が良好で走行しやすい道です。
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La corte di Giarola è una corte rurale medievale dotata di chiesa interna, situata nell'omonima località presso Pontescodogna, frazione di Collecchio, in provincia di Parma; costituisce la sede dell'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, del museo del pomodoro, del museo della pasta, del Teatro alla Corte, del centro visite "Sotto il segno dell'acqua", di due sale convegni e di un ristorante.[1][2] È il punto di partenza per semplici camminate nel Parco del Taro. STORIA: La corte fu costruita originariamente tra l'VIII e il IX secolo per volere della casata di Ingo, nobile franco; l'edificio nacque quale presidio fortificato a controllo del vicino guado di un ramo della via Francigena attraverso il fiume Taro; a causa della sua prossimità al corso d'acqua, la località era conosciuta col nome di Glarola, forse di origine latina, in riferimento alla grande quantità di ghiaia depositata sulle sponde. La più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1034, quando Glariola fu citata in un rogito di compravendita di terreni da parte di Alberto Prete a Giovanni di Viarolo. I discendenti di Ingo, feudatari della zona,nel 1045 donarono il castrum con la sua cappella romanica alla badessa Imila del monastero di San Paolo di Parma. L'anno seguente il vescovo Cadalo cedette alcune terre in castro clariolae alle monache. Nei decenni seguenti le religiose trasformarono la struttura in una corte agricola indipendente,[4][5] protetta da mura e dotata di abitazioni, stalle, caseificio e mulino alimentato dalle acque del canale Naviglio; le boscose e paludose terre circostanti furono bonificate e coltivate. Nel 1187 il papa Gregorio VIII emanò una bolla confermando alla badessa di San Paolo i diritti sull'Ecclesiam Sancti Nicomedi de Glarola, oltre a numerose altre del Parmense. A difesa dell'edificio e del guado il vescovo di Parma fece inoltre erigere una torre difensiva, che si aggiunse ai vicini castelli di Collecchio, Segalara, Madregolo e Carona. Nel 1308 i Rossi e i Lupi, dopo la loro cacciata da Parma, presero possesso della struttura fortificata di Giarola, che pochi mesi dopo fu contrattaccata dalle truppe di Giberto III da Correggio e distrutta al termine di un aspro combattimento; sopravvissero solo la corte agricola e la cappella. Nel 1440 ogni residua struttura fortificata fu completamente demolita o trasformata in abitazioni. Nel 1451 la corte ospitò durante il suo viaggio il duca di Milano Francesco Sforza,mentre nel 1495 vi si accamparono, in vista della battaglia di Fornovo, le truppe di Ludovico il Moro. Secondo il Catasto farnesiano del 1562, la corte, dipendente dalla magistratura di Parma e abitata da 110 persone, gestiva un territorio di 1140 biolche parmigiane, corrispondenti a circa 342 ettari, appartenenti in gran parte al monastero di San Paolo; le coltivazioni si estendevano in particolare nella pianura occidentale, in quanto all'epoca il fiume Taro scorreva molto più a ovest. Nel 1760 la chiesa romanica fu modificata in stile neoclassico. Dopo la conquista napoleonica del ducato di Parma e Piacenza, la corte rimase per alcuni anni soggetta direttamente al Comune (o mairie) di Parma, ma nel 1806 fu aggregata a quello di Collecchio. In seguito alla soppressione degli ordini religiosi che colpì anche le benedettine del monastero di San Paolo, nel 1811 la tenuta fu confiscata dal governo francese e affittata a imprenditori agricoli, primi tra tutti i conti Camillo e Alessandro Zileri. Gli abitanti della struttura raggiunsero la quota di 312 nel 1855, per calare un po' alla volta nei decenni seguenti. Le terre furono lottizzate e alienate a privati, mentre la corte fu acquistata alla fine del XIX secolo dalla famiglia Montagna, che dedicò parte dei terreni circostanti alla coltivazione di pomodori e costruì in adiacenza una fabbrica di conserva e un moderno caseificio con annesso allevamento di suini, affittati a conduttori esterni. Durante la seconda guerra mondiale, il 17 aprile 1945 la corte fu colpita dai bombardamenti alleati, che causarono la morte di nove persone[14] e il parziale crollo della chiesa di San Nicomede, di cui rimasero in piedi soltanto alcune porzioni delle murature esterne; il luogo di culto fu ricostruito nel 1950 nelle originarie forme romaniche. La fabbrica conserviera fu alienata nel 1957 all'imprenditore Ercole Azzali; pochi anni dopo fu però chiusa, mentre il caseificio sopravvisse ancora per qualche tempo. Dopo la cessazione dell'attività, il degrado aumentò, finché nel 1998 la corte e le strutture annesse furono acquistate dall'Ente Parco Fluviale Regionale del Taro, poi Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, che ne avviò i lavori di ristrutturazione, adibendo parte dell'edificio a propria sede; nell'ala est furono inoltre ricavati un percorso espositivo e una sala auditorium. Nel 2005 fu recuperata la casa colonica esterna, destinata a Laboratorio storico. Nel 2006, su finanziamento della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Collecchio e della Fondazione Cariparma, l'ala sud, originariamente adibita a legnaia e deposito, fu trasformata in sala teatrale; il Teatro alla Corte fu inaugurato nel settembre del 2007; nello stesso anno furono avviati i lavori di sistemazione dell'ala ovest, ove all'interno delle antiche stalle trovò spazio nel 2010 il Museo del pomodoro. Nel 2013 il cantiere dell'ala ovest fu completato recuperando anche l'antico pastificio e il mulino; l'anno seguente gli ambienti divennero la sede del Museo della pasta. Nel 2014 fu inoltre ricostruito il tetto della chiesa di San Nicomede,sede parrocchiale a servizio della frazione di Pontescodogna. Nel 2019 fu ristrutturato l'antico caseificio posto nell'ala nord ovest, al cui interno nel novembre dello stesso anno fu inaugurato l'Agrilab Giarola, un laboratorio di cucina per promuovere la biodiversità agroalimentare, i prodotti del territorio e la loro stagionalità. FONTE ed altre b notizie: https://it.wikipedia.org/wiki/Corte_di_Giarola
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"It still remains to be added," writes Sigfried Grän OFM in 'Noah, the builder of the ark and inventor of viticulture', "what we left out above in the summary of the Noah story. Noah not only survives the flood and, after his rescue, offers a burnt offering to the Creator. He also incidentally becomes the inventor of viticulture. (...) In ancient Israel, the vine was considered the noblest of all plants. To own a vineyard, to enjoy its fruits and to be able to rest in the peace of its shade was ... the epitome of a happy and blessed existence." (Source: "In the Land of the Lord. Franciscan Magazine for the Holy Land", Issue 4/2024)
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From behind the courtyard you enter the Taro Park towards the canals and the butterfly path
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A few km from the city, a fantastic naturalistic island
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The court of Giarola is a medieval rural court with an internal church, located in the locality of the same name near Pontescodogna, a hamlet of Collecchio. The court was originally built between the 8th and 9th centuries at the behest of the Ingo family, a Frankish noble; the building was born as a fortified garrison to control the nearby ford of a branch of the Via Francigena across the Taro river; due to its proximity to the watercourse, the locality was known by the name of Glarola, perhaps of Latin origin, in reference to the large quantity of gravel deposited on the banks.
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The parish church of San Biagio, also known as the parish church of Talignano, is a Catholic place of worship with Romanesque forms. The parish church was probably built at the beginning of the 12th century by the friars belonging to the now disappeared Cistercian monastery of Rocchetta, which at the time stood on a slope of the nearby Mount Prinzera, even if the first evidence of its existence dates back only to 1230; in Romanesque style, it was born as an intermediate stop for pilgrims who traveled the Via Francigena, who could find hospitality in the annexed hospice which was later destroyed. Between the 16th and 18th centuries the church was modified with the addition of Baroque and Neoclassical decorations. Between 1930 and 1940 the building was completely restored by removing the added superstructures, with the aim of returning it to its original appearance: the exterior was almost entirely recovered with the demolition of the plaster and the reconstruction of the Romanesque decorations, the part of the rectory annexed to the church was demolished and some single-lancet windows were opened in the apse.
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Panoramic photo of the Gaiano hamlet from above the hairpin bends of Strada Latatta
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コレッキオ周辺には、10以上の専用の交通量のないサイクリングロードがあり、様々な体力レベルに対応した多様な体験を提供しています。探索しやすいルートと中程度のルートの良い組み合わせが見つかるでしょう。
コレッキオ周辺の交通量のないサイクリングロードは、多様な地形を提供しています。タロ川沿いのレ・キエズーオレ自然エリアの平坦で走りやすい道から、ボスキ・ディ・カレッガ地域公園内の緩やかに起伏する丘陵地帯まで、ほとんどが舗装された路面が見つかります。一部のルートには短く中程度の坂が含まれることもありますが、一般的には交通がなく快適に楽しめるように設計されています。
もちろんです。コレッキオの交通量のないサイクリングロードの多くは非常に景観が優れています。例えば、ボスキ・ディ・カレッガ・サイクリングパスは、広大な樫や栗の木が生い茂るエリアを通り抜けます。他のルートからは、パルマ周辺の田園風景や歴史的建造物の断片を望むことができ、真に没入感のある体験ができます。
いくつかの自然の魅力があります。ラゴ・デル・カジノ・デル・ボスコやスイス湖は、よくルートに組み込まれる美しい場所です。ボスキ・ディ・カレッガ地域公園自体が、多様な動植物が見られる主要な見どころであり、タロ川地域公園は穏やかな川の風景を提供しています。
はい、サイクリングと文化探訪を組み合わせることができるルートがいくつかあります。ここにリストされている交通量のないルートのすぐそばではありませんが、印象的なトッレキアラ城はこの地域の著名なランドマークであり、周辺の田園地帯からは魅力的な教会や歴史的建造物の断片を垣間見ることができます。ヴィア・ガッビアーノのヘアピンカーブ – 音楽の城ループも文化的な見どころを通過します。
はい、コレッキオには初心者や家族連れに最適な、簡単で交通量のないサイクリングロードがいくつかあります。ボスキ・ディ・カレッガ・サイクリングパスは、自然の中を穏やかに走れる素晴らしい例です。多くのルートは標高差が最小限になるように設計されており、リラックスした体験を保証します。
コレッキオ周辺の交通量のないサイクリングロードの多くは、同じ地点からスタートして同じ地点に戻ることができる円形のループとして設計されています。例としては、ボスキ・ディ・カレッガの道 – コルテ・ディ・ジャロラ・ループやボスキ・ディ・カレッガの道 – ボスキ・ディ・カレッガ・ループがあり、便利で多様なサイクリング体験を提供します。
コレッキオで交通量のないサイクリングを楽しむのに最適な時期は、一般的に春(4月~5月)と秋(9月~10月)です。これらの季節は気候が穏やかで、自然の風景が特に鮮やかになります。夏も快適に過ごせますが、特に午前中や午後の遅い時間帯がおすすめです。日中は暑くなることがあります。
すべての交通量のない道沿いにカフェが直接あるとは限りませんが、多くのルートは小さな町や村を通過または近くを通っており、地元のカフェ、トラットリア、またはお店で休憩できます。komootでルートを計画すると、興味のある場所や休憩できる可能性のある場所をルート沿いに確認できます。
コレッキオ周辺の交通量のないサイクリングロードの長さは様々です。ボスキ・ディ・カレッガの道 – ボスキ・ディ・カレッガ・ループのような短く簡単なルート(約16km)や、ヴィア・ガッビアーノのヘアピンカーブ・ループのような50kmを超える長くて中程度のオプションもあり、様々な持久力レベルに対応できます。
コレッキオの交通量のないサイクリングロードは、komootコミュニティから高く評価されており、平均スコアは4.6つ星です。レビューでは、ルートの静けさ、公園の美しい自然環境、車両交通から離れてサイクリングを楽しめる機会がよく称賛されており、平和で楽しいライドになっています。
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