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ライド
交通のないロードサイクリングコースは、なだらかな丘陵地帯、広大な森林地帯、耕作地を特徴とする景観を横切っています。この公園には整備された小道のネットワークがあり、都会の喧騒から離れた静かな環境を提供しています。標高は概して穏やかで、一部のコースには最大446メートルの登りが含まれており、ロードサイクリストに多様な地形を提供します。この地域は、オークや栗の森、草原、小さな湖など、豊かな自然の景観に恵まれています。
最終更新日: 3月 31, 2026
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18.7km
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ライダー
29.4km
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中程度のロードライド. ある程度のフィットネスレベルが必要です。 ツアーの一部に、未舗装のため走行が難しい箇所があるかもしれません。
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52.5km
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中程度のロードライド. ある程度のフィットネスレベルが必要です。 全般的に舗装状態が良好で走行しやすい道です。
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16.3km
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210m
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初級者向けロードバイクライド. あらゆるフィットネスレベルに適しています。 全般的に舗装状態が良好で走行しやすい道です。
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ライダー
36.6km
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110m
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初級者向けロードバイクライド. あらゆるフィットネスレベルに適しています。 全般的に舗装状態が良好で走行しやすい道です。
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La corte di Giarola è una corte rurale medievale dotata di chiesa interna, situata nell'omonima località presso Pontescodogna, frazione di Collecchio, in provincia di Parma; costituisce la sede dell'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, del museo del pomodoro, del museo della pasta, del Teatro alla Corte, del centro visite "Sotto il segno dell'acqua", di due sale convegni e di un ristorante.[1][2] È il punto di partenza per semplici camminate nel Parco del Taro. STORIA: La corte fu costruita originariamente tra l'VIII e il IX secolo per volere della casata di Ingo, nobile franco; l'edificio nacque quale presidio fortificato a controllo del vicino guado di un ramo della via Francigena attraverso il fiume Taro; a causa della sua prossimità al corso d'acqua, la località era conosciuta col nome di Glarola, forse di origine latina, in riferimento alla grande quantità di ghiaia depositata sulle sponde. La più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1034, quando Glariola fu citata in un rogito di compravendita di terreni da parte di Alberto Prete a Giovanni di Viarolo. I discendenti di Ingo, feudatari della zona,nel 1045 donarono il castrum con la sua cappella romanica alla badessa Imila del monastero di San Paolo di Parma. L'anno seguente il vescovo Cadalo cedette alcune terre in castro clariolae alle monache. Nei decenni seguenti le religiose trasformarono la struttura in una corte agricola indipendente,[4][5] protetta da mura e dotata di abitazioni, stalle, caseificio e mulino alimentato dalle acque del canale Naviglio; le boscose e paludose terre circostanti furono bonificate e coltivate. Nel 1187 il papa Gregorio VIII emanò una bolla confermando alla badessa di San Paolo i diritti sull'Ecclesiam Sancti Nicomedi de Glarola, oltre a numerose altre del Parmense. A difesa dell'edificio e del guado il vescovo di Parma fece inoltre erigere una torre difensiva, che si aggiunse ai vicini castelli di Collecchio, Segalara, Madregolo e Carona. Nel 1308 i Rossi e i Lupi, dopo la loro cacciata da Parma, presero possesso della struttura fortificata di Giarola, che pochi mesi dopo fu contrattaccata dalle truppe di Giberto III da Correggio e distrutta al termine di un aspro combattimento; sopravvissero solo la corte agricola e la cappella. Nel 1440 ogni residua struttura fortificata fu completamente demolita o trasformata in abitazioni. Nel 1451 la corte ospitò durante il suo viaggio il duca di Milano Francesco Sforza,mentre nel 1495 vi si accamparono, in vista della battaglia di Fornovo, le truppe di Ludovico il Moro. Secondo il Catasto farnesiano del 1562, la corte, dipendente dalla magistratura di Parma e abitata da 110 persone, gestiva un territorio di 1140 biolche parmigiane, corrispondenti a circa 342 ettari, appartenenti in gran parte al monastero di San Paolo; le coltivazioni si estendevano in particolare nella pianura occidentale, in quanto all'epoca il fiume Taro scorreva molto più a ovest. Nel 1760 la chiesa romanica fu modificata in stile neoclassico. Dopo la conquista napoleonica del ducato di Parma e Piacenza, la corte rimase per alcuni anni soggetta direttamente al Comune (o mairie) di Parma, ma nel 1806 fu aggregata a quello di Collecchio. In seguito alla soppressione degli ordini religiosi che colpì anche le benedettine del monastero di San Paolo, nel 1811 la tenuta fu confiscata dal governo francese e affittata a imprenditori agricoli, primi tra tutti i conti Camillo e Alessandro Zileri. Gli abitanti della struttura raggiunsero la quota di 312 nel 1855, per calare un po' alla volta nei decenni seguenti. Le terre furono lottizzate e alienate a privati, mentre la corte fu acquistata alla fine del XIX secolo dalla famiglia Montagna, che dedicò parte dei terreni circostanti alla coltivazione di pomodori e costruì in adiacenza una fabbrica di conserva e un moderno caseificio con annesso allevamento di suini, affittati a conduttori esterni. Durante la seconda guerra mondiale, il 17 aprile 1945 la corte fu colpita dai bombardamenti alleati, che causarono la morte di nove persone[14] e il parziale crollo della chiesa di San Nicomede, di cui rimasero in piedi soltanto alcune porzioni delle murature esterne; il luogo di culto fu ricostruito nel 1950 nelle originarie forme romaniche. La fabbrica conserviera fu alienata nel 1957 all'imprenditore Ercole Azzali; pochi anni dopo fu però chiusa, mentre il caseificio sopravvisse ancora per qualche tempo. Dopo la cessazione dell'attività, il degrado aumentò, finché nel 1998 la corte e le strutture annesse furono acquistate dall'Ente Parco Fluviale Regionale del Taro, poi Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, che ne avviò i lavori di ristrutturazione, adibendo parte dell'edificio a propria sede; nell'ala est furono inoltre ricavati un percorso espositivo e una sala auditorium. Nel 2005 fu recuperata la casa colonica esterna, destinata a Laboratorio storico. Nel 2006, su finanziamento della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Collecchio e della Fondazione Cariparma, l'ala sud, originariamente adibita a legnaia e deposito, fu trasformata in sala teatrale; il Teatro alla Corte fu inaugurato nel settembre del 2007; nello stesso anno furono avviati i lavori di sistemazione dell'ala ovest, ove all'interno delle antiche stalle trovò spazio nel 2010 il Museo del pomodoro. Nel 2013 il cantiere dell'ala ovest fu completato recuperando anche l'antico pastificio e il mulino; l'anno seguente gli ambienti divennero la sede del Museo della pasta. Nel 2014 fu inoltre ricostruito il tetto della chiesa di San Nicomede,sede parrocchiale a servizio della frazione di Pontescodogna. Nel 2019 fu ristrutturato l'antico caseificio posto nell'ala nord ovest, al cui interno nel novembre dello stesso anno fu inaugurato l'Agrilab Giarola, un laboratorio di cucina per promuovere la biodiversità agroalimentare, i prodotti del territorio e la loro stagionalità. FONTE ed altre b notizie: https://it.wikipedia.org/wiki/Corte_di_Giarola
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"It still remains to be added," writes Sigfried Grän OFM in 'Noah, the builder of the ark and inventor of viticulture', "what we left out above in the summary of the Noah story. Noah not only survives the flood and, after his rescue, offers a burnt offering to the Creator. He also incidentally becomes the inventor of viticulture. (...) In ancient Israel, the vine was considered the noblest of all plants. To own a vineyard, to enjoy its fruits and to be able to rest in the peace of its shade was ... the epitome of a happy and blessed existence." (Source: "In the Land of the Lord. Franciscan Magazine for the Holy Land", Issue 4/2024)
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From behind the courtyard you enter the Taro Park towards the canals and the butterfly path
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A few km from the city, a fantastic naturalistic island
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The court of Giarola is a medieval rural court with an internal church, located in the locality of the same name near Pontescodogna, a hamlet of Collecchio. The court was originally built between the 8th and 9th centuries at the behest of the Ingo family, a Frankish noble; the building was born as a fortified garrison to control the nearby ford of a branch of the Via Francigena across the Taro river; due to its proximity to the watercourse, the locality was known by the name of Glarola, perhaps of Latin origin, in reference to the large quantity of gravel deposited on the banks.
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The parish church of San Biagio, also known as the parish church of Talignano, is a Catholic place of worship with Romanesque forms. The parish church was probably built at the beginning of the 12th century by the friars belonging to the now disappeared Cistercian monastery of Rocchetta, which at the time stood on a slope of the nearby Mount Prinzera, even if the first evidence of its existence dates back only to 1230; in Romanesque style, it was born as an intermediate stop for pilgrims who traveled the Via Francigena, who could find hospitality in the annexed hospice which was later destroyed. Between the 16th and 18th centuries the church was modified with the addition of Baroque and Neoclassical decorations. Between 1930 and 1940 the building was completely restored by removing the added superstructures, with the aim of returning it to its original appearance: the exterior was almost entirely recovered with the demolition of the plaster and the reconstruction of the Romanesque decorations, the part of the rectory annexed to the church was demolished and some single-lancet windows were opened in the apse.
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Panoramic photo of the Gaiano hamlet from above the hairpin bends of Strada Latatta
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Regional Park Boschi di Carregaには、50以上の交通量のない専用ロードサイクリングルートがあります。これらのルートは、探索しやすい16件、中程度の38件、難しい2件のオプションがあり、さまざまなスキルレベルに対応しています。
公園はなだらかな丘陵地帯が特徴で、緩やかな登りと下りの両方があります。例えば、Boschi di Carregaサイクリングパスのようなルートは、18.7kmで約230メートルの標高差がありますが、より挑戦的なオプションでは400メートル以上の登りがあり、極端な登りなしで良い運動になります。
はい、公園には初心者向けの簡単なルートがいくつかあります。例えば、コレッキオ発、Boschi di Carregaの森の道 – Boschi di Carregaループは、約200メートルの標高差がある16.1kmの簡単なライドで、公園の景色を心地よく楽しむことができます。
公園をサイクリングで巡ると、鬱蒼とした森、草原、そしてスイス湖のような小さな湖など、多様な景観に出会えます。18世紀のカシーノ・デイ・ボスキ・ディ・カレッガのような歴史的に重要な場所も際立った特徴です。カレッガの森のブドウ畑を目にすることもあるかもしれません。
公園内の多くのルートはループ状に設計されており、同じ場所からスタートして同じ場所に戻ることができます。例えば、コレッキオ発のBoschi di Carregaの森の道 – コルテ・ディ・ジャロラ・ループは中程度の難易度で、約30kmをカバーしています。
この公園は、年間を通してサイクリングを楽しむのに適しています。春と秋は快適な気温と鮮やかな紅葉が楽しめます。暑い時期でも、鬱蒼とした森は涼しく日陰の多い区間を提供し、快適に過ごせます。冬のサイクリングも可能ですが、氷や雪の現地状況を確認してください。
はい、公園は交通網が整備されています。「チクロヴィア・デイ・ボスキ」と呼ばれる専用のサイクリングパスは、コレッキオ駅から直接始まり公園へと続いており、公共交通機関で到着するサイクリストにとって便利です。
公園には、特に主要なアクセスポイントやアトラクションの近くに、さまざまな駐車オプションがあります。コレッキオ発のコレッキオ発、ギャビアーノ通りヘアピンカーブ・ループのような多くのルートは、訪問者用の指定駐車エリアがあるコレッキオのような町から始まることが多いです。
この地域はkomootコミュニティから高く評価されており、240件以上のレビューで平均4.5つ星を獲得しています。サイクリストは、静かで交通量の少ない環境、なだらかな丘陵地帯と森の美しさ、そしてスムーズなライディング体験を提供する手入れの行き届いた小道を頻繁に賞賛しています。
はい、公園には家族連れに最適な簡単なルートがいくつかあります。「チクロヴィア・デイ・ボスキ」や、コレッキオ発のコレッキオ発、ギャビアーノ通りヘアピンカーブ – 音楽の城ループのようなルートは、比較的平坦な区間があり、家族での外出に安全で車のない環境を提供します。
はい、公園には訪問者向けの設備が整っています。休憩用のピクニックエリアがあり、一部のルートではBoschi di Carregaの手押しポンプ井戸のような施設を通過することもありますが、十分な水を携帯することをお勧めします。
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