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サラ・バガンツァ周辺の交通量の少ないロードサイクリングルートは、バガンツァ川渓谷の緩やかな起伏と絵のように美しいアペニン山脈の丘陵地帯を走ります。この地域には、カレッガの森地域公園の鬱蒼とした森林や、マイアティコの印象的な渓谷など、多様な景観があります。サイクリストは、緑の野原を抜け、マルヴァジアのブドウ畑を通り過ぎ、バガンツァ川沿いを走るルートを探索でき、ロードバイクに適した変化に富んだ地形を提供します。
最終更新日: 4月 1, 2026
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中程度のロードライド. ある程度のフィットネスレベルが必要です。 全般的に舗装状態が良好で走行しやすい道です。
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中程度のロードライド. ある程度のフィットネスレベルが必要です。 ツアーの一部に、未舗装のため走行が難しい箇所があるかもしれません。
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中程度のロードライド. ある程度のフィットネスレベルが必要です。 ツアーの一部に、未舗装のため走行が難しい箇所があるかもしれません。
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中程度のロードライド. ある程度のフィットネスレベルが必要です。 全般的に舗装状態が良好で走行しやすい道です。
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The Church of the Purification of the Blessed Virgin Mary is a Catholic place of worship with Romanesque and Renaissance architecture, located in Piazza Achille Miodini in Felino, in the province and diocese of Parma. It is the seat of a parish in the pastoral area of Pedemontana. HISTORY: The original place of worship was built in the Middle Ages; the earliest evidence of its existence dates back to 1230, when the Chapel of Sancte Marie de Felino was mentioned in the Capitulum seu Rotulus Decimarum of the diocese of Parma among the dependencies of the parish church of Sant'Antonino Martire of Barbiano. In 1564, the church was elevated to the status of an independent parish. In 1600, the ancient Romanesque building was renovated in Renaissance style, retaining only some elements of the original structure. In 1802, the façade was modified with the construction of the neoclassical portal. In 1896, lightning struck the bell tower, causing extensive damage to the belfry and roof, which were rebuilt in neo-Romanesque style in 1910. On December 23, 2008, a strong earthquake struck the area; in 2013, the church underwent structural consolidation. SOURCE and other information: https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_della_Purificazione_della_Beata_Vergine_Maria_(Felino)
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La corte di Giarola è una corte rurale medievale dotata di chiesa interna, situata nell'omonima località presso Pontescodogna, frazione di Collecchio, in provincia di Parma; costituisce la sede dell'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, del museo del pomodoro, del museo della pasta, del Teatro alla Corte, del centro visite "Sotto il segno dell'acqua", di due sale convegni e di un ristorante.[1][2] È il punto di partenza per semplici camminate nel Parco del Taro. STORIA: La corte fu costruita originariamente tra l'VIII e il IX secolo per volere della casata di Ingo, nobile franco; l'edificio nacque quale presidio fortificato a controllo del vicino guado di un ramo della via Francigena attraverso il fiume Taro; a causa della sua prossimità al corso d'acqua, la località era conosciuta col nome di Glarola, forse di origine latina, in riferimento alla grande quantità di ghiaia depositata sulle sponde. La più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1034, quando Glariola fu citata in un rogito di compravendita di terreni da parte di Alberto Prete a Giovanni di Viarolo. I discendenti di Ingo, feudatari della zona,nel 1045 donarono il castrum con la sua cappella romanica alla badessa Imila del monastero di San Paolo di Parma. L'anno seguente il vescovo Cadalo cedette alcune terre in castro clariolae alle monache. Nei decenni seguenti le religiose trasformarono la struttura in una corte agricola indipendente,[4][5] protetta da mura e dotata di abitazioni, stalle, caseificio e mulino alimentato dalle acque del canale Naviglio; le boscose e paludose terre circostanti furono bonificate e coltivate. Nel 1187 il papa Gregorio VIII emanò una bolla confermando alla badessa di San Paolo i diritti sull'Ecclesiam Sancti Nicomedi de Glarola, oltre a numerose altre del Parmense. A difesa dell'edificio e del guado il vescovo di Parma fece inoltre erigere una torre difensiva, che si aggiunse ai vicini castelli di Collecchio, Segalara, Madregolo e Carona. Nel 1308 i Rossi e i Lupi, dopo la loro cacciata da Parma, presero possesso della struttura fortificata di Giarola, che pochi mesi dopo fu contrattaccata dalle truppe di Giberto III da Correggio e distrutta al termine di un aspro combattimento; sopravvissero solo la corte agricola e la cappella. Nel 1440 ogni residua struttura fortificata fu completamente demolita o trasformata in abitazioni. Nel 1451 la corte ospitò durante il suo viaggio il duca di Milano Francesco Sforza,mentre nel 1495 vi si accamparono, in vista della battaglia di Fornovo, le truppe di Ludovico il Moro. Secondo il Catasto farnesiano del 1562, la corte, dipendente dalla magistratura di Parma e abitata da 110 persone, gestiva un territorio di 1140 biolche parmigiane, corrispondenti a circa 342 ettari, appartenenti in gran parte al monastero di San Paolo; le coltivazioni si estendevano in particolare nella pianura occidentale, in quanto all'epoca il fiume Taro scorreva molto più a ovest. Nel 1760 la chiesa romanica fu modificata in stile neoclassico. Dopo la conquista napoleonica del ducato di Parma e Piacenza, la corte rimase per alcuni anni soggetta direttamente al Comune (o mairie) di Parma, ma nel 1806 fu aggregata a quello di Collecchio. In seguito alla soppressione degli ordini religiosi che colpì anche le benedettine del monastero di San Paolo, nel 1811 la tenuta fu confiscata dal governo francese e affittata a imprenditori agricoli, primi tra tutti i conti Camillo e Alessandro Zileri. Gli abitanti della struttura raggiunsero la quota di 312 nel 1855, per calare un po' alla volta nei decenni seguenti. Le terre furono lottizzate e alienate a privati, mentre la corte fu acquistata alla fine del XIX secolo dalla famiglia Montagna, che dedicò parte dei terreni circostanti alla coltivazione di pomodori e costruì in adiacenza una fabbrica di conserva e un moderno caseificio con annesso allevamento di suini, affittati a conduttori esterni. Durante la seconda guerra mondiale, il 17 aprile 1945 la corte fu colpita dai bombardamenti alleati, che causarono la morte di nove persone[14] e il parziale crollo della chiesa di San Nicomede, di cui rimasero in piedi soltanto alcune porzioni delle murature esterne; il luogo di culto fu ricostruito nel 1950 nelle originarie forme romaniche. La fabbrica conserviera fu alienata nel 1957 all'imprenditore Ercole Azzali; pochi anni dopo fu però chiusa, mentre il caseificio sopravvisse ancora per qualche tempo. Dopo la cessazione dell'attività, il degrado aumentò, finché nel 1998 la corte e le strutture annesse furono acquistate dall'Ente Parco Fluviale Regionale del Taro, poi Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, che ne avviò i lavori di ristrutturazione, adibendo parte dell'edificio a propria sede; nell'ala est furono inoltre ricavati un percorso espositivo e una sala auditorium. Nel 2005 fu recuperata la casa colonica esterna, destinata a Laboratorio storico. Nel 2006, su finanziamento della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Collecchio e della Fondazione Cariparma, l'ala sud, originariamente adibita a legnaia e deposito, fu trasformata in sala teatrale; il Teatro alla Corte fu inaugurato nel settembre del 2007; nello stesso anno furono avviati i lavori di sistemazione dell'ala ovest, ove all'interno delle antiche stalle trovò spazio nel 2010 il Museo del pomodoro. Nel 2013 il cantiere dell'ala ovest fu completato recuperando anche l'antico pastificio e il mulino; l'anno seguente gli ambienti divennero la sede del Museo della pasta. Nel 2014 fu inoltre ricostruito il tetto della chiesa di San Nicomede,sede parrocchiale a servizio della frazione di Pontescodogna. Nel 2019 fu ristrutturato l'antico caseificio posto nell'ala nord ovest, al cui interno nel novembre dello stesso anno fu inaugurato l'Agrilab Giarola, un laboratorio di cucina per promuovere la biodiversità agroalimentare, i prodotti del territorio e la loro stagionalità. FONTE ed altre b notizie: https://it.wikipedia.org/wiki/Corte_di_Giarola
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"It still remains to be added," writes Sigfried Grän OFM in 'Noah, the builder of the ark and inventor of viticulture', "what we left out above in the summary of the Noah story. Noah not only survives the flood and, after his rescue, offers a burnt offering to the Creator. He also incidentally becomes the inventor of viticulture. (...) In ancient Israel, the vine was considered the noblest of all plants. To own a vineyard, to enjoy its fruits and to be able to rest in the peace of its shade was ... the epitome of a happy and blessed existence." (Source: "In the Land of the Lord. Franciscan Magazine for the Holy Land", Issue 4/2024)
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From behind the courtyard you enter the Taro Park towards the canals and the butterfly path
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A few km from the city, a fantastic naturalistic island
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The court of Giarola is a medieval rural court with an internal church, located in the locality of the same name near Pontescodogna, a hamlet of Collecchio. The court was originally built between the 8th and 9th centuries at the behest of the Ingo family, a Frankish noble; the building was born as a fortified garrison to control the nearby ford of a branch of the Via Francigena across the Taro river; due to its proximity to the watercourse, the locality was known by the name of Glarola, perhaps of Latin origin, in reference to the large quantity of gravel deposited on the banks.
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The parish church of San Biagio, also known as the parish church of Talignano, is a Catholic place of worship with Romanesque forms. The parish church was probably built at the beginning of the 12th century by the friars belonging to the now disappeared Cistercian monastery of Rocchetta, which at the time stood on a slope of the nearby Mount Prinzera, even if the first evidence of its existence dates back only to 1230; in Romanesque style, it was born as an intermediate stop for pilgrims who traveled the Via Francigena, who could find hospitality in the annexed hospice which was later destroyed. Between the 16th and 18th centuries the church was modified with the addition of Baroque and Neoclassical decorations. Between 1930 and 1940 the building was completely restored by removing the added superstructures, with the aim of returning it to its original appearance: the exterior was almost entirely recovered with the demolition of the plaster and the reconstruction of the Romanesque decorations, the part of the rectory annexed to the church was demolished and some single-lancet windows were opened in the apse.
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サラ・バガンツァ周辺には、50以上の専用交通量のないサイクリングロードがあります。これらのルートは、車両の交通から離れた静かなサイクリング体験を提供できるように設計されており、バガンツァ渓谷とアペニン山脈の麓の絵のように美しい風景を存分に楽しむことができます。
サラ・バガンツァでサイクリングを楽しむのに最適な時期は、通常、春(4月~5月)と秋(9月~10月)です。これらの季節は気候が穏やかで快適であり、この地域の緑の野原、ブドウ畑、森林を探索するのに理想的です。夏も楽しめますが、特に朝や夕方遅くはかなり暑くなることがあります。
はい、サラ・バガンツァには16本の簡単な交通量のないサイクリングロードがあります。おすすめのルートは、ボスキ・ディ・カレッガ・サイクリングパスで、カレッガの森地域公園を通り抜け、多様な木々や草原の中を穏やかなライドを楽しめます。
多くのルートは、重要な自然および史跡を通過するか、その近くを通ります。美しいボスキ・ディ・カレッガ(多様な森林公園)をサイクリングしたり、マイアティコの印象的な渓谷を発見したりできます。また、12世紀のピエーヴェ・ディ・タリニャーノのような史跡もよく見られ、自然と文化遺産が融合しています。
はい、サラ・バガンツァの交通量のないサイクリングロードの多くはループ状に設計されており、同じ場所からスタートして同じ場所に戻ることができます。例えば、コレッキオ発の「ボスキ・ディ・カレッガ~コルテ・ディ・ジャローラを巡る道」という中級ルートは、森を抜け、史跡を巡る景色の良い周回ツアーを提供しています。
komootコミュニティはサラ・バガンツァでのロードサイクリング体験を高く評価しており、280件以上の評価で平均4.5つ星を獲得しています。レビューでは、この地域の静かで手入れの行き届いた道路、アペニン山脈の麓の素晴らしい景色、そして歴史的な城や自然公園への訪問とサイクリングを組み合わせられる機会がよく称賛されています。
もちろんです。いくつかのルートでは、この地域の歴史的な城の素晴らしい景色を楽しむことができます。例えば、フェリーノ発の「トッレキアラ城の眺め~トッレキアラ城ループ」という中級ルートは、印象的なトッレキアラ城のパノラマビューを提供します。また、町の中心部にあるロッカ・サンヴィターレ・ディ・サラ・バガンツァのそばを通るルートも見つけることができます。
ほとんどのルートは初級から中級ですが、サラ・バガンツァには、より高い挑戦を求める人のために3本の難易度の高い交通量のないサイクリングロードがあります。これらのルートは通常、より大きな標高差と長い距離を特徴としており、上級サイクリストにやりがいのある体験を提供します。
カレッガの森地域公園内では、かつてパルマ公マリー・ルイーズが使用した18世紀のカントリーハウスである歴史的なカジノ・デイ・ボスキを訪れることができます。また、マリア・アマリアの洞窟のような自然のハイライトを発見することもでき、ライドに歴史と神秘のタッチを加えることができます。
交通量のないサイクリングロードの長さは大きく異なります。約18kmの「ボスキ・ディ・カレッガ・サイクリングパス」のような短くて簡単なルートや、コレッキオ発の「ヴィア・ギャンビアーノのヘアピンカーブループ」のような52kmを超える長くて難しいオプションを見つけることができます。
はい、サラ・バガンツァは、食の伝統とマルヴァジアのブドウ畑で有名なエミリア=ロマーニャ州の中心部に位置しています。多くのサイクリングルートはこれらの絵のように美しいブドウ畑を縫っており、サラ・バガンツァのロッカ・サンヴィターレにはワイン博物館もあり、ライドと地元の文化や美食を簡単に組み合わせることができます。
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